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Eventi | 21 giugno 2019, 17:14

Perché Mirabilia è meraviglia: presentata a Fossano l’edizione del 2019

One land one festival: tre Province toccate con il cuore tra Fossano e Busca

Perché Mirabilia è meraviglia: presentata a Fossano l’edizione del 2019

Saranno ben tre le Province toccate, nell’arco dell’estate, dalla magica atmosfera di Mirabilia, il Festival Internazionale delle arti performative nato a Fossano nel 2007 e cresciuto anno dopo anno fino a diventare punto di riferimento internazionale per la scena del circo contemporaneo, della danza contemporanea e del teatro urbano.

Ieri sera, mercoledì, il direttore artistico del Festival Fabrizio Gavosto, ha presentato al pubblico nella suggestiva cornice della Chiesa di San Giovanni, che presto tornerà a essere il fulcro della segreteria del Festival con la novità di due mostre: quella di Nicolò Canova e quella di Tom Campbell.

Archiviata l’edizione del 2018 che era stata deludente per il pubblico fossanese, l’associazione IdeAgorà, ideatrice e organizzatrice della manifestazione, tornerà quest’anno con un programma di tutto rispetto. Proprio in queste ore in piazza Castello la compagnia francese Rasposo sta montando il suo chapiteau sotto il quale andrà in scena l’imperdibile DevOrrèe. Ma gli spettacoli imperdibili di questa edizione sono molti.

Il festival, raccontato ieri da Gavosto, affiancato dal sindaco di Fossano Dario Tallone, dalla regista fossanese Giulia Odetto e dal visual artist Tom Campbell prenderà il via domani, venerdì 21 giugno da Torino e da Piozzo per spostarsi domenica 23 al Museo Ferroviario Piemontese ed entrare nel clou la settimana successiva con gli appuntamenti a Busca e Fossano. Pochissime le sovrapposizione tra le due città unite anche fisicamente da una navetta tutta speciale con tanto di spettacolo a bordo.

Ho già avuto modo di vedere il programma, mi pare un cartellone ricco. So che in questi giorni e anche oggi gli organizzatori hanno lavorato a stretto contatto con il Comune con i funzionari e i dirigenti per risolvere i vari problemi che per eventi come questi ci sono sempre, e mi pare che si stia riuscendo a risolvere tutto.  Questa è una manifestazione organizzata nei minimi dettagli. Prevedo che tutto funzionerà alla perfezione. È una manifestazione che ci fa tornare bambini. Mi auguro che il prossimo anno possa durare una settimana intera a Fossano” ha detto il sindaco Dario Tallone, salutando tra l’altro anche Davide Sordella e Cristina Ballario che nella scorsa Giunta hanno sostenuto il Festival con entusiasmo.

Mirabilia è un festival dell’impossibile, anche dal punto di vista organizzativo e grazie alla collaborazione e al lavoro di tante persone che diventa possibile. Mirabilia non è solo spettacoli, ma anche un importante momento di confronto e incontro tra operatori del settore. Avremo circa 100 operatori provenienti da ogni parte d’Europa (Lituania, Estonia, Olanda, Francia, ecc.) Mirabilia è ormai ritenuto uno dei festival più importanti in Italia ed Europa, non solo per i numeri ma anche per l’alta qualità” ha sottolineato Fabrizio Gavosto prima di raccontare gli elementi fondamentali del Festival 2019.

Sul palco anche Tom Campbell: Sono a Fossano dal 13 maggio, sono nate tante collaborazioni. Mi sono trovato molto bene. Ho lavorato con circa 200 persone. Qui in Italia è più facile e veloce lavorare con la carta pesta, il clima caldo e secco fa asciugare prima. Oltre alle performance e agli allestimenti con i “dogs” è nata una nuova collaborazione con i ragazzi di #sognoingranda che raccolgono rifiuti sulle rive del fiume. Faremo un allestimento (ne ho già fatti di simili a Firenze e in Irlanda) con il materiale che hanno raccolto”

Anche all’ex sindaco Sordella è spettato un saluto che di fatto ha definitivamente posto una pietra sulle tensioni nate dopo l’edizione dello scorso anno che aveva lasciato la città di Fossano un po’ sguarnita: “Mirabilia è stata una grande storia d’amore, come in ogni storia ci si ama e si litiga. Ma sono legato a questo festival e me lo godrò fino in fondo da cittadino”.

Ma quali saranno gli appuntamenti fossanesi di questo festival in avvicinamento?

Intanto ecco il teaser dell'edizione 2019 raccontata nel dettaglio:

Martedì 25 giugno si inizierà con una delle novità del festival: la chiesa di san Giovanni, oltre che accogliere gli artisti, i professionisti e i giornalisti che vi si recheranno per accreditarsi, manterrà la sua vocazione di pinacoteca con la doppia mostra di Tom Campbell e Nicolò Canova.

