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Attualità | 21 giugno 2019, 20:30

Continua la sfida alle discariche abusive di #SognoinGranda alla faccia di chi il sogno lo vuole sporcare

Un movimento partito da Fossano che sta diventando pandemico, anche se continuano i depositi abusivi

La discarica abusiva prima e dopo l'intervento

La discarica abusiva prima e dopo l'intervento

Sono ormai tonnellate i rifiuti che i Cuneesi stanno rimuovendo dai sentieri di tutta la Provincia e continuano a ritrovare vere e proprie discariche abusive.

È il caso di quella del lungo Stura di Fossano ripulita circa 15 giorni fa e ora ritrovata nuovamente zeppa di materiale gettato impropriamente.

Non demordono però né quanti l’iniziativa l’hanno lanciata come Simone Mondino e Romina Manassero, né i tanti amici, conoscenti, o assoluti sconosciuti che, nel frattempo hanno colto l’invito e si sono buttati a capofitto nella pulizia di siti spesso poco frequentati molto spesso facendo amare scoperte.

È il caso di Paolino Dotta che i giorni scorsi è tornato a vedere un sito dal quale solo quindici giorni prima avevano rimosso circa 100 kg di immondizia per ritrovarlo nuovamente invaso di rifiuti.

Da un lato, dunque, cittadini armati di guanti, sacchetti e buona volontà che trascorrono le loro domeniche a sognare un mondo migliore con i fatti e dall’altro cittadini indifferenti o, ancor peggio, speculatori che continuano a gettare rifiuti ingombranti nel pieno di una natura che meriterebbe di essere incontaminata per lasciarsi contemplare.

In un presente caratterizzato da oasi ecologiche che osservano orari molto ampi, come quella di Fossano che è aperta anche la domenica, pare impossibile che qualcuno possa ritenere in qualche modo vantaggioso scaricare abusivamente i propri rifiuti in aperta natura.

La speranza è rappresentata dai tanti giovani e giovanissimi che aderiscono a #SognoinGranda, come la piccola Aleida Mana che i giorni scorsi ha percorso la strada tra Trinità e Sant’Albano Stura insieme ai genitori raccogliendo tutti i rifiuti sul suo cammino. Un messaggio positivo che lascia presagire che con un po’ di educazione e una buona dose di volontà le prossime generazioni avranno una coscienza ben più “green” delle nostre.

“In questi mesi abbiamo trovato siti con 100/200 kg di rifiuti – spiega Paolino Dotta -. Il nostro obiettivo è innanzitutto quello di sensibilizzare a non sporcare e quindi ci piacerebbe avviare dei percorsi con delle estati ragazzi perché i ragazzi possano prendere coscienza di cosa significa abbandonare i rifiuti”.

Gli aderenti a #SognoinGranda, che è un movimento assolutamente libero e aperto a tutti, stanno da un lato raccogliendo consensi e appoggi e il numero dei partecipanti sta lentamente crescendo, diffondendosi man mano anche ad altre città della Provincia, dall’altro capita anche che venga loro contestato, nell’attesa del ritiro dei rifiuti ingombranti da parte delle aziende incaricate, addirittura di sporcare: “Qualche giorno fa abbiamo fatto un evento a Sant’Albano Stura e abbiamo ammassato gli ingombranti rinvenuti in un luogo convenzionato. Ci è stato detto da chi osservava che stavamo sporcando. Fa effetto vedere una montagna di rifiuti quando è nascosta dalla vegetazione le persone non se ne rendono conto. Vedendo tutto ammassato, invece, ci si rende conto di quanta sporcizia c’è in giro, si prova fastidio nel vederla” e chissà, magari ci penserà due volte prima di sporcare.

Agata Pagani

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