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Ambiente e Natura | 24 giugno 2019, 10:30

Grazie al lavoro dei gestori dei rifugi “Giacoletti” e “Viso” torna transitabile il “Buco di Viso” (FOTO)

Il primo traforo alpino della storia, a 2882 metri di quota, voluto dal marchese di Saluzzo Ludovico II per agevolare il commercio del sale è stato liberato dallo spesso strato di coltre nevosa che ostruiva l’uscita sul lato francese

Le immagini della riapertura del Buco di Viso (Foto Refuge du Viso)

Le immagini della riapertura del Buco di Viso (Foto Refuge du Viso)

Torna transitabile il “Buco di Viso”, in anticipo rispetto alla riapertura della scorsa stagione estiva, che era avvenuta a fine luglio.

Non cambiano, invece, gli “attori” protagonisti delle operazioni di sgombero neve dell’uscita – sul lato francese – del tunnel. Anche quest’anno, infatti, ad accollarsi i lavori sono stati i gestori dei rifugi “Vitale Giacoletti” e del Refuge du Viso.

Ogni anno, in autunno,  il versante francese del “Buco”, oggetto qualche anno fa di importanti lavori di rinforzo, viene accuratamente chiuso con pannelli di legno, onde evitare che, nel corso dell’inverno, la neve si accumuli dentro il tunnel, creando danni alla struttura e ritardando poi la riapertura estiva.

Con l’arrivo della stagione estiva, però, occorre annualmente l’intervento dell’uomo per la rimozione dello spesso strato di neve che sommerge l’uscita francese del “Buco di Viso”.

Ai 2882 metri di quota del primo traforo alpino della storia, voluto dal marchese di Saluzzo Ludovico II per agevolare il commercio del sale, la coltre nevosa, in alcuni anni, ha raggiunto anche i diversi metri di spessore.

Proprio sulla pagina Facebook del “Refuge du Viso”, struttura ricettiva francese situata nel comune di Ristolas (dipartimento delle Alte Alpi, nella Valle del Guil) a 2460 metri di quota, è giunto ieri pomeriggio (23 giugno) l’annuncio: “È ufficiale! – è stato scritto – Il tunnel è riaperto! Un luogo carico di storia riaperto questa mattina per grande felicità degli escursionisti!”.

La galleria, che mette in comunicazione i territori dei comuni di Crissolo e Ristolas, è una meta tradizionale, ogni stagione, per centinaia di alpinisti, essendo tra l’altro uno dei passaggi più caratteristici del “Giro di Viso”.

Nicolò Bertola

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