Tom Campbell è uno dei più promettenti artisti visivi proveniente dall’Irlanda, e con la scultura e le arti visive interviene sulla realtà urbana con imponenti e trascinanti Flash-mob artistici. Arrivano i cani dunque! A centinaia, per invadere lo spazio cittadino. Un’installazione che ha per protagonisti centinaia di cani di cartapesta accompagnati dai proprietari e “padroni” che li portano “a spasso” per le strade suscitando stupore, sorrisi e buonumore! The Dog Project è una comunità che si creerà nei mesi precedenti al festival, durante i laboratori di creazione condotti dall’artista Tom Campbell sul territorio, che daranno vita all’installazione mobile, all’azione urbana condivisa e partecipativa. Tom Campbell vive a Cork in Irlanda. Nonostante il recente periodo di lavoro in Giappone e Cina, permane ancora in lui il desiderio di vedere il mondo senza mai rinunciare a creare arte, performance musicali e soprattutto divertimento.
La maggior parte del lavoro di Tom Campbell si concentra intorno alla visual art, per la quale il circo rappresenta la principale ispirazione. Tom si dedica anche alla community art lavorando in qualità di facilitatore per numerosi gruppi; attività che rappresenta un modo per l’artista di condividere le sue abilità cercando di arricchire e contaminare positivamente le persone.

Ci hanno abituato a vedere il mondo come scisso tra l’universo della logica e quello della creatività, come se fossero uno la negazione dell’altro. Da un lato l’istinto, dall’altro la razionalità. Da una parte l’arte, dall’altra la matematica. Un emisfero concreto, l’altro mistico. Nelle creazioni di Nicolò Canova tutte queste regole semplicemente non esistono. Creativo multidisciplinare, viaggia dalla pittura all’illustrazione, influenzando una con l’altra, sempre sperimentando con nuove tecniche. Il suo lavoro si concentra principalmente nell’investigare la relazione che esiste tra il mondo interiore ed esteriore, la loro continua danza di causa ed effetto. Il corpo umano non diventa il fine o un arrivo, bensì un mezzo per esplorare quello che ogni persona nasconde dietro di sé, quello che non è visibile agli occhi, come fosse una mappa, attraverso un attento uso del colore, come se quelle pennellate potessero dare vita a quell’insieme di sfumature che ci compongono. Tra le collaborazioni citiamo quella con Disney, Lancôme, Clarins, Sephora, Huawei, Qeeboo e con Majestic Records.

Le mostre, che saranno inaugurate martedì 25 giugno alle ore 18, saranno visibili mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 19, ma non è finita qui perché all’inaugurazione ci sarà anche un vecchio e caro amico del pubblico di Mirabilia, Lorenzo Baronchelli, che in questa edizione sarà presente con ben due esilaranti e pungenti personaggi. In questo caso in scena ci sarà la sua Body Guard, la guardia del corpo più esclusiva e ricercata dai VIP di tutto il mondo, da oggi completamente al vostro servizio per tutelare la vostra privacy, 24h su 24h… farà di voi una star anche se non lo volete! Guardatevi le spalle, potrebbe arrivare da un momento all’altro… Per chi non lo vedrà in segreteria San Giovanni martedì, o semplicemente vorrà rivederlo all’opera dal momento che si sa, il teatro urbano non è mai uguale a se stesso, lo potrà ritrovare sabato alle 17.45 in via Roma e alle 22 in via Cavour.

A questo punto chi predilige la danza potrà andare a Busca con la specialissima navetta Hostress: le virtuose del canto e irresistibili comiche Pem Teatro ci sembra già di immaginarle a bordo delle navette a portare a termine la loro missione: rendere il vostro viaggio piacevole e soprattutto musicale. Hanno una colonna sonora per ogni occasione e rigorosamente a cappella. Folli, divertenti, musicali e piene di sorprese. Preparatevi a spiccare il volo con brani di Bach, Bobby McFerrin, Trenet, Beach Boys, Queen e Pharrell Williams.

La serata continuerà però a Fossano con il vero pezzo forte del Festival 2019: il nuovo spettacolo della compagnia francese Rasposo: La DevOEèe, un’opera visionaria e travolgente, intima e feroce, che mette in scena un livello tecnico circense assoluto insieme ad un’estetica ed una visione del teatro travolgente. Il nuovo spettacolo dei Rasposo, considerati la più importante compagnia di circo/teatro in Francia e dunque del mondo, colpisce con toni forti e a momenti violenti alternati a momenti delicati e di bellezza estetica e compositiva assoluta. Bellissimo e poetico, sconvolgente ed elettrizzante, basato sul mito di Pentsilea, lo spettacolo è una vera pietra miliare del circo contemporaneo, un’opera che va al di là del linguaggio stesso per entrare nella dimensione dell’assoluto. Marie Molliens è dal 2012 direttore artistico della compagnie Rasposo, fondata dai suoi genitori e ha creato Morsure, di cui è autrice e regista, uno spettacolo molto personale che sfida i codici del circo. Nel 2014 ha ricevuto il SACD Circus Arts Award. E per finire perché non fermarsi a fare due parole con gli artisti nello chapiteau bevendo insieme un bicchiere di vino?

Per chi non ci fosse martedì, o non trovasse i biglietti per un più che probabile tutto esaurito potrà rivedere lo spettacolo mercoledì alle 21.45, venerdì alle 20.15, sabato alle 20.15 e domenica alle 20.

