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Attualità | 25 giugno 2019, 18:05

Piscina chiusa per due anni a Mondovì, lo sfogo del consigliere Caramello: "Almeno si parta subito con i lavori di riqualificazione"

"Non vorrei essere 'facile profeta' e che ci ritrovassimo con l'impianto fermo ancora diversi mesi prima di vedere il cantiere avviato"

Piscina chiusa per due anni a Mondovì, lo sfogo del consigliere Caramello: "Almeno si parta subito con i lavori di riqualificazione"

"La notizia della chiusura anticipata della piscina comunale, ahimè, non sorprende e non fa altro che aggravare la situazione per i tanti utenti della piscina e per chi ci lavora".

Esordisce con queste parole Giampiero Caramello, consigliere comunale di minoranza di Mondovì e coordinatore cittadino di "Forza Italia", nel suo intervento relativo all'ufficialità, giunta nella giornata di lunedì 24 giugno, della chiusura della piscina cittadina da qui fino all'estate 2021.

"Almeno si spera che i lavori di riqualificazione partano subito - aggiunge -. Lo si deve a chi si troverà senza piscina per oltre 24 mesi, salvo i probabili imprevisti. Non vorrei essere 'facile profeta' e che ci ritrovassimo con l'impianto fermo ancora diversi mesi prima di vedere il cantiere avviato. Saremmo di fronte all'ennesima sbagliata programmazione dei lavori da parte dell'amministrazione: gli esempi dell'asilo nido (fermo da un anno!) e dell'ex chiesa di Santo Stefano parlano da soli. Per gli utenti della piscina sarebbe davvero una beffa, oltre al danno subìto!".

"Personalmente - conclude Caramello - rimango convinto che la realizzazione di una nuova struttura moderna e funzionale, e non il 'rimaneggiamento' di una costruzione pensata con i canoni di 50 anni fa, sarebbe stata una scelta più lungimirante, tanto più che con ogni probabilità la spesa complessiva sulla vecchia piscina sarà di almeno 3 milioni di euro! Con una normale ma contenuta manutenzione straordinaria e una spesa ben più piccola, l'attuale impianto avrebbe potuto ancora andare avanti per gli anni necessari alla realizzazione di quella nuova. Ma cosa fatta (decisa), capo ha, purtroppo".

Alessandro Nidi

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