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Attualità | 17 giugno 2019, 17:15

Ex segretario comunale di Brossasco restituisce al Comune 64mila euro: i compensi percepiti come “direttore generale” non erano dovuti

La vicenda risale al quinquennio 2009-2014, quando Donatella Mazzotta era segretario comunale, durante la legislatura di Meo Beoletto sindaco. La vicenda giudiziaria si era aperta nel 2016, quando primo cittadino v’era Marcello Nova

Il Municipio di Brossasco

Il Municipio di Brossasco

64.827 euro.

È la somma che la dottoressa Donatella Mazzotta, ex segretario comunale di Brossasco, ha versato nelle casse del Comune, chiudendo di fatto la vicenda, che era approdata sui banchi del Tribunale di Cuneo.

L’iter giudiziario si era aperto nel 2016, quando sindaco v’era Marcello Nova. L’Amministrazione comunale si era infatti costituita in giudizio dinnanzi al foro cuneese, Sezione Lavoro, a tutela dei propri interessi.

La vicenda risale al quinquennio 2009-2014, quando la Mazzotta era segretario comunale, durante la legislatura di Meo Beoletto sindaco. In quegli anni il Comune le aveva riconosciuto più di 48mila euro per il ruolo di “direttore generale”

Ne sono scaturite due sentenze: la prima del Giudice del Lavoro e la seconda, della Corte dei Conti, confermate anche dopo i ricorsi presentati dalla dottoressa Mazzotta, condannata al rimborso di 48.434 euro, a cui vanno aggiunti gli interessi legali e il rimborso delle spese legali, quantificate in 5.338 euro.

Le sentenze avevano stabilito che il rimborso doveva essere suddiviso tra la Mazzotta (43.122 euro) e l’ex sindaco Beoletto (4.791 euro).

Nel 2018, infine, l’attuale Amministrazione comunale del primo cittadino Paolo Amorisco ha promosso la “procedura esecutiva dinnanzi al Tribunale di Cuneo, nei confronti della dottoressa Mazzotta”. Il 23 maggio scorso, a Palazzo è giunta la nota recante l’importo complessivo dovuto al Comune. Sei giorni più tardi, il 29 maggio, l’Ente ha incassato dalla Mazzotta i 64.827 euro, “a titolo di estinzione della procedura di esecuzione”.

In questo modo la vicenda giudiziaria risulta chiusa. Avendo pagato per intero la dottoressa Mazzotta, il sindaco Beoletto non dovrà versare alcunché nelle casse comunali.

Nicolò Bertola

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