Mercoledì e giovedì saranno le giornate di Tom Campbell sia con Extravaganza, che con il nuovo progetto, nato proprio a Fossano da un incontro con Sogno in Granda/Save the planet: pareva scritto nelle stelle che il visual artist, ambientalista che utilizza materiali di recupero per le sue creazioni e i fautori del movimento nato nei mesi scorsi per ripulire in compagnia il lungo Stura e presto diffusosi in diverse zone della Provincia, si capissero al volo e decidessero di creare in situ una performance che, ne siamo certi, stupirà piacevolmente il pubblico. Tom, dunque, sarà al castello degli Acaja con il workshop Extravaganza mercoledì 26 giugno dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18, mentre giovedì 27 dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 ci sarà “The Trash Project” con Sogno in Granda che si concluderà venerdì alle ore 19 con una performance. Sempre Tom, poi, sabato 29 giugno tornerà a coinvolgere il pubblico e quanti nel corso della sua residenza artistica fossanese iniziata il 19 maggio scorso lo hanno incontrato e hanno lavorato con lui con il Flash Mob del suo The dog project.

Imperdibile mercoledì 26 giugno alle ore 20.15 “Questo lavoro sull’arancia” del geniale Marco Chenevier. Un lavoro che gioca sul confine tra la danza e il circo, continuamente in bilico tra la provocazione e l’ironia. Il pubblico è chiamato a determinare lo sviluppo delle scene partecipando incredulo a situazioni sempre più paradossali. Tra i momenti di stupore e le risate, Marco Chenevier mette in discussione l’impianto etico e morale della nostra società, mostrandoci in modo spettacolare che sta a noi scegliere il mondo del futuro!

Marco Chenevier Marco Chenevier (1983) è coreografo, danzatore, regista e attore. Da subito interessato alla composizione coreografica sviluppa una ricerca a cavallo tra i generi, esplorando i confini tra i linguaggi di danza e teatro.
Nel 2005 fonda la compagnia TiDA, che diventa il suo strumento di produzione e sperimentazione.
Nel 2016 l’incontro con Roberto Castello evidenzia un’affinità intellettuale che porterà, durante il 2017, ad un accompagnamento su “questo lavoro sull’arancia” e poi alla fusione tra le strutture di TiDA e ALDES, compagnia nella quale Marco entra con la sua équipe dal 2018.

Nella continua ricerca di luoghi inconsueti nei quali mettere in scena gli spettacoli cui ci hanno abituati gli organizzatori di Mirabilia, il Festival torna quest’anno a toccare la Piscina comunale con “Le Bagnanti”. Durante una normale giornata in piscina, un gruppo di danzatori e nuotatori, guidati di nuovo dal versatile Marco Chenevier, invaderà la piscina comunale di Fossano per dare vita a una performance basata sull’interazione col pubblico e con gli ignari bagnanti della piscina. Anche il pubblico dovrà adeguarsi, e integrarsi nella dimensione acquatica. Dunque tutti, nessuno escluso, rigorosamente in costume da bagno! Sarà letteralmente possibile immergersi con “Le Bagnanti” venerdì 28 alle 16.30 e sabato 29 alle 15.45.

Alle 17.30 di venerdì in piazza Castello un’altra collaborazione all’apparenza insolita: quella con l’esercito. Ci sarà, infatti, una esibizione della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense con i suoi caroselli e le sue coreografie.

Sempre alle 17.30 di venerdì arriverà anche la compagnia Effetto Pullman che i fossanesi non possono non ricordare per il loro “Romei e Giuliette” atipica trasposizione del dramma shakesperiano creato ad hoc per il Cammino del Pescatore lungo il fiume Stura. Quest’anno, la compagnia fondata dalla fossanese Giulia Odetto, porterà in scena “Qui”. Ci sono due sconosciuti che hanno passato la notte insieme, una madre che aspetta il figlio e una coppia ormai alla fine. C’è una stanza, tre storie, magari un po’ d’amore in comune; di sicuro c’è il fatto che ciascuno sta solo, in questa stanza, a fare i conti con qualcuno che di questa solitudine vuol farne parte. E l’amore forse è solo l’ultimo dei problemi, per chi resta. Elvira Scorza nasce nel 1992 a Cosenza. Dopo la laurea al DAMS di Bologna, decide di intraprendere un percorso di formazione attoriale approdando alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, lavorando con V. Malosti, S. Sinigaglia, L. Lanera. Negli anni, approfondisce l’interesse per la drammaturgia grazie ad alcuni progetti teatrali (Esodi, progetto della Compagnia Teatro dell’Argine – Avesta, progetto della Compagnia Effetto Pullman) e all’incontro con alcuni drammaturghi (Linda Dalisi, Mariano Dammacco, Gabriele Di Luca). Oltre all’appuntamento di venerdì alle ore 17.30, lo spettacolo replicherà venerdì alle ore 18.45, sabato alle ore 18 e alle ore 18.30. tutti gli spettacoli andranno in scena all’altezza di via Roma 151.

Alle 18 di sabato anche il Palazzo comunale diventerà scena insolita per John Fisherman con #Moneyforfree. Hai bisogno di soldi? Vieni a prenderli! Trova John Fisherman e guadagna gratis i tuoi soldi! #MoneyForFree è un’azione urbana poetico-politica creata da John Fisherman. Con le sue apparizioni, John e il movimento #MoneyForFree, ci invitano a pensare al significato della nostra società capitalistica sottomessa al culto del denaro. John Fisherman è un artista norvegese e un amante della pesca.

