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Economia | 24 giugno 2019, 16:52

Alstom Savigliano, 650 lavoratori chiedono di accedere a benefici per esposizione ad amianto

Si attende la stesura di una graduatoria nazionale per tutti gli operanti nel mondo del materiale rotabile che sarebbero stati esposti durante i periodi di bonifica di amianto per accedere a sconti previdenziali. Dadone: "equivoco circa la necessità di presentare le buste paga”

Alstom Savigliano, 650 lavoratori chiedono di accedere a benefici per esposizione ad amianto

Si è tenuto lo scorso venerdì 21 giugno presso la sala consigliare di Savigliano l’incontro relativo alla vertenza amianto che coinvolge i dipendenti dell’Alstom di via Ottavio Moreno. Questione che fa riferimento alla legge del 2015, poi modificata nel 2017 che riguarda gli stabilimenti produttori di materiale rotabile i cui lavoratori potrebbero essere stati coinvolti dall’esposizione durante i periodi di bonifica di amianto.

Nello stabilimento i lavori di bonifica sono cominciati nel 1999 e in momenti diversi sono continuati fino al 2017. Sono stati 650 i lavoratori (che rappresentano al momento oltre la metà dei dipendenti saviglianesi che oggi sono 900) a presentare la richiesta per ottenere un’eventuale beneficio previdenziale, sconto pensionistico o pensione anticipata.

Questo al fine di stilare una graduatoria nazionale dei lavoratori operanti negli stabilimenti italiani produttori di treni a seguito di vaglio da parte di Inps e Inail sul periodo di esposizione all’amianto da parte dei richiedenti.

Procedimento che si sarebbe – secondo i sindacati di Fiom, FIm, Uilm, Fismic e Anqui – arenato sulla presentazione di 156mila busta paga all’Inps. Procedimento che, a seguito di confronto con i sindacati metalmeccanici dell’Hitachi di Pistoia coinvolto nello stesso iter, non era necessario per fare accesso ai benefici previdenziali. Sarebbe bastata la presentazione di libro matricola.

“Sono 300 le persone che hanno visto le loro buste paga inviate all’Inps cuneese per verifiche, mentre sono 350 circa i lavoratori che attendono che le loro buste paga vengano inviate da Alstom alle varie sedi Inps.” – si legge in una nota della Uilm. – “Chi ha deciso che andavano inviate le buste paga Alstom all’Inps e non i libri matricola?”.

A questa domanda si è cercato di dare risposta nell’incontro convocato dal sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio dove sono stati invitati i parlamentari locali. Presenti Marco Perosino, Forza Italia, e Mino Taricco, Partito Democratico i quali hanno garantito di portare avanti l’impegno istituzionale sulla questione in sinergia con i parlamentari pistoiesi, dove è a un buon punto la vertenza Hitachi.

Assente la deputata del Movimento 5 Stelle, Fabiana Dadone, che ha però inviato una missiva per chiarire la questione a seguito di suo sollecito all’Inps centrale parlando di “equivoco circa la necessità di presentare le buste paga” che “è stato chiarito”. La deputata pentastellata ha poi specificato che: “Non si potrà erogare i benefici richiesti finché non sarà completata la graduatoria nazionale.”

“Fondamentale è stato chiarire che le buste paghe non sono un elemento determinante per portare avanti la pratica di riconoscimento del beneficio.” – si legge in una nota della Fim Cisl – “la lettera di Dadone, chiarisce il punto confermato dai colleghi della Fim Cisl di Pistoia, dove l'INPS ha richiesto la documentazione dei libri paga e matricola dell'azienda. Il coordinamento con il Sindaco e i parlamentari ci aiuterà ad aprire un confronto al più presto.”

La questione sulle domande dovrebbe risolversi nelle prossime settimane. Intanto il sindaco Ambroggio ha richiesto un incontro con Inps Cuneo, Inail provinciale unitamente ai patronati, ai sindacati e ai parlamentari per fare chiarezza sullo stato delle domande e per stabilire un percorso volto a velocizzare la stesura della graduatoria.

Daniele Caponnetto

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