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Attualità | 18 giugno 2019, 13:01

Garessio: la croce sul Bric Mindino ha compiuto 50 anni

Lo speciale anniversario è stato ricordato con una commemorazione in quota organizzata dal Gruppo Alpini locale con la sezione ANA di Ceva e con il CAI garessino

Garessio: la croce sul Bric Mindino ha compiuto 50 anni

Sabato 15 giugno Garessio ha celebrato il cinquantesimo compleanno della monumentale croce sul Bric Mindino, traguardo ricordato con una commemorazione in quota organizzata dal Gruppo Alpini locale con la sezione ANA di Ceva e con il CAI garessino.

L'amministrazione comunale ha partecipato all'anniversario mediante la persona dell'assessore Roberto Sandini, il quale, al termine dello stesso, ha dichiarato: "Ringraziamo le penne nere garessine per l'ottima organizzazione e per aver portato in vetta così tante persone. Il Gruppo di Garessio ha saputo in questi anni divenire il principale punto di riferimento come custode della croce del Mindino con la costante opera di manutenzione e la grande attenzione nei confronti del monumento voluto da don Francesco Roà e terminato nell'estate del 1969".

È stato ancora il Comune, poi, a ricostruire la storia della croce, che riportiamo integralmente di seguito: "Il 14 settembre 1969 l'allora vescovo di Mondovì, monsignor Francesco Brustia, inaugurò la monumentale croce sul Mindino (alta 25 metri con un piedistallo di cemento di 120 metri quadrati), voluta dal generoso parroco della frazione di Mindino, don Francesco Roà.

Sulla panoramica cima garessina, a quota 1879 metri sul livello del mare, dove si può osservare interamente la Granda e giungere con lo sguardo sino alle coste ligure, l'installazione era stata voluta per ricordare il Concilio Ecumenico Vaticano II, come invocazione di pace e suffragio ai caduti di tutte le Guerre (i cui nominativi furono trasmessi dai Comuni di tutta la provincia di Cuneo e sono contenuti in un cofanetto murato all'interno dell'altare). 

I lavori durarono dieci anni e il 19 marzo 1968 don Roà si recò a Roma da Papa Paolo VI per far benedire la prima pietra, incisa dall'artigiano Battista Barberis e posata in vetta il 21 luglio 1968. 

Tra il 2001 e il 2002 il gruppo delle penne nere garessine, guidato dal compianto presidente Giovanni Zuanelli, risistemò la croce e la illuminò con fari a basso consumo, una centralina eolica e pannelli fotovoltaici, rendendola visibile anche di notte. Una cura costante da parte degli Alpini, che sono divenuti i protettori del monumento".

Alessandro Nidi

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