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Attualità | 24 giugno 2019, 19:37

Tarlo asiatico: il comune di Cuneo pensa al futuro della Madonna dell’Olmo ferita dagli abbattimenti

Le quattro zone con ruolo sociale per la comunità dei frazionisti verranno ripiantumate e riqualificate; attenzione soprattutto a Piazza della Battaglia, con un progetto che vede coinvolti Poliecnico e Ar.tur.

L'intervento dell'assessore Davide Dalmasso

L'intervento dell'assessore Davide Dalmasso

Che l’abbattimento degli alberi di Madonna dell’Olmo infestati dal tarlo asiatico del fusto sia necessario è indubbio all’intera Amministrazione comunale di Cuneo.

Ma è indubbio anche il fatto che le conseguenze sulla comunità dei frazionisti – privata dell’utilizzo sociale della aree verdi infestate – si stiano rivelando davvero profonde e terribili.

La questione è stata sollevata e portata in consiglio comunale dall’intero gruppo del Partito Democratico, che ha chiesto quali siano le intenzioni della Giunta per il recupero di queste ormai ex aree verdi. Simone Priola: “Chiediamo aggiornamenti all’assessorato competente: siamo preoccupati, visti anche i recenti sviluppi su Villa Tornaforte, che dovrà affrontare presto lo stesso destino”.

Un destino che il consigliere Ugo Sturlese considera una “sciagura inimmaginabile, nonostante comune e Regione si siano mossi in accordo con le misure di dettate dall’Unione Europea con assoluto tempismo” ma che probabilmente è stato favorito “dalla mancanza di alcuni controlli sul legno importato dai paesi asiatici”.

Ad oggi tutti gli abbattimenti sono stati completati: sono state recise circa 1400 piante, di cui soltanto 100 effettivamente infestate dal tarlo asiatico del fusto – ha sottolineato l’assessore Davide Dalmasso nella sua risposta - . È stato colpito in effetti anche il parco di Villa Tornaforte, dove è stato abbattuto un intero viale di aceri, una grossa ferita per quell’area.

Ora è cominciato il monitoraggio, che proseguirà per i prossimi quattro anni; sono state piazzate trappole con feromoni per cercare di stanare eventuali altre infestazioni ma per ora non hanno dato alcun risultato. Nel tempo l’attenzione dovrà comunque rimanere alta”.

Sono quattro le zone con funzione sociale della frazione che hanno subito gli abbattimenti, di cui alcune già ripiantumate e altre per cui la ripiantumazione è in programma per il prossimo autunno, come quella di Piazza della Battaglia.

In riferimento a quest’area si è deciso di lavorare con il Politecnico e l’associazione Ar.tur. per darle un volto nuovo: diverse sono le ipotesi di progetto già sottoposte alla nostra attenzione, tutte incentrate sulle richieste dei residenti.

I lavori di riqualificazione toccheranno prima di tutto l’area del parco giochi”.

simone giraudi

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