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Eventi | 21 giugno 2019, 09:50

Più di 300 cantine per la manifestazione internazionale del vino di Collisioni Festival

Torna il Progetto Vino di Collisioni con un nuovo panel di esperti da tutto il mondo: dal 2 all'8 luglio

Più di 300 cantine per la manifestazione internazionale del vino di Collisioni Festival

Giunto alla sua ottava edizione nel 2019, il Progetto Vino è il “cuore storico” del programma di Collisioni dedicato all’enogastronomia, nato dalla volontà di riunire a Barolo alcuni tra i più importanti professionisti del vino di tutto il mondo e i grandi vini che l’intera Italia ha da offrire.

Progetto Vino di Collisioni Festival è un momento fondamentale di formazione, dibattito tra esperti internazionali e con i produttori e Consorzi di tutta Italia ma soprattutto, un’occasione unica di networking, comunicazione e creazione di un gruppo di esperti sensibilizzati e uniti nella valorizzazione dell’Italia e delle sue eccellenze.

Co-ideatore e Direttore Creativo del progetto Wine & Food è Ian D’Agata, Senior Editor di VINOUS, insegnante di cultura enologica Italiana alla New York University e autore del premiatissimo libro Native Wine Grapes of Italy, che a breve vedrà il suo seguito con la pubblicazione di un nuovo volume dedicato ai terroirs. La sua direzione creativa ha permesso di strutturare un Progetto di altissimo livello didattico, con un forte taglio internazionale, caratteristiche che oggi lo contraddistinguono e lo rendono un evento unico nel suo genere: un lungo viaggio di dibattiti e degustazioni, con più di 60 esperti che vengono da tutto il mondo – oltre 15 le nazionalità rappresentate - e che partecipando a tavole rotonde e conferenze, andranno alla scoperta della secolare cultura enogastronomica italiana.

Il forte stampo internazionale di Collisioni è commentato da Claudio Conterno, Presidente di Cia Cuneo, che ormai da anni ha instaurato con il festival una produttiva collaborazione per le aziende aderenti, anche e soprattutto con eventi all’interno del Progetto Vino e che anche quest’anno prevede una serie di degustazioni e un aperitivo e cena all’interno del cortile del Castello di Barolo. “L’agricoltura è stata sempre mossa dai valori legati al lavoro, alla qualità, all’attenzione verso le produzioni tipiche locali. Siamo felici che grandi eventi, come il Festival Collisioni, possano veicolare i nostri messaggi al grande pubblico internazionale, che può essere messo a contatto direttamente con i produttori presenti alla manifestazione e conoscere meglio il risultato dell’attività agricola, attraverso una sorta di filiera corta nell’ambito di un contesto diverso da quello rurale, ma ricco di emozioni e qualità.”

Sempre ricco di ospiti di altissimo profilo, infatti, il Progetto Vino si pone innanzitutto l’obiettivo di sensibilizzare gli “opinion leader” di tutto il mondo, non solo alla grande qualità dei prodotti piemontesi e italiani, ma all’importanza della formazione e dell’educazione dei professionisti che, in Italia e fuori, hanno il compito di diffondere questi valori e di creare i nuovi trend del vino di domani. Hanno confermato la loro partecipazione anche Francesco Marzola, Best sommelier of the Nordics 2018 e Wine Director del Ristorante Elysee, presso Park Hotel Vossevangen, che ha vinto nel 2018 e 2019 come miglior lista dei vini della Norvegia; Martynas Pravilonis, Head Sommelier presso il Kempinski Hotel, il più importante hotel di lusso di tutta la Lituania, nel 2017, per il secondo anno di fila, Best Sommelier della Lituania; Sally Kim, Head Sommelier del Gruppo Delfina, che comprende pizzerie, ristoranti di alta gamma e wine bar e uno store in California; Colin Wee, Fondatore e Consulente per la casa di import Fermented Connection; Elizabeth-Rose Mandalou, co-proprietaria dei ristoranti Woodlake Tavern, Uptown Pizza Kitchen e Allora, aperto nel 2018 e già nominato dalle guide per la sua lista di oltre 250 vini, di cui gran parte italiani; il danese Frederik Ørbeck, proprietario della casa di import l’Esprit du Vin; Steve McDonald, Master Sommelier, Capo sommelier del locale Galleria della catena texana di Steakhouse Pappas Bros e tanti altri ospiti da Europa, Americhe e Asia. E ancora, Master Sommelier Angela Wall, Restaurant Manager e Sommelier al ristorante La Quercia e L’Ufficio Wine Bar di Vancouver; Anne Martin, Head Sommelier e Senior Manager Of Beverage di MLSE, il leader di tutti gli eventi sportivi di Toronto e del Canada; César Basurto, Southeast Regional Sales Manager per The Sorting Table, importatore e distributore di vini di alta gamma e di nicchia.

