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Attualità | 19 giugno 2019, 18:24

Vigili urbani di servizio anche di notte: l'ipotesi presto al vaglio della nuova Giunta albese

La possibilità di estendere gli attuali turni questa mattina è stata al centro del primo confronto tra l’assessore delegato Marco Marcarino e il comandante della Municipale Antonio Di Ciancia, che intanto attende l’entrata in servizio di quattro nuovi agenti

Ventidue agenti in servizio: dal 1° luglio al Comando albese

Ventidue agenti in servizio: dal 1° luglio al Comando albese

Municipale albese al lavoro anche di notte, per un migliore presidio del territorio soprattutto nei fine settimana e in occasione di eventi.

Il proposito, già in parte adottato col nuovo orario estivo appena introdotto (ma finora limitato agli aperitivi musicali del martedì sera), è contenuto in una bozza di piano appena redatta dal comandante del Corpo Antonio Di Ciancia e oggetto del confronto che questa mattina, mercoledì 19 giugno, ha messo di fronte lo stesso responsabile del servizio e l’assessore Marco Marcarino, che nella nuova Giunta di Carlo Bo (sabato mattina la prima riunione dell’esecutivo) è titolare delle deleghe a Polizia Municipale e Sicurezza.

Nel documento si prevede in particolare la possibilità di incrementare in modo importante i turni di servizio degli agenti in forza al Comando, oggi normalmente impegnati nella fascia oraria 7,30-20 e che presto, se la stessa Giunta darà il via libera alla programmazione di prossima concertazione tra assessore e comandante, potrebbe vedere i civich estendere la propria presenza sino alle 3 del mattino nei weekend e in occasione di manifestazioni, ma anche di essere maggiormente presenti in zone della città – quelle di uscite dalle discoteche, ma anche diverse aree del centro storico, la stazione ferroviaria, i giardini di via Roma, alcune traverse di corso Langhe – che soprattutto nella bella stagione diventano più facilmente teatro di schiamazzi serali e fenomeni di vandalismo.

A rendere possibile la misura sarà innanzitutto il maggior numero di agenti presto a disposizione del corpo, che grazie a tre nuovi ingressi arrivati ad aprile, ma finora impegnati nel corso di formazione obbligatorio seguito a Torino (venerdì è previsto il loro giuramento, al quale parteciperà lo stesso assessore) e a un quarto appena giunto in mobilità da un altro Comune, dal prossimo 1° luglio toccherà quota 22 effettivi.
Una misura ancora lontana dai 39 previsti per legge sulla base del numero di abitanti della città ("Lavoreremo per avvicinarci a quel numero – promette Marcarino –, magari facendo leva proprio sullo strumento della mobilità"), ma che certo consentirà migliori spazi di manovra nella compilazione delle griglie di servizio. Operazione sulla quale dovrebbe poi aiutare la disponibilità espressa degli stessi agenti – e ben accolta dall’assessore – a impegnarsi in straordinari qualora ce ne fosse la necessità.

"La volontà politica di destinare a questo capitolo maggiori risorse rispetto al passato certamente non manca", commenta Marcarino, che tra i primi impegni del proprio mandato contempla anche "una pronta messa in funzione del sistema di videosorveglianza cittadino reso possibile grazie al finanziamento di 93mila euro arrivato al Comune dal ministro Salvini e cofinanziato dallo stesso Municipio".    

"Nostra intenzione – prosegue – è quella di implementare ulteriormente tale sistema con ulteriori telecamere. Oggi in città ce ne sono 30 che, posate nell’ambito del piano di illuminazione pubblica in appalto a Egea, prevedono una registrazione diretta delle immagini, senza la loro trasmissione. Così configurate servono però a poco. Chiederò che possano essere collegate tramite wifi al Comando della Municipale e allo stesso sistema di prossima attuazione, così da rendere fruibili i dati registrati. Inoltre l’ultimo 'decreto sicurezza' varato dal Governo prevede la possibilità in capo ai privati di installare telecamere agli ingressi delle loro proprietà e di chiederne il collegamento gratuito alle centrali operative delle forze dell’ordine. Così facendo i privati cittadini o i condomini, con la sola spesa dell’installazione, potrebbero moltiplicare i punti di presidio del territorio quotidianamente a disposizione di chi lavora per la nostra sicurezza".

Ezio Massucco

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