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Al Direttore | 20 giugno 2019, 14:14

"Che fine ha fatto la petizione della LAV per vietare la detenzione dei cani legati alla catena?"

Riceviamo e pubblichiamo

immagine di repertorio di pixabay

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Gentile Direttore,

a dicembre del 2014 ho firmato una petizione promossa dalla LAV per vietare la detenzione dei cani alla catena visto che l'argomento mi interessava molto.

In seguito ho contattato la responsabile della LAV per la provincia di Cuneo per sapere se le firme raccolte erano state consegnate in comune e se queste avevano sortito l'effetto desiderato.

Mi è stato confermato che il comune le aveva ricevute e vi erano anche stati un paio di incontri con il sindaco e l'assessore Olivero visto che, era loro intenzione rifare tutto il regolamento di polizia urbana e che avrebbero cercato di inserire anche questa nostra richiesta per vietare in modo definitivo tale pratica salvo specifiche indicazioni veterinarie.

Poco tempo fa, ho risentito la responsabile LAV e sono rimasta a dir poco stupita venendo a saper che nulla era ancora cambiato. 

Capisco che una amministrazione comunale sia oberata di impegni e scadenze da rispettare, ma 5 anni mi sembrano davvero troppi e mi viene il sospetto che questa decisione non sia ancora stata presa non per lungaggini burocratiche ma solo ed esclusivamente per una totale mancanza d'interesse.

In questa lettera, non voglio tanto evidenziale come sia eticamente necessario vietare la costrizione alla catena per i cani e non voglio nemmeno evidenziare che in molti altri comuni d'Italia, anche del sud, tale pratica crudele sia già stata vietata, ma sono convinta da privato cittadino (anche se a firmare la petizione siamo stati davvero in tanti) che posso accettare un diniego alle mie richieste, ma è mio sacrosanto diritto sapere onestamente se queste verranno accolte e la tempistica. 

Mi sorge il dubbio che per non scontentare il futuro elettore, si tenda a dare risposte evasive nella speranza che il richiedente prima o poi se ne scordi, ma in questo caso non è così.

In attesa di una risposta, cordiali saluti.

C.B.

lettera firmata

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