John Fisherman replicherà sempre a palazzo Comunale alle ore 20.30, mentre sabato 29 giugno alle ore 18.30 e 20.30 la location sarà segreta, aggiungendo un alone di mistero alla performance.

Venerdì 28 e sabato 29 torneranno anche le feste di Mirabilia, appuntamenti imperdibili per vivere la notte insieme agli artisti. Quest’anno le feste avranno un’animazione tutta targata Fabbrica C e prenderanno il via molto prima dei consueti appuntamenti grazie al visionario Dj Set Parade 78. Fabbrica C sperimenta infatti un format di spettacolo modulare al cui centro della scena c’è una roulotte, che di volta in volta trasformerà lo spazio che la ospita facendolo divenire un luna park d’artista. Lo spettatore è invitato a entrare per abitare lo spettacolo in modo nuovo, dinamico e interattivo, scoprendo e modificando esso stesso questo folle parco giochi. La struttura si trasforma poi alla fine in un travolgente DJ set. Fabbrica C nasce nel 2016 dalla volontà di cinque artisti dello spettacolo dal vivo. Il bisogno primario è la ricerca di nuovi modi di mettersi in scena che valichino il confine tra le discipline. Sono artisti che provengono da differenti esperienze: circo, danza, performance e che hanno lavorato in diversi ambiti della produzione: coreografia, interpretazione, regia, allestimento. Fabbrica C fa oggi parte dell’associazione di compagnie Cordata F.O.R.

Ogni appuntamento con Parade 78 sarà diverso dagli altri per temi, titoli, colonne sonore: impossibile dunque non assistere a ognuna delle performance di largo Eroi: venerdì alle ore 18; 20 e 22,45 e sabato nei medesimi orari.

Torna a Fossano anche il Circo Peppino Medini che quest’anno metterà in scena, I Gladiatori: un numero di virtuosismo e armonia dei fratelli Medini, ci trasporta nel clima delle lotte dei Gladiatori dell’Antica Roma. Verticalismi estremi, basati sulla concentrazione, un perfetto equilibrio tra corpo e mente, una allenata sintonia tra i performer. A Mirabilia, la firma inconfondibile di una delle storiche dinastie circensi italiane, con un numero di grande impatto e di alta arte circense. Lo spettacolo sarà visibile venerdì alle ore 19 in piazza XXVII marzo, e alle ore 21 nello slargo di via Cavour davanti allo Sportello del Cittadino mentre sabato saranno alle ore 19.15 in via Cavour e alle ore 21 in piazza XXVII marzo.

Il fascino della località segreta si ritroverà con il coinvolgente, struggente e romantico “Grip” di Fattoria Vittadini. Reprise del famoso spettacolo di danza site-specific, creato in due versioni, per cucine o per soggiorni di normali appartamenti, presentato a Mirabilia 2018. Attraverso i diversi linguaggi della danza, del video e della musica, ci si interroga giocando con un ambiente normale e familiare su come e perché si arriva a perdere il “grip”, l’aderenza alla realtà. E sul perché spesso siamo a noi a desiderarlo. Perché ognuno di noi ha diritto ad aderire alla propria vita, a riconoscersi in essa e riconoscerla. A guidarla, ed a viverla appieno. Attingendo alla metafora automobilistica e partendo dal confronto tra due personalità, una vorace, invadente ma concentrata sulle proprie necessità e l’altra fluttuante, rispettosa ma alla ricerca di sé, i performer si interrogano sul senso di aderire o meno alla propria vita e ai propri desideri, sul percorrerla fino a portarla all’estremo, al limite. Fino a perdere l’aderenza. Fattoria Vittadini nasce a Milano nel 2009 dalla volontà degli undici allievi del corso dell’allora Atelier di Teatro-Danza della Scuola Paolo Grassi di rimanere uniti e continuare a farsi strada insieme nel campo delle arti performative. Riuscire a mantenere unito un gruppo così numeroso nel sistema delle performing arts italiane sempre più congestionato ed economicamente difficile è un progetto ambizioso e allo stesso tempo una sfida che solo da giovani si può accettare. Fattoria Vittadini nasce profondamente convinta che sia però proprio nell’idea di collettività e di lavoro condiviso una delle possibili soluzioni all’attuale crisi che domina il settore. Un gruppo in grado di mettere in risalto le individualità, lasciando agli undici interpreti anche lo spazio per condurre il proprio personale percorso di formazione, perfezionamento e crescita. Sarà possibile vedere Riccardo Olivier e Alex McCabe in scena venerdì alle ore 19 e alle ore 21 e sabato alle ore 18.30, alle ore 21 e a mezzanotte e mezzo. L’appuntamento per tutti è in biglietteria per recarsi nella località segreta e, mi raccomando: tutti zitti!

