/ Cronaca

Cronaca | 21 giugno 2019, 18:05

Tornano a Cuneo le truffe dei "falsi tecnici", Emanuele Ricifari: "Fenomeno odioso, per fermarlo serve l'aiuto dei cittadini"

Oggi (venerdì 21 giugno), in un incontro aperto alla stampa, il questore ha illustrato quattro episodi avvenuti sul territorio comunale di Cuneo nel corso degli ultimi cinque giorni

Foto generica

Foto generica

Il questore Emanuele Ricifari non ha dubbi: a Cuneo in questi giorni è in atto una nuova "ondata" di truffe e furti in appartamento a danno di cittadini più o meno anziani.

"Possiamo citare sul territorio comunale quattro episodi negli ultimi cinque giorni - ha commentato il questore durante un incontro con i giornalisti tenutosi nella mattinata di oggi (venerdì 21 giugno) - , nonostante i nostri sforzi per informare i cittadini e prevenire i reati siano sempre attivi".

Protagonista degli episodi in questione, purtroppo, è l'ormai classica "truffa del finto tecnico", che in tre eventualità non è però riuscita ad assicurare al truffatore il bottino. Nel primo caso un vicino di casa si è accorto di movimenti sospetti da parte di un soggetto sconosciuto nei pressi di un'abitazione; nel secondo caso un passante si è accorto di come un uomo stesse osservando e, forse, seguendo un'anziana signora appena uscita dalla posta; nel terzo è stata la stessa donna presente all'interno dell'abitazione, contattata da un falso tecnico per controlli, ha subodorare la truffa e ad allertare il marito che a sua volta ha contattato le forze dell'ordine: in tutti e tre gli episodi, i truffatori si sono dati alla fuga poco prima dell'intervento della polizia.

L'unico caso in cui davvero il reato è stato portato a termine ha avuto luogo martedì scorso in un appartamento di una frazione dell'Oltrestura, dove il padrone di casa è suo malgrado caduto nella trappola invitando il finto tecnico in casa e poi consegnandogli l'oro in quel momento disponibile (con l'intenzione di permettergli di trasferirlo in un luogo sicuro).

"Episodi simili si verificano anche fuori città, ovviamente - assicura Ricifari - e si qualificano non tanto per la quantità del bottino estorto dai truffatori, ma per le devastanti ricadute psicologiche ed emotive che imprimono alle vittime".

"Chiediamo quindi ai cittadini di fare molta attenzione e di non fidarsi di soggetti sconosciuti, come anche a chiunque individui situazioni sospette di segnalarle immediatamente alle forze dell'ordine: è l'unico modo per prevenire questo fenomeno davvero odioso".

simone giraudi

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium