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Attualità | 24 giugno 2019, 09:47

"La storia si ripete": l'opera della monregalese Carlà inserita nella mostra internazionale d'arte contemporanea "Spoleto Arte"

La kermesse si svolgerà dal 29 giugno al 22 luglio nel contesto del celebre "Festival dei Due Mondi". La pittrice esporrà un olio su pelle con cornice in ferro battuto artigianale

"La storia si ripete": l'opera della monregalese Carlà inserita nella mostra internazionale d'arte contemporanea "Spoleto Arte"

Dipinto su pelle, tecnica olio, incorniciata a ferro battuto artigianale, dimensioni 198x120 centimetri: la sintesi, per quanto precisa, non riesce a rendere l'idea della sontuosità dell'opera di Carlà, artista monregalese chiamata a rappresentare l'intero Piemonte in occasione della mostra internazionale d'arte contemporanea "Spoleto Arte", presso palazzo Leti Sansi.

La kermesse, in programma dal 29 giugno al 22 luglio, si svolgerà nel contesto del celebre "Festival dei Due Mondi", noto anche con la denominazione di "Spoleto Festival", manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nella città umbra dal 1958.

Il titolo dell'opera, alla cui base vi sono tre anni di studio, in quanto la pittrice ha ricercato a lungo il metodo ideale per imprimere il colore e raggiungere la gradazione cromatica a lei più congeniale, è "La storia si ripete": "È, di fatto, la storia del Cristianesimo, da sempre combattuto con guerre feroci, che si sta purtroppo ripetendo - spiega Carlà -. Perché l'essere umano deve lottare per la religione? Perché deve uccidersi a vicenda per un'ideologia? Non ha senso tutto ciò e nel dipinto riporto quello che i miei occhi vedono: solo e soltanto guerra di popoli, che porterà nel 2030, a mio avviso, alla fine della Chiesa".

"La storia si ripete" si sviluppa attorno al disegno centrale, nel quale si riconosce il bacio di Giuda Iscariota a Gesù Cristo, per poi proseguire con uomini a dorso di cavallo (eloquente il riferimento ai Templari e alle Crociate) e spade inzuppate di sangue, lo stesso sangue che permea anche lo sfondo della rappresentazione.

La didascalia, scritta dall'artista monregalese, conferma tale descrizione: "Come può l'uomo che ama il suo prossimo come se stesso liberare i fratelli imprigionati, torturati. La storia si ripete con la 'Crociata', strumento per raddrizzare un male terribile, senza mira colonialista e conversione forzata. Il rischio sarà una nuova guerra, il seme del male si pianterà nei cuori e nelle menti, il futuro di pace sarà sempre più lontano!".

L'opera ha conquistato gli organizzatori dell'estemporanea, tanto che Salvo Nugnes, curatore di eventi e grandi mostre, a tal proposito dichiara: "Attenta interprete delle tematiche dell'attualità, Carlà Tomatis sceglie un supporto particolare, la pelle, per la sua ultima creazione, a dimostrazione della curiosità che la spinge continuamente a sperimentare, anche con superfici irregolari. La storia si ripete, certo, e l'artista sviluppa il concetto in due manche, la prima nell'ispirarsi a uno dei suoi modelli prediletti, il grande Picasso, e alla sua 'Guernica', la seconda riscontrando come nella storia del Cristianesimo vi siano sempre 'guerrieri' pronti a distruggere la vita in nome di un dio sfigurato. Vittime di un fanatismo esasperato sono però famiglie innocenti, che dovranno far fronte a tragedie sempre più raccapriccianti"

Insomma, l'ennesimo capolavoro di una carriera, quella di Carlà, in costante ascesa, giorno dopo giorno.

Alessandro Nidi

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