Alle 19 del 28 giugno la grande danza contemporanea sarà al Castello degli Acaja con “Memorie di pietra” di Egri Bianco Danza. Un’installazione coreografica ideata da Raphael Bianco, e diretta per la parte musicale dal M° Pietro Pirelli, che utilizza le famosissime sculture sonore di Pinuccio Sciola in una cornice d’eccezione: il chiostro trecentesco del Castello degli Acaja di Fossano. Le pietre disposte come tappe di un percorso evolutivo, in un luogo simbolicamente centro di potere e luogo di conoscenza e cultura. L’installazione prevede la partecipazione attiva del pubblico nella generazione dei suoni, i danzatori e il musicista reagiscono alle dinamiche sonore prodotte, creando ogni volta eventi coreografici differenti basati però su un “canovaccio” precostituito. La Compagnia EgriBiancoDanza, nata nel 1999, è composta da danzatori con esperienze professionali di alto livello e possiede un solido repertorio.
Ha ottenuto brillanti successi sia in Italia che all’estero. Rapahel Bianco ad oggi è co-direttore e coreografo residente della Compagnia EgriBiancoDanza con cui ha realizzato numerosi balletti commissionati da prestigiosi festival nazionali e internazionali. Coreografo riconosciuto per la sua versatilità dalle produzioni teatrali alle opere site specific.

Venerdì alle 19.45 e alle 22 e sabato alle 22 via Roma sarà anche palcoscenico per “Acque Fonde”: figli di migrazione contraria, del bastimento finito per errore a Trebisonda, ecco i Barabba Gulasch! Fanfara metallica di strimpellanti ambulanti pronti a commuovere con nostalgiche melodie di una Little Italy in versione turkmena. Un San Remo in salsa di paprika, uno Spaghetti Western nelle sconfinate terre del Patto di Varsavia al sapore di caffè turco e pummarola, di idrocarburo e crauti. I Barabba Gulasch sono una fanfara di 7 elementi che suona musica italiana anni ’70 ampiamente contaminata e rimaneggiata da sonorità e ritmiche balcaniche e musica balcanica tradizionale. Non un normale concerto… la musica lascia spazio a un’ironia di fondo che accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso la comicità surreale tra Aki Kaurismaki e Nicola di Bari, tra Andy Kaufman e Little Tony. Nati nel 2011, i Barabba Gulasch hanno partecipato a numerosi festival, notti bianche, feste in piazza ed eventi di vario tipo in molte parti d’Italia.

Sagrato del Duomo, invece per lo spettacolo delle 19,45 di venerdì 28 giugno, replicato alle ore 23.20 in piazza Castello, “Diversity is wealth” dei francesi Surprise Effect. Danza, acrobatica, hip-hop in un travolgente show di una delle migliori compagnie urbane della Francia. Lo spettacolo di Surprise Effect, col suo altissimo livello acrobatico e di breakdance, regala al pubblico un’esperienza “sorprendente” e indimenticabile, stupendolo con voli, salti e figure impossibili, ma anche stimolando una riflessione sulla diversità come ricchezza. Un collettivo di performer specializzato nella performance di strada e nell’intrattenimento. Ogni membro della compagnia ha il proprio personale stile e le proprie abilità, tutti insieme creano uno show che è assieme teatrale, acrobatico, comico ed emozionante. Il loro diverso background è dovuto alla loro capacità di riunire assieme artisti diversi tra di loro senza difficoltà e, come un Surprise Effect, il pubblico diventa esso stesso un collettivo ed entra in connessione con loro fin dall’inizio.

Contemporaneamente, alle 19.15 di venerdì in via Cavour ci sarà The legendary straniero con “Trashman Blues”: uno dei più eccitanti, originali, versatili, imitati “stand-up-one-man-band” del mondo. Lo spettacolo è basato su blues, r&b, gospel, soul, funk, ’50s-’60s-’70s-’80s rock n’ roll and country. Gli strumenti utilizzati durante lo show sono interamente costruiti a mano da Mark utilizzando materiali di riciclo. Dal 1986, Mark di Giuseppe “The Legendary Straniero” stupisce il pubblico di tutto il mondo con le sue incredibili invenzioni e la sua musica. Mark è nato a Chicago, ora vive in Italia, ha viaggiato in molti Paesi e ha “rubato” ispirazioni da molte culture. I suoi stili musicali vanno dal Blues al Jazz, dal Rock alla Musica Classica, dal Folk al Reggae fino ad arrivare al Punk. Canta in inglese, italiano, napoletano, spagnolo, giapponese, svedese, russo, portoghese e romanì. Durante lo spettacolo Mark non si limita a cambiare generi musicali ma si diverte a modificare anche il suo aspetto fisico grazie alla sua collezione di maschere, parrucche e oggetti di scena. Lo spettacolo replicherà alle ore 21.15 di venerdì e alle ore 17.30 e 21 di sabato.

Venerdì alle 21 e sabato alle 23.55 Lorenzo Baronchelli lascerà i panni della dissacrante Body Guard per indossare quelli di Frigor, il mostro fuggito da uno strano laboratorio, si nasconde nell’oscurità… All’improvviso compare, un incrocio tra creature deformi che potrebbe terrorizzare chiunque ma in realtà… brividi di comicità per tutti!!!

