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Attualità | 19 giugno 2019, 14:38

Il governatore Cirio, l’assessore Icardi e i sindaci di Langhe e Roero in visita al nuovo ospedale di Verduno

Folta partecipazione di amministratori del territorio attesa al sopralluogo promosso per sabato mattina da Asl Cn2 e Fondazione Nuovo Ospedale. Dopo i primi contatti dei giorni scorsi Giunta regionale e azienda sanitaria faranno il punto sui passi ancora da compiere per arrivare all’apertura

L'ospedale di Verduno, in un nostro scatto di alcune settimane fa

L'ospedale di Verduno, in un nostro scatto di alcune settimane fa

Si chiuderà sulle colline di Verduno, sul sito del nuovo ospedale unico di Alba e Bra, la prima settimana di lavoro della nuova giunta regionale guidata dall’albese Alberto Cirio. Esecutivo che, come noto, annovera come assessore delegato al delicato tema della sanità un altro langarolo, l’ex sindaco di Santo Stefano Belbo Luigi Genesio Icardi.

L’appuntamento è quello previsto nella mattinata di questo sabato, 22 giugno, momento nel quale Asl Cn2 e Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus hanno fissato un "incontro di presentazione e aggiornamento dei lavori" che avrà inizio alle ore 10.15 nella hall della struttura intitolata a Michele e Pietro Ferrero.

Oltre alla presenza dei nuovi vertici regionali e a quelli di Asl e Fondazione – presenti rispettivamente col direttore generale Massimo Veglio e col presidente Bruno Ceretto - all’appuntamento è attesa una folta rappresentanza di sindaci provenienti dai 76 Comuni di Langhe e Roero (per una popolazione di oltre 170mila persone) che rientrano nel territorio dell’azienda sanitaria albese, oltre 30 dei quali sono nuovi amministratori, eletti nella recente tornata elettorale, che in molti casi avranno per la prima volta la possibilità di accedere al sito e vedere con i propri occhi la realtà del futuro nosocomio.

Per lo stesso direttore Asl sarà l’occasione per impostare il lavoro da fare con la nuova Giunta regionale – dopo il contatto già avuto in questi giorni col presidente Cirio – circa modalità e tempistiche relative al definitivo completamento, al trasloco e all’apertura del "Michele e Pietro Ferrero".

Dal canto suo la Fondazione Nuovo Ospedale, che nella stessa mattinata terrà la propria annuale assemblea dei soci, con l’approvazione del bilancio 2018, ha invece voluto questo momento (a inviti, con trasferimento esclusivamente tramite navette, partenza alle 9.45 dal piazzale dell’ex ristorante La Cascata) per aggiornare un numero importante di amministratori del territorio sul lavoro che per statuto caratterizza l’impegno della onlus sin dalla sua costituzione.

In questo senso Luciano Scalise, direttore dell'ente supportato da numerosi imprenditori del territorio, spiega "gli ultimi passi realizzati dalla Fondazione riguardano l’acquisto degli arredi sanitari relativi a tutti gli ambulatori, alle medicherie e alle sale d’attesa", mentre ai primi di luglio verranno avviate le trattative di acquisto per completare l’allestimento della radioterapia, già avviato nei mesi scorsi con una prima tranche di acquisti. L’Asl ha infatti da poco esperito la gara e assegnato la fornitura per portare a Verduno l’acceleratore nucleare necessario al funzionamento del futuro reparto, cosicché ora la onlus potrà muoversi per provvedere all’approvvigionamento di quanto ancora manca per dotare il territorio di questo servizio. "Si tratta di una dotazione importante – ribadisce Scalise -, che pochissime strutture possono vantare, come riprova il fatto che Verduno sarà l’undicesimo ospedale e il primo non capoluogo di provincia ad averla nell’intera regione".

Ezio Massucco

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