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Curiosità | 24 giugno 2019, 16:12

Il giardino del Paradiso di tre piemontesi conquista la giuria del Festival Internazionale dei Giardini in Francia

Con il progetto “Tutte le Sterlizie vanno in paradiso” Chiara Otella, saluzzese, e Stefania Naretto torinese, agronome paesaggiste dello studio Lineeverdi, con l’architetta braidese Francesca Cosmai, hanno vinto il premio più prestigioso della manifestazione, il “Prix de la creation”. Un giardino onirico, con nuvole bianche, cielo azzurro, Sterlizie o Uccello del paradiso e il Banano

Chiara Bruno Otella, Stefania Naretto, Francesca Cosmai

Chiara Bruno Otella, Stefania Naretto, Francesca Cosmai

Con l’unico progetto nazionale ammesso all’edizione 2019 del Festival Internazionale dei Giardini, che si volge nella tenuta del castello di Chaumont-sur-Loire in Francia, le italiane Chiara Otella, saluzzese e Stefania Naretto, torinese, agronome paesaggiste dello studio Lineeverdi di Torino, in collaborazione con l’architetta paesaggista di origine braidese Francesca Cosmai, hanno vinto il premio più prestigioso della manifestazione: il Prix de la creation. Il premio della creatività che meglio ha rappresentato il tema dell’anno “Jardins de Paradis”.

Tema che ha ispirato paesaggisti di tutto il mondo, scelti nel numero di 25 per la 28^ edizione del festival, uno dei più importanti al mondo, ad oggi un laboratorio unico per la creazione contemporanea nell'ambito di giardini e paesaggio, miniera di idee e vivaio di talenti.


Le tre piemontesi hanno vinto con il progetto "Tutte le Sterlitzie vanno in paradiso", che racconta la loro visione dell’Eden botanico (realizzato da Artegiardini). "Un paradiso infantile, onirico, in cui ritrovare la gioia di essere bambini - spiega Chiara Otella camminando in uno spazio fatto di cielo azzurro, trapunto di soffici nuvolette bianche e fiori straordinari”.

Hanno scelto due specie botaniche che il paradiso lo rappresentano nel nome e che secondo la loro visione qui crescono rigogliose: la Musa Paradisiaca o il Banano, catturante per la dolcezza e il profumo dei suoi frutti, sazianti al primo morso e la Sterlizia o uccello del Paradiso.

Per i fiori spettacolari, le foglie eleganti, i profumi invitanti e frutti deliziosi entrano a pieno diritto nelle piante del Paradiso.

L’installazione gioca su una scelta cromatica netta: sul bianco/verde/arancio. Motivo ricorrente del progetto è l’esagono che modula il pavimento su cui è dipinto il cielo: scelto come figura geometrica che ricorre spesso in natura ma che allo stesso tempo rievoca sia il 6, numero matematicamente perfetto, che il sesto atomo della tavola periodica, il carbonio, base di tutta la chimica degli organismi viventi

“L’installazione vuole essere anche un omaggio alla Natura vivente, l'unico e vero “Giardino del Paradiso”in cui viviamo che deve essere preservato perle generazioni future”.

Il Festival di Chamont sur Loire, oltre 400 mila visitatori ad ogni edizione, sarà visitabile fino al 3 novembre e nel corso dei sei mesi le installazioni botaniche evolveranno in bellezza.

Lineeverdi nasce a Torino nel 2004 dalle agronome paesaggiste Stefania Naretto e Chiara Bruno Otella, specializzato nella progettazione di spazi verdi integrati con l’architettura. Con loro collabora dal 2016, l’architetta paesaggista Francesca Cosmai.
Tra tutte le realizzazioni, i progetti torinesi con l’architetto Luciano Pia per la realizzazione di “25 verde”, complesso residenziale in cui gli appartamenti emergono da una foresta urbana di oltre 140 alberi che diventano vero e proprio elemento costruttivo, e per la successiva Casa Hollywood, sospesa su un cortile con Fargesia japonica  e alberi di alto fusto come querce e betulle, con terrazzi panoramici dotati di frutteto e arnie.

Vilma Brignone

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