Sempre venerdì alle 21.10 tornano nel Cortile della Diocesi i romanticamente comici Nando e Maila che contano sulla sempre più efficace presenza in scena della figlia Marilù, ormai a pieno titolo membro della compagnia con grandi capacità circensi. Un talento naturale quello di Marilù che asseconda la grande preparazione sia nella ginnastica artistica che nelle discipline circensi proprie di Maila e nell’incredibile virtuosismo musicale di Nando. A Mirabilia tornano con il loro nuovissimo “Sonata per tubi” con arie di musica classica per strumenti inconsueti, un circo comico/musicale che stupisce per le doti attoriali quanto per la capacità di suonare veramente gli oggetti più incredibili. I due musicisti suonano noti brani del repertorio classico, con dei semplici tubi di plastica. Il circo alimenta la follia dei personaggi in contrappunto con Hula hoop sonanti, clave che diventano sax e diaboli sonori. Tutto, addirittura il palco stesso, diventa uno strumento musicale. La Compagnia Nando e Maila è una compagnia di Circo Contemporaneo che opera dal 1997. Attori, musicisti e artisti di circo, Nando e Maila sono tra i primi a fondare una compagnia di Circo Contemporaneo che sperimenta la commistione dei linguaggi quando ancora in Italia non c’era, né un vero movimento di Circo Contemporaneo, né scuole di circo. La fusione dei linguaggi è riconoscibile nei personaggi in scena che suonano musica e articolano tecniche circensi in quel tentativo che rende sostanzialmente inutile la necessità di tracciare dei confini.

Sarà piacevole incontrare nuovamente anche il Circo Pacco con il loro “100% paccottiglia” che andrà in scena venerdì alle ore 21,45 in piazza XXVII marzo. Dicono sia un pacco! Ma è solo semplice Paccottiglia di circo non-contemporaneo. Uno spettacolo clownesco in cui il mondo del Circo rivive in chiave parodistica grazie a due autentici cialtroni: Frank Duro e Gustavo Leumann. Rifiutati dal “Nouveau Cirque” e radiati dal circo classico, ai due eccentrici figuri non resta che creare il proprio circo: il Circo Pacco. Nel tentativo di allestire il loro spettacolo cercano con ogni mezzo di guadagnarsi il centro della scena e accattivarsi il pubblico.A costo di prevaricarsi l’uno con l’altro si sfidano a colpi di numeri al limite della cialtroneria tra piogge di pop-corn, magia comica, sequenze di giocoleria e acrobatica eccentrica. Ogni tentativo di stupire il pubblico cade nel fallimento e in un continuo gioco clown. La compagnia Circo Pacco è formata da Alessandro Galletti e Francesco Garuti. I due giovani artisti si diplomano alla Performing Art University di Torino, presso l’Atelier di Teatro Fisico di Philip Radice. La visual comedy, il non verbale e il teatro fisico, tipici dell’approccio lecoquiano, caratterizzano il linguaggio espressivo della compagnia che fa rivivere le figure clownesche archetipe del Bianco e dell’Augusto con giochi e conflitti conditi da magia comica, slap-stick, improvvisazione, giocoleria e acrobatica eccentrica. Con lo spettacolo Paccottiglia hanno girato le maggiori piazze italiane, i festival internazionali di teatro di strada e partecipato al progetto Zelig Street.

Per il teatro urbano venerdì alle ore 21.30 in via Cavour e alle 23 sul sagrato del Duomo ci sarà La Compagnie Bergheré con “Rendez-Vous”: una sola piazza, due artisti. Dispetti e trucchi, musiche incalzanti e virtuosismi circensi, lo scontro, l’intreccio… l’attrazione! Il pubblico sarà trascinato nella comica euforia del primo appuntamento, nel maldestro tentativo di farsi belli. Una tavola imbandita esce fuori da una valigia, tra forchette e mutandoni, volano in aria piatti, bottiglie, bicchieri! La Compagnia Begheré formata da Giuseppe Tornillo e Margherita Cortopassi. Studiano con diversi maestri tra cui Stefan Sing,Defracto, Sean Gandini, Kati Ylä-Hokkala, Yves Lebreton, André Casaca, Jean Meningue formandosi in Italia ed Europa. Ospiti di festival in Italia e Europa,tra cui OITO24 Portogallo, Torino Fringe, Ferrara Buskers, Bascherdeis, Non Solo Pezzi di Legno, Mostramercato Pisogne, Teatro del Cerchio. 2015 lo spettacolo Rendez-vous! vince il concorso Ferrara Buskers. 2016/17 collaborano con la Fondazione Festival Pucciniano come giocolieri e mimi nel cast di Turandot e Jeanne d’Arc.

Sempre teatro urbano per Teatro per caso con Moonlight, una parata su trampoli con costumi luminosi e palloni giganti che, toccando un’altezza di 4 mt, evocano la luna e la sua luminosità. La parata, con le sue coreografie e i giochi di luce lungo il percorso riempirà di nostalgica magia le strade di Mirabilia. La compagnia Teatro per Caso si costituisce nell’ottobre 1996. Al suo interno operano attrici e attori di diversa provenienza e formazione. L’attività della Compagnia si articola in una serie di proposte che spaziano dalla produzione di spettacoli innovativi al teatro di strada, dalla didattica al teatro per ragazzi, alla realizzazione di progetti speciali site-specific. Ha partecipato a pregevoli rassegne e festival nazionali ed internazionali e suoi artisti si sono esibiti in Europa, Brasile, India, Balcani, Georgia, Armenia, Dubai, Giappone, Corea del Sud e Cina. Sarà possibile alzare lo sguardo per guardare la luna e i trampolieri alle 21.30 di venerdì e sabato in via Roma.

