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Politica | 19 giugno 2019, 19:45

"In Italia è sempre colpa di qualcun altro": l'ex sindaco di Fossano Davide Sordella commenta la sua presenza al comizio di Dario Tallone

"Se l’analisi del voto però vede questa mia presenza come una causa della sconfitta del centrosinistra e come “intelligenza col nemico” suma bin ciapà" scrive. E aggiunge: "Le cause della sconfitta sono ben note a chi conosce la politica e l’elettorato fossanese"

Sordella con Calderoli al comizio finale di Dario Tallone

Sordella con Calderoli al comizio finale di Dario Tallone

“In Italia è sempre colpa di qualcun altro”.

Alla legittima domanda del bravo giornalista Gianpaolo Testa: “Che ci faceva Davide Sordella al comizio finale di Dario Tallone?” rispondo semplicemente, come avevo già comunicato pubblicamente sul mio profilo Facebook, che ho portato i saluti della Città al neo eletto Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Esattamente come negli altri casi in cui in campagna elettorale, quando richiesto, ho dato il benvenuto in quanto Sindaco al Presidente Chiamparino del PD, al Ministro Bonisoli del M5S, al Ministro Salvini della Lega e in questo caso al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Essere Sindaco per me non vuol dire rappresentare solo una maggioranza, ma tutti i cittadini di Fossano, di tutti i “colori” politici, anche quelli diversi dai propri. Ho sempre cercato di mantenere questa linea in tutto il mandato, perché quando si dice che una volta eletto si è “Sindaco di tutti”, per me non sono solo parole.

Mi era stato comunicato l’arrivo del Presidente alle 22:15. Avendo lui tardato un po', nell’attesa ho salutato dietro il palco Gianna Gancia e suo marito a cui mi unisce un’amicizia nota a tutti che risale al tempo del Liceo in cui eravamo compagni di classe. Quando è arrivato il Presidente l’ho salutato e me ne sono andato. Tutto qua.

Come ha commentato una fossanese sul mio profilo: “In un mondo normale, questa precisazione non sarebbe necessaria, ma capisco che lo diventi in virtù del fatto che esistono persone che fanno davvero fatica a capire che quando si è Sindaco lo si debba essere per tutti, al di là delle tifoserie.”

Se l’analisi del voto però vede questa mia presenza come una causa della sconfitta del centrosinistra e come “intelligenza col nemico” suma bin ciapà.

Come ha detto Valerio Mastrandrea leggendo il monologo di Mattia Torre: “in Italia la colpa è sempre di un altro”. Invece io credo, come ben ha espresso il candidato Paolo Cortese dicendo che “la sconfitta offre di abitare l’umiltà e di esercitare l’autocritica”, che si debba ripartire dalle reali cause di una sconfitta che a mio avviso difficilmente si può attribuire solo al “vento leghista” (infatti il centro-sinistra ha vinto sia a Bra che a Saluzzo, ma ha perso ad Alba pur presentandosi unito) o ai gossip o ai complotti o alle divisioni.

A Fossano il centro sinistra si era già presentato diviso nelle elezioni del 2014 contro un centro destra unito. Siamo partiti con i sondaggi che ci davano 10 punti sotto, contro un ottimo candidato come Vallauri “campione” locale di preferenze, ma l’esito finale è stato diverso. Questa volta i candidati della giunta uscente hanno raggiunto insieme il 51% dei voti al primo turno, segno che non si è lavorato così male, ma non è corretto parlare solo di divisione del centrosinistra: infatti l’elettorato delle liste civiche di Ballario è più trasversale. Basta vedere i flussi tra il primo turno e il ballottaggio, soprattutto nelle frazioni, per capire che senza la sua candidatura, numeri alla mano, Tallone avrebbe comunque vinto al primo turno.

Per quanto riguarda le “tardive” date di presentazione dei candidati, come già detto, avevo comunicato ad alcuni membri della maggioranza la mia decisione a non ricandidarmi già a dicembre e a tutti a fine gennaio. Il giorno dopo (primo febbraio) c’erano già due candidati: Cortese e Ballario che non hanno trovato un accordo tra di loro. Tallone è sceso in campo solo l’8 Aprile, Bo ad Alba il 16 marzo, Cirio per la Regione il 29 Marzo, io mi ero candidato nel 2014 il 15 febbraio. Altro che “scelte tardive”!

In seguito ho messo subito in chiaro che non mi sarei schierato in campagna elettorale, ma mi sarei dedicato sino all’ultimo alla Città. Non ci sono stati apparentamenti ed io ho solo tenuto fede a quell’impegno. Ho comunque sostenuto i candidati della mia giunta e non gli altri. Infatti sia a Cortese che a Ballario (quando richiesto) ho fornito consigli e supporto sulle tematiche amministrative. Mi è stato inoltre chiesto dal PD di contribuire economicamente alla campagna elettorale e, in tal senso, ho aderito con un piccolo versamento come hanno fatto molti altri iscritti.

Le cause della sconfitta, nonostante Paolo Cortese fosse un candidato preparato e di esperienza, sono altre e ben note a chi conosce la politica e l’elettorato fossanese.

Auspico quindi che, ripartendo da una seria analisi di quanto accaduto, tutti si lascino alle spalle le ruggini e gli slogan della campagna elettorale ormai conclusa per lavorare, ognuno nel proprio ruolo, nell’interesse di tutti i fossanesi.

Davide Sordella -Ex sindaco di Fossano

Al direttore

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