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Attualità | 20 giugno 2019, 15:31

Al Foro Boario di Saluzzo arriva il “Camper dei diritti”: sarà un punto di informazioni e assistenza per gli stagionali, “migranti e italiani”

Iniziativa dell’USB (Unione sindacale di base) Piemonte: lo sportello controllerà i contratti di lavoro, le buste paga, gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, fornendo assistenza in fase di rinnovo dei permessi di soggiorno e consulenza legale

Il "Camper dei diritti" al Foro Boario di Saluzzo

Il "Camper dei diritti" al Foro Boario di Saluzzo

Il Coordinamento lavoratori agricoli dell’USB Piemonte (Unione sindacale di base) ha lanciato, a Saluzzo, il “Camper dei diritti”.

L’annuncio è stato dato nel corso dell’affollata assemblea sindacale di qualche giorno fa, alla presenza di lavoratori, comitati ed associazioni locali, e di Aboubakar Soumahoro, sindacalista del coordinamento dei lavoratori agricoli USB

“Anche nel profondo Nord – si legge in una nota stampa Usb – la dignità dei lavoratori della terra è messa duramente alla prova.

Il ‘Camper dei diritti’ è uno strumento di sindacalizzazione per i lavoratori e le lavoratrici della terra, ma non solo: è un vero e proprio sportello itinerante che serve a informare, orientare e assistere quanti ne hanno bisogno per ottenere il riconoscimento dei diritti sindacali e sociali, a partire da ‘Uguale lavoro, uguale salario’”.

Lo sportello controllerà i contratti di lavoro, le buste paga, gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, fornendo assistenza in fase di rinnovo dei permessi di soggiorno e consulenza legale.

“Il ‘Camper’ si rivolge a tutti – continuano dall’Usb – migranti e italiani, indipendentemente dalla provenienza geografica e dal colore della pelle”.

Durante l’assemblea sono state “denunciare le condizioni di precarietà lavorativa e sociale che da anni si perpetuano nelle campagne del Cuneese”, così come è stata ribadita “la richiesta al sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni di individuare soluzioni abitative dignitose per le persone che da circa un mese dormono per strada senza un tetto sopra la testa”.

Come abbiamo già avuto modo di scrivere ieri (mercoledì) Calderoni, dal canto suo, ha spiegato che “Non è pensabile che una comunità di 17mila abitanti possa gestire flussi di questo tipo senza un minimo di programmazione. Il Comune di Saluzzo è uno dei pochi, in Italia, che mette in piedi una rete di accoglienza per garantire alloggiamento a chi rimane fuori dalle aziende. Facciamo tutto questo sulla base di volontariato puro.

Sapete bene cosa ho fatto io, e sapete bene che un sindaco è competente sui residenti del proprio Comune. – ha risposto il sindaco – O partiamo da un riconoscimento dello sforzo che fa questa Comunità, oppure la finiamo qui”.

Al tempo stesso, il sindacato ha rimarcato con forza come le aziende debbano attenersi agli aspetti “salariali, previdenziali e di sicurezza sul lavoro”.

“Il ‘Camper dei diritti’ – chiosa l’Usb – continuerà a portare avanti le sue attività in collaborazione cercando di affermare le ragioni dei lavoratori, indipendentemente dalla provenienza geografica e dal colore della pelle.

Perché la filiera agricola non può generare profitti miliardari costringendo braccianti e contadini a vivere nella miseria e nella fame”.

Nicolò Bertola

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