Si prospetta dunque una preziosa opportunità di confronto per tutti gli esperti, intenditori e produttori del settore che potranno esplorare e approfondire l’offerta enologica italiana, attraversando l’intera penisola, degustando le nuove annate dei grandi classici, analizzando i trend e discutendo in merito alle prospettive future, alle scelte commerciali e alle tendenze dei mercati internazionali.

È proprio grazie a questa formula, che ogni anno si rinnova con nuove proposte tanto per i professionisti quanto per i produttori, che negli anni si sono instaurate collaborazioni di lunga durata, che ogni anno trovano nuove formule di espressione.

È il caso dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, che, grazie ad una lunga e fruttuosa partnership con Collisioni e i suoi progetti annuali, quest’anno ha confermato una serie appuntamenti in tutto il mondo per la didattica internazionale dei vini della Regione (si tratta del progetto Indigena, le masterclass “in giro per il mondo” curate e moderate da Ian D’Agata e organizzate da Collisioni) e che al Progetto Vino vedrà, come tradizione, ben due momenti incentrati sul vitigno Verdicchio e anche una nuova sessione di masterclass e tavola rotonda del tutto dedicata al Bianchello del Metauro.

Una scelta di continuità e qualità, come quella fatta dall’Enoteca Regionale Lucana, che nella sua prestigiosa sede del Castello Pirro del Balzo fa della promozione della cultura vitivinicola una delle sue attività più importanti. L’Enoteca ha intrapreso con Collisioni una collaborazione a 360 gradi, con un press-tour organizzato da Collisioni nella regione del Vulture, appuntamenti all’estero e una serie di iniziative all’interno del festival. Quest’anno, alla regolare degustazione a tavola rotonda, verrà associato infatti anche un momento di b2b: una serie di appuntamenti “privati” appositamente organizzati tra produttori e esperti internazionali.

Vista la collaborazione con Collisioni, che dura ormai da quattro anni, riteniamo sia importante partecipare anche a questa edizione del Progetto Vino a Barolo. Riteniamo anche che ci siano stati molti riscontri positivi, lo dicono soprattutto gli associati dell’Enoteca Regionale Lucana. E’ un’occasione molto importante per la promozione del territorio della Basilicata, soprattutto per il vino e l’enogastronomia.” Conferma il Presidente, Paolo Montrone. E infatti la collaborazione prosegue sul palco del Festival dedicato all’enogastronomia, nel cortile del Castello di Barolo: “sul palco Wine&Food faremo degustare i nostri vini e le nostre specialità culinarie.”

Non mancano nuove realtà, istituzionali o private, che hanno visto nel format di Collisioni e Ian D’Agata la possibilità di creare format personali e creativi per dare espressione, educazione e visibilità alle grandi eccellenze del loro territorio. Il bianco italiano “dalla vitale eleganza e dai profumi fruttati e floreali” che dal 1876 è conosciuto come Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è infatti una di quelle realtà che hanno visto nella progettualità di Collisioni e Ian D’Agata un’occasione di collaborazione e di visibilità: dopo la partecipazione all’edizione 2018 del festival e un incoming dedicato di operatori lo scorso Maggio, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG torna a Collisioni 2019:

Il respiro internazionale del Festival nel suo insieme e in particolare di Progetto Vino” afferma Innocente Nardi Presidente del Consorzio “si sposa molto bene con l’internazionalità del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un vino che affonda le proprie radici in una storia antica ed un territorio unico, che con il suo stile moderno ed informale, ha saputo conquistare i consumatori di tutto il mondo. Quest’anno ricorre il Cinquantesimo anniversario dal riconoscimento della denominazione e Collisioni rappresenterà un’importante occasione per festeggiare questo traguardo”

Le grandi eccellenze dell’Italia, nelle loro realtà private o istituzioni pubbliche, trovano nel Progetto Vino di Collisioni e nelle attività annuali di Ian D’Agata e del festival un partner ideale per proseguire il loro percorso di valorizzazione delle eccellenze locali nel loro contesto culturale, promuovendo al tempo stesso l’eccellenza del prodotto, ma anche il turismo, lo sviluppo economico, la cultura territoriale, come la Camera di Commercio di Sassari che, con il Comune di Olbia e Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, hanno deciso di proseguire a Barolo i loro singoli progetti di tutela e comunicazione.

La presenza istituzionale dell’Ente camerale e dei suoi partner al Collisioni Festival nasce nell’ambito del Progetto “Benvenuto Vermentino” che ha tra i suoi obiettivi quello di favorire la nascita di forti legami tra i produttori di qualità e il sistema dell’offerta turistica locale, coinvolgendo tutti i principali settori economici del territorio (eno-gastronomia, ricettività, artigianato, cultura e ambiente).”

Un Progetto Vino dunque che anche nel 2019 si rivela ricchissimo di appuntamenti e partecipazioni e che, in un elegante accordo tra scoperta delle novità, didattica della grande tradizione e educazione alla promozione della qualità, si conferma ancora una volta come importante occasione di condivisione, di interesse e incontro tra grandi diversità: un paradigma indispensabile per ogni edizione del Festival Collisioni.

Comunicato stampa

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