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Eventi | 24 giugno 2019, 12:45

Dal 28 giugno al 28 luglio, al “Segnavia” di Brossasco, le immagini della mostra itinerante "Il paese che sono io!"

Iniziativa che nasce dal progetto proposto dalla Fondazione Paideia di Torino, associazione molto nota nel territorio, che dal 1993 offre sostegno a famiglie e bambini in difficoltà

Dal 28 giugno al 28 luglio, al “Segnavia” di Brossasco, le immagini della mostra itinerante "Il paese che sono io!"

Dal 28 giugno al 28 luglio, presso i locali di “Segnavia - Porta di Valle”, a Brossasco, sarà visitabile "Il paese che sono io!", una mostra itinerante, un’occasione per riflettere, e "provare a cancellare le distanze dagli altri a partire dal riconoscimento di se stessi".

L’esposizione sarà visitabile seguendo l’orario di apertura al pubblico della Porta di Valle: dalle 7 alle 19, chiuso il lunedì.

Dopo essere stata esposta presso i locali dell’Istituto Comprensivo di Venasca-Costigliole Saluzzo, la mostra si trasferisce a Brossasco.

Il progetto "Il paese che sono io!", è proposto dalla Fondazione Paideia di Torino, associazione molto nota nel territorio, che dal 1993 offre sostegno a famiglie e bambini in difficoltà.

Si tratta di “una mostra di fotografie, ritratti e parole nata dall’incontro tra il fotografo Andrea Guermani, l’artista Coco Cano e la scrittrice Anna Peiretti in occasione del ventennale della Fondazione Paideia.

La realizzazione del progetto nasce dal desiderio di raccontare le storie di dieci bambini che Paideia ha incontrato in questi anni. Bambini che, al di là delle loro difficoltà e dei loro bisogni specifici, hanno sogni, desideri e passioni.

Con l’aiuto di Coco Cano, i piccoli protagonisti hanno realizzato il loro ritratto davanti allo specchio; con Anna Peiretti si sono raccontati, ispirando i paesi della storia, mentre Andrea Guermani li ha colti in uno scatto mentre erano intenti a fare quel che più amano.

L’augurio è che tutti, attraversando il percorso fatto di fotografie, ritratti e parole, possano scoprire che ogni bambino deve essere accolto, perché la sua storia è unica, speciale ed irripetibile”.

comunicato stampa

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