Venerdì alle 22 ci sarà anche la grande danza di Olimpia Fortuni allo Spazio 0 con “Do animals go to heaven?” Qual è oggi il rapporto tra la natura e l’uomo? L’osservazione degli animali nella natura incontaminata e l’esperienza all’interno di un mattatoio sono il punto di partenza per questo lavoro poetico e tagliente. Attraverso un lavoro fisico accuratissimo sull’animalità dei corpi dei danzatori, la compagnia ci pone di fronte agli eccessi del nostro stile di vita e al nostro rapporto con la natura e gli altri esseri viventi. Olimpia Fortuni è danzatrice e coreografa. Si diploma alla Paolo Grassi nel 2008 e al biennio “Scrittura per la danza contemporanea” diretto da R. Giordano nel 2010. Studia con i Dv8 a Londra e al BIDE_Barcelona2016. Ha lavorato per T. Seghal e V. Pisani, per Costanzo/Rustioni, Arearea, la Valdoca, Samotracia, G. Rossi, R. Giordano, Casa Strasse, Zerogrammi e Company Blu. Crea “Viale dei Castagni 16” (2014) premio Next Milano; SoggettosenzaTitolo (Anticorpi2016, Kilowatt Festival 2017, Premio del pubblico GD’A); FRAY (Anticorpi 2017), DO ANIMALS GO TO HEAVEN? (ResidanceXL e Bando S’ILLUMINA).

Sempre venerdì alle 22.10 in piazza Castello e sabato alle 21.50 ci sarà la prima europea, direttamente da Taiwan di Thunar Circus con la nuova creazione “Hung Tung’s Fantasy”, uno spettacolo che va immaginato come un puro, naturale, futuristico dipinto in cui la mente, vagando in un paese delle meraviglie un po’ naif, si nutre di fantasia e di stupore. Hung Tung, pittore Taiwanese autodidatta, è famoso per la sua fantastica rappresentazione della vita di tutti i giorni a Taiwan tra gli anni ’60 e i ’70. I suoi caratteristici colori vibranti e le linee decise delineano le sofferenze e i desideri più profondi dell’animo umano.
La creazione di Thunar Circus, ispirata ai maggiori capolavori del maestro Taiwanese, cattura il suo stile allo stesso tempo umile, bizzarro e modernissimo. La performance, basata sul linguaggio del circo contemporaneo, è arricchita da marionette, giochi d’ombre, gezaixi (teatro tradizionale taiwanese) e musica elettronica. Non solo lo spettacolo dà vita ai dipinti di Hung ma li collega alla contemporaneità. Il risultato è uno spettacolo meraviglioso che accompagna il pubblico in un sogno che dal passato conduce al presente. Thunar Circus è uno spazio libero illimitato: nelle sue molte sfaccettature, sperimentiamo e esploriamo il Circo Contemporaneo. Thunar è una vita illimitata: le nostre azioni sono sempre connesse alla nostra cultura per permettere ai nostri acrobati di rappresentare al meglio l’umanità. Thunar è uno spazio collettivo: attraverso il linguaggio del Circo Contemporaneo, artisti e pubblico diventano una cosa sola. L’immagine poetica è forza per il pensiero sulla nostra società.

Grande attesa per Epizon del Collettivo EFFE per la regia di Giulia Odetto in scena venerdì alle 22.15 e alle 23.30 e sabato nei medesimi orari nell’affascinante cornice della chiesa di San Giuseppe. Tre performer abitano uno spazio che è un’unione simbiotica tra tecnologia e natura. Interagiscono tra di loro e con lo spazio usando uno schema di regole ben preciso. In questa condizione vitale molto strutturata, l’individuo vuole tuttavia esprimersi nella sua unicità. La performance si snoda in un’alternanza tra accettazione della struttura in cui l’essere vivente è inserito, ma da cui si sente schiacciato, ed il rifiuto di tale schema nel tentativo di emergere e creare. Grazie ad HART, device che amplifica il battito cardiaco, i movimenti vengono tradotti in performance sonora. In secondo luogo, la composizione musicale innesca una performance visiva attraverso l’utilizzo del video mapping. Il cuore è l’elemento centrale: simbolo di umanità e ascolto di sè, ma anche elemento di contatto con dall’aspetto tecnologico. Epizòn indaga il concetto di selezione naturale creativa, dove gli elementi performativi che sopravvivono dai vari tentativi di dialogo (con lo spazio, con gli altri individui, con la tecnologia) diventano le basi per un nuovo linguaggio. “Lo scopo della vita è fare in modo che il battito del cuore sia in sintonia col battito dell’universo, perché la nostra natura sia accostata alla Natura” Joseph Campbell. Il Collettivo EFFE nasce nel 2018 da una sezione staccata della “Compagnia Effetto Pullman”, giovane compagnia teatrale con sede a Torino. Dopo il progetto, “Avesta” (un’opera teatrale interattiva) una parte del team ha voluto approfondire la connessione tra performance e design a livello tecnologico e non necessariamente in campo teatrale. E ́ su questo tema che si concentra il Collettivo EFFE.

