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Politica | 24 giugno 2019, 18:20

“Un “processo in contumacia” nei miei confronti, il Sindaco prenda le distanze”: dibattito in consiglio comunale a Cuneo sull’incontro antifascista al CDT

Lauria sottolinea che nell’assemblea vi siano state affermazioni violente e – per la presenza – addita il Presidente Pittari come “politicamente stupido”; Federico Borgna: “Non accettiamo manifestazioni di violenza, ma chi chiede rispetto della Costituzione deve rispettarla per primo”

L'intervento di Beppe Lauria in Consiglio comunale a Cuneo (copyright Targatocn.it)

L'intervento di Beppe Lauria in Consiglio comunale a Cuneo (copyright Targatocn.it)

Il silenzio assordante della vostra vergogna parla per voi: la differenza tra voi e Leopoldo Attilio Martino sono le palle: decantate tanto la democrazia, ma poi non vi spendete davvero per intervenire quando chi la pensa come voi non la rispetta”.

Queste le parole del consigliere comunale di Cuneo Giuseppe Lauria, che in apertura della prima assemblea in programma per la serata di oggi (lunedì 24 giugno) – dopo il commosso ricordo di Leopoldo Attilio Martino con la presenza di Ughetta Biancotto - , ha presentato una sua interpellanza. Esibendo anche in consiglio un proprio manifesto elettorale da mettere al posto suo.

Al centro del documento, l’incontro delle anime antifasciste della città avvenuto alla fine dello scorso maggio, realizzato in risposta alla presentazione del partito di Casapound in vista delle elezioni politiche, che Lauria identifica come “processo in contumacia” nei confronti di se stesso e di Casapound.

Lauria ha sottolineato come nel corso dell’incontro antifascista, che ha raccolto circa 200 persone, sia stato anche richiesto l’intervento violento (“prendiamoli a bastonate”), e ha chiesto che i consiglieri comunali presenti e il Presidente del Consiglio Antonino Pittari – che per sua stessa ammissione Lauria considera uno “stupido politicamente” - di prendere le distanze da queste affermazioni: “La mia richiesta viene non tanto dal fatto che con i consiglieri di oggi sto realizzando un pezzo della mia storia politica, ma perché sono stato democraticamente eletto anche io”.

Gli intervenuti – Simone Priola e Ugo Sturlese – si sono schierati fortemente contro la richiesta di Lauria, e a sostegno del Presidente Pittari. “La nostra priorità è disconoscere ogni forma di violenza; nessuno di noi deve allontanarsi dalle idee espresse nell’assemblea perché tutti riteniamo quelle parole assolutamente illegittime, non c’è nulla che le accomuna a noi e ai presenti” ha sottolineato il primo; “La presentazione di Casapound durante il periodo elettorale è legittima, ovviamente, ma i suoi membri non potevano aspettarsi nessuna reazione da parte nostra entrando dal portone principale del comune”.

Perché Lauria, con la stessa forza con cui difende queste sue posizioni, non difende le questioni davvero fondamentali discusse in consiglio comunale? - ha domandato Sturlese - L’unica cosa che sembra gli interessi è sottolineare quando il Presidente e i consiglieri comunali, secondo lui, ledono la sua libertà di espressione”.

Al sindaco Federico Borgna la risposta.

Condanno tutte le affermazioni violente che hanno a che fare con questa vicenda: in democrazia nessuno può essere minacciato di esser preso a bastonate per le proprie opinioni. Ma è necessario che chi chiede giustizia non sia a sua volta attore di violenza gratuita, anche solo verbale; sta qui il bandolo della matassa.

La Costituzione italiana mette sullo stesso piano tutti i cittadini ma chiunque si riconosca nella Costituzione deve rispettarla, per poterne chiedere il rispetto”.

simone giraudi

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