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Attualità | 24 giugno 2019, 13:30

Alessio Rosso non si ricandida alla presidenza della Società operaia di Mutuo Soccorso di Piasco: “Lascio spazio a idee ed energie nuove”

Lascia la presidenza della Società dopo quattro anni da vicepresidente e ben otto alla guida del sodalizio: “Chi verrà potrà contare sul mio aiuto per iniziare un percorso nuovo con l’esperienza del passato”

Il Consiglio direttivo che nel 2020 giungerà a scadenza di mandato

Il Consiglio direttivo che nel 2020 giungerà a scadenza di mandato

Ultima riunione prima della pausa estiva, il 18 giugno scorso, per il Consiglio d’amministrazione della Società operaia di Mutuo Soccorso di Piasco.

I lavori riprenderanno nel mese di settembre, ma nel corso dell’ultima riunione si è comunque valutato l’esito dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario della fondazione e della gita sociale di due giorni sul Lago di Como, proposta in collaborazione con le Parrocchie di San Antonio e San Giovanni di Piasco.

Sono stati molti gli apprezzamenti giunti come feedback per entrambe le attività, che di fatto rientrano in un unico progetto, in un anno particolare per la Società di Piasco.

In qualità di presidente – spiega Alessio Rossomi preme ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento sia della festa del 19 maggio, che della gita, curata nei minimi particolari dal CT ACLI di Cuneo.

Non desidero fare l’elenco dei nominativi di tutti coloro che a vario titolo hanno prestato la loro opera per far sì che la Società operaia, dopo ben 150 anni, si presenti ancora viva e attiva a tutti i cittadini piaschesi e non. Li ricordo però tutti e so che solo grazie a loro è stato un successo”.

Il prossimo anno un momento importante attende il sodalizio.

Nel corso del 2020 – continua Rosso – l’assemblea dei soci sarà chiamata a rinnovare il Consiglio direttivo”.

L’attuale presidente dopo quattro anni da vicepresidente e ben otto alla guida della Società operaia, ha deciso di ricandidarsi più per tale carica.

Sono stati anni d’impegno – dice – sostenuti da validi collaboratori, che ringrazio di avermi supportato e sopportato, ora però sento di dover lasciare per dare spazio a idee ed energie nuove in grado di riportare in auge i valori fondanti delle Società operaie come la nostra: la fratellanza, la solidarietà e il mutuo soccorso.

C’è bisogno di persone capaci, inserite nel tessuto sociale del paese, che sappiano districarsi nelle pratiche burocratiche che sempre più assillano anche le attività di volontariato, in questo ho sempre avuto un valido aiuto in casa, per questo spendo un ringraziamento particolare.

Con ciò non voglio dire che il mio sarà un abbandono totale, chi verrà potrà contare sul mio aiuto per iniziare un percorso nuovo con l’esperienza del passato.

La Società operaia di Piasco deve continuare a vivere, esistere e proporre; lo deve alla sua Storia, ma per far questo ha bisogno di ‘nuovo’.

C’è tempo per riflettere, ma non così tanto, ho già avvisato i miei consiglieri di questa mia decisione.

Nel tempo che rimane fino al termine del mandato mi impegnerò per dare nuova linfa ad una realtà che ha dato vanto al nostro paese e tanto può ancora dare; non voglio pensare a quale possa essere l’alternativa”.

Nicolò Bertola

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