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Cronaca | 20 giugno 2019, 12:38

Blitz della Digos all'alba contro le organizzazioni di estrema destra: perquisizioni anche in casa di un militante cuneese di Forza Nuova

Controlli anche nelle sedi di Rebel Firm a Ivrea e in alcune abitazioni dei militanti, anche a Cuneo: trovati manganelli, scudi di plaxiglass, poster e busti inneggianti a Mussolini insieme ad altro materiale. Legami con la tifoseria di Juve e Toro

Il materiale sequestrato dalla Digos

Il materiale sequestrato dalla Digos

Perquisizioni e sequestri presso le abitazioni di referenti e militanti di Forza Nuova Torino, uno di questi a Cuneo, oltre alla sede torinese della stessa Forza Nuova e quella di Rebel Firm a Ivrea, oggetto di molte polemiche nelle scorse settimane al momento dell'inaugurazione.

Ma anche la denuncia del coordinatore regionale di Forza Nuova per "apologia di fascismo", mentre le indagini andranno avanti e sono in valutazione la posizione di almeno altre quattro persone. 

Sono i risultati dell'operazione effettuata questa mattina dalla Digos, nata da uno striscione che venne esposto in corso Unità d'Italia il 22 maggio scorso con la scritta "Spezza le catene dell'usura, vota fascista vota Forza Nuova", con tanto di fascio littorio. Una scritta che era stata anche poi fotografata e postata su Facebook.

Un'indagine coordinata dalla Procura di Torino che porta a stimare in circa 20 persone i militanti riconducibili a Forza Nuova nel capoluogo piemontese. Tra gli oggetti sequestrati, 25 scudi di plexiglass (di cui 3 con il simbolo di Lotta Studentesca), bandiere con croci celtiche, RSI, Falange spagnola, un poster e un busto di Benito Mussolini, mazze da baseball, libri su tematiche di estrema destra e altro materiale ancora, compreso un cartellone che riporta vari adesivi riconducibili a realtà di estrema destra compresa quella Legio Subalpina che ha aperto (ancora in mezzo alle proteste) la sede nei mesi scorsi in corso Allamano, a Torino.

Dalle perquisizioni e dai sequestri sono emersi anche collegamenti con realtà vicine sia alla tifoseria della Juventus ("Tradizione" in particolare, cui è riconducibile un militante di Forza Nuova sottoposto a perquisizione) che a quella del Torino.

Sono stati scoperti legami anche con vari leader dell'estrema destra italiana, per esempio in provincia di Varese, dove nel 2017 sempre la Digos aveva chiuso e sequestrato la sede della Comunità militante dei Dodici Raggi Do.Ra" con la denuncia di 50 persone.

Massimiliano Sciullo (www.torinoggi.it)

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