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Scuole e corsi | 20 giugno 2019, 18:08

Saluzzo, esami di maturità per i primi 12 falegnami del futuro

Iniziata la maturità al Denina Pellico, per la prima classe del corso “Industria e artigianato per il made in Italy” partito 5 anni fa. L’artigianato si rinnova nella patria dell’artigianato

I 12 maturandi della 5C Legno che hanno realizzato la panchina in ricordo della compagna scomparsa: saranno i prossimi "ITP legno", primi nel Piemonte ed orgoglio del cuneese

I 12 maturandi della 5C Legno che hanno realizzato la panchina in ricordo della compagna scomparsa: saranno i prossimi "ITP legno", primi nel Piemonte ed orgoglio del cuneese

A Saluzzo sta per diplomarsi la prima classe dei futuri falegnami del made in Italy. La tradizione dell’artigianato si rinnova nella patria dell’artigianato. Apriranno bottega o sceglieranno indirizzi universitari o post diploma?

Ieri comunque, come per gli altri istituti, è stato il primo giorno di esami di maturità per gli studenti del Denina, sezione associata Ipsia Pellico, iscritti all’ indirizzo “Industria e artigianato per il made in Italy”. 

“Il corso è stato inaugurato 5 anni fa – ricorda la vicepreside Daniela Cozzupoli con il dirigente Antonio Colombero -. E diplomerà il primo gruppo di figure professionali in questo settore. Sono 12 gli studenti e arrivano da tutto il territorio. Sono ragazzi in gamba che hanno saputo interpretare  bene questo percorso, applicandosi, nelle varie discipline e nella parte pratica. Con i loro tanti manufatti, stanno arredando l’interno e l’esterno della scuola"

Si sono preparati  in classe nelle  materie teoriche, mentre hanno svolto falegnameria pratica nel laboratorio di Isasca imparando ad utilizzare macchinari di ultima generazione e tecniche del mestiere. All’insegnamento  hanno partecipato maestri artigiani del  Consorzio “Saluzzo Arreda”.

Allievi  delle classi seconda, terza e quarta si sono  già fatti notare all'esterno in alcune iniziative come durante la mostra dell’Artigianato, nella rassegna Start a Casa Cavassa, con creazioni in legno. 

Divisi in squadre inoltre hanno partecipato in piazza Cavour, con ragazzi del CCr, del Centro diurno Le Nuvole, all’allestimento del grande labirinto, simbolo di Start, con la guida dell’insegnante di laboratorio Federico Demasi, seguiti nella formazione scolastica da Giuseppe Armanelli, anima del percorso formativo prematuramente  scomparso durante l’ anno scolastico, da Antonio Lorenzati, Manuela Fonti, Vincenzo Giordano, Giampiero Cavallo e Alessandra Cussa.

Il labirinto nato  da  un’idea di Simone Garnero di Casa di Carità  ha coinvolto per la realizzazione dei  listelli di legno, 107 in tutto, rivestiti da una parete antigrandine rossa, anche il corso di falegnameria del carcere "Rodolfo Morandi, di  cui  il labirinto vuole essere metafora della condizione attuale e auspicio a trovare una nuova  vita, lungo il percorso della pena detentiva.

Vilma Brignone

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