Venerdì e sabato per i più piccini sarà imperdibile l’appuntamento con Microcirco e la loro “Piazza dei Balocchi” allestita nel cuore di via Roma. Sono i giochi di un tempo con un brillante vestito di festa!
È un gustoso svago di un sorprendente, piccolo Parco della Luna. Una deliziosa Giostrina Retrò a soli 4 posti, una vera e propria opera d’arte che riproduce in piccolo “La Giostra di Cesenatico” del racconto di Gianni Rodari, unica attrazione della cittadina adriatica nel secondo dopoguerra, restaurata dallo stesso Caramella. E ancora un grande Cavallo di Legno da cui essere trainati, Bolle di Sapone Giganti, il Tiro ai Barattoli e la Pesca delle Ochette per misurare la propria destrezza e il laboratorio artistico Giracolore per dipingere in libertà. Per gli appassionati di musica meccanica un Piano Melodico Giovanni Racca del 1870 e un organetto a manovella fine ‘800. Rodolfo Ferraris e Carla Acquarone debuttano con il teatro di figura nel 1986. Nel 1989 incontrano l’Accademia del Circo. Sarà la scintilla che condurrà alla creazione del Microcirco: uno spettacolo condotto da tutta la famiglia, mamma, papà un figlio e quattro figlie. Nato a stretto contatto con il circo tradizionale, il Microcirco viene ricreato sul loro immaginario del mondo del circo.

Sempre nell’ambito di Mirabilia Focus Kids tutte le attività e gli spettacoli di venerdì e sabato al parco cittadino con il workshop Burattini e Burattoni, Io e il mio mondo per aria di Santosh Dolimano e i tanti altri spettacoli e laboratori pensati per i più piccoli.

 Sicuramente consigliato a un pubblico più adulto e, soprattutto, pronto a lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo irriverente che si assume il rischio, tutto circense, di sconvolgere la platea sarà il midnight Show del cortile Calvino, alle 23.30 del 28 giugno. La compagnia Leviedelfool è ospite dei Mirabilia Midnight Show (che come sempre ospitano gli eventi più coraggiosi, azzardati e folli del festival) con uno spettacolo antidogmatico e graffiante che viola sistematicamente tutto il “politically correct” e le apparenze di cui ipocritamente ci circondiamo. Una lettura caustica e beffarda che ci pone alcune domande: abbiamo davvero preferito far piangere le statue piuttosto che sentirci parte di quell’atto poetico, il più grandioso, che è l’Evoluzione? Che in silenzio, senza nulla recriminare, mentre questo pianeta continuava a girare e mentre la terra e l’acqua si sostituivano l’una all’altra, ha creato innumerevoli forme. Le più belle e le più meravigliose. Questa rappresentazione può turbare la sensibilità religiosa del pubblico. Leviedelfool nasce nel 2010 a Roma. Vive dei progetti artistici e del lavoro di Simone Perinelli e di Isabella Rotolo e della collaborazione con diversi artisti che lavorano alle singole produzioni della compagnia. La compagnia rappresenta i propri spettacoli in Italia e all’estero lavorando su drammaturgie originali e focalizzando il proprio percorso sui possibili nuovi linguaggi del teatro contemporaneo.

Così come è riservato al pubblico della notte lo splendido "Tender, spartito dissonante per una drag queen" di Riccardo Massidda / Fabbrica C: la storia di uno spettacolo che doveva essere ma non è, un ​solo​ che nasce e cresce davanti agli occhi degli spettatori, grazie agli spettatori. Ava Hangar, il personaggio drag di Riccardo Massidda, porta avanti tra teatro e circo una riflessione sulla difficoltà di dare forma concreta alle idee e ai sogni, in una società che spesso rifiuta entrambe. Un grido che oscilla tra comicità travolgente e tragedia, e che rappresenta le domande spesso inespresse di una generazione che vorrebbe vivere in un mondo migliore. Dopo un percorso di esplorazione tra teatro, performance e videomaking viene folgorato dal linguaggio del circo contemporaneo, e, nel 2010, si diploma alla FLIC Scuola di Circo. Vince il bando europeo Trans-mission con La Famiglia Circovskij. Lavora nel circo tradizionale di famiglia Bellucci Medini, con cui dirige gli spettacoli ​Ciao Italia!​ e G​ran Varietè Bellucci​. ​Dal 2015 a Torino, è insegnante di palo cinese e coach artistico alla FLIC. Collabora nella gestione e nella direzione artistica delle scuole di piccolo circo Fuma che ‘Nduma.

 

Non potrà mancare l’appuntamento con gli amici del Grande Piano con le certezze di Manuel Benyacar e Silvia Zotto e un nuovo “Pianista coi piedi” tutto da scoprire e con l’adrenalinico TNT show come quello con i workshop come quello, imperdibile di Simone Pacini dedicato alla comunicazione mediatica.

Un’edizione fossanese tutta da scoprire, dunque… appuntamento a martedì nella Città degli Acaja.

Agata Pagani

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