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Attualità | 18 giugno 2019, 20:30

Cavalcaferrovia di Magliano Alpi chiuso ai mezzi pesanti: le perplessità di Assotrasporti sulla questione deviazione del traffico

Al tavolo in Provincia anche il Segretario Provinciale ACIT Fabrizio Civallero che ha chiesto, insieme alle altre associazioni di categoria, il rimborso del pedaggio nel caso in cui il traffico sia deviato su un tratto autostradale

Immagine di repertorio

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 L’ACIT, Associazione Cuneese Innovazione nel Trasporto aderente all’Associazione Nazionale degli autotrasportatori Assotrasporti, rappresentata dal segretario provinciale Fabrizio Civallero, lunedì 17 giugno ha partecipato all’incontro indetto dalla Provincia di Cuneo.

La riunione, finalizzata alla presentazione della situazione infrastrutturale del cavalcaferrovia della SP 422 nel comune di Magliano Alpi, dove si è reso necessario l’imposizione del limite di velocità di 40 km/h per questioni di sicurezza, ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Provincia di Cuneo, nella figura dell’Ingegnere Riccardo Enrici, delle associazioni di categoria degli autotrasportatori, della Coldiretti e dei rappresentanti dei comuni limitrofi.

L’Ingegnere Riccardo Enrici, dirigente del settore viabilità Cuneo-Saluzzo, ha illustrato la necessità di intervenire sul ponte, emersa da una relazione delle verifiche effettuate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e presentata alla Provincia.

Attualmente, sul cavalcaferrovia, struttura di inizio ‘900, per motivi di sicurezza è già stato imposto il limite di velocità di 40 km/h e, nei prossimi giorni sarà ufficializzato, tramite l’emanazione di un’ordinanza, il divieto di transito ai veicoli con peso superiore alle 20 tonnellate.

L’ingegnere Enrici ha poi continuato il suo intervento, presentando il progetto per il nuovo ponte: si tratta di una struttura che non avrà limiti di carico e consentirà il passaggio anche di trasporti eccezionali. Il progetto e la realizzazione dello stesso sarà a carico di RFI e della Provincia di Cuneo. Il tempo stimato per il completamento dell’opera è di 1 anno e mezzo.

In seguito, il tavolo ha affrontato il problema dell’imminente divieto di transito per i mezzi superiori alle 20 tonnellate, una limitazione che comporta disagi sia per le imprese di autotrasporto che per il settore agricolo locale.

I partecipanti hanno manifestato alcune perplessità sulla questione della deviazione del traffico, in quanto non è ancora chiaro come e quando sarà attuata, e se i percorsi alternativi saranno in grado di reggere il traffico pesante.

Durante gli interventi, il Segretario Provinciale ACIT Fabrizio Civallero e gli altri rappresentanti delle associazioni di categoria hanno sottolineato che nel caso in cui il traffico sia deviato su un tratto autostradale comporterebbe un aumento di costi per le aziende per via del pedaggio e dell’allungamento dei tempi di percorrenza. Pertanto, di comune accordo, è stato proposto di prevedere un rimborso del pedaggio autostradale e un indennizzo per coprire la maggiorazione delle ore di viaggio.

Il tavolo si è concluso lasciando in sospeso sia le proposte avanzate, sia la data di entrata in vigore del divieto, sottolineandone l’imminenza. Tale data verrà comunicata tramite ordinanza della Provincia nei prossimi giorni.

comunicato stampa

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