/ Attualità

Attualità | 26 giugno 2019, 17:17

80% di materiali riciclabili e attenzione alta sulla plastica: passa dal packaging la nuova sfida di Ferrero a favore dell'ambiente

La qualità e circolarità degli imballaggi al centro del 9° Rapporto di Responsabilità Sociale del gruppo albese. "Strategia delle 5R ci ha permesso di risparmiare oltre 6.500 tonnellate di plastica negli ultimi cinque anni"

Un momento dell'incontro tenutosi lunedì a Milano

Un momento dell'incontro tenutosi lunedì a Milano

Da anni – ha spiegato – usiamo diversi materiali selezionati per le loro caratteristiche specifiche in funzione del singolo prodotto. Su un totale utilizzo di packaging di circa 430.000 tonnellate, il 40% è vetro completamente riciclabile, il 40% è carta e cartone da filiera certificata, anch’esso completamente riciclabile, e il restante 20% è plastica”.

Con questi dati Paola Avogadro, global packaging design manager di Ferrero, ha sintetizzato l’impegno della multinazionale dolciaria albese circa l’utilizzo della plastica, e più in generale nelle sfide legate agli imballaggi, nel corso della tavola rotonda con la quale – lunedì 24 giugno, presso la sede milanese del quotidiano "Il Sole-24 Ore" – il gruppo albese ha accompagnato la presentazione del suo annuale "Rapporto di Responsabilità Sociale d’Impresa", giunto quest’anno alla nona edizione.

Insieme al presidente di Ferrero Italia, l’ambasciatore Francesco Paolo Fulci, Avogadro ha portato l’esperienza di Ferrero nel corso di incontro cui hanno preso parte anche Giorgio Quagliuolo, presidente del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), e Paolo Glerean, membro del board dell’associazione dei riciclatori di plastica europei Plastics Recyclers Europe e a capo della RecyClass Platform, raccontando le sfide e l’approccio utilizzato dal gruppo della Nutella nel ridisegnare o nel concepire ex novo i propri imballaggi, concentrandosi sia sull’aspetto strategico, che sui primi risultati concreti ottenuti negli ultimi anni.

In Ferrero l’attenzione alla plastica è elevata – ha così spiegato Avogadro – ma, come da tradizione, ci muoviamo nella 'Ferrero Way'. Niente fughe in avanti, niente 'greenwashing' o 'statement' senza fondamento. Niente scelte di comodo insomma. Stiamo rivedendo e riprogettando alcuni imballi in modo da garantire una migliore circolarità, ma lo vogliamo fare bene, partendo da dati scientifici, analizzando le diverse opzioni e sperimentando la reale riciclabilità tramite studi pilota condotti presso impianti di riciclo. Il percorso deve dare vita a progetti sostenibili nel lungo periodo in vero stile Ferrero”.

La base di questo processo – ha concluso – è una strategia basata sulle 5R (Riduzione, Rimozione, Riciclo, Rinnovabilità, Riuso), che ci ha permesso negli ultimi 5 anni di risparmiare oltre 6.500 tonnellate di plastica rigida nelle confezioni di Estathè, delle praline, dei tappi Nutella. Abbiamo anche introdotto il 90% di materiale riciclato negli imballi non a diretto contatto col prodotto, come i vassoi dei mezzi espositivi, risparmiando altre 10.000 tonnellate di materiale vergine in 5 anni. Spesso l’intervento migliorativo richiede un approccio davvero alternativo e abbiamo sperimentato la sostituzione del piedistallo in plastica di un uovo di Pasqua con un piedistallo in cioccolato applicando alla lettera il concetto di rimozione. Anche il tema del riutilizzo, da affrontare con particolare attenzione quando si tratta di confezioni per alimenti, fa parte del nostro Dna. Il bicchiere Nutella è la dimostrazione che un riutilizzo alternativo è possibile e rappresenta un passo importante in direzione di una maggiore circolarità degli imballi".


GENDER GAP, SPORT, MATERIE PRIME:
COSA DICE IL "RAPPORTO"

Il 9º Rapporto Ferrero presenta importanti sviluppi in tutti gli ambiti di intervento del Gruppo. Tra i risultati più significativi il numero sempre crescente di donne in ruoli dirigenziali, in linea con l’obiettivo di ottenere un aumento del 5% entro il 2020. Inoltre, il programma Kinder+Sport è stato esteso a 30 Paesi, e vede impegnati 4 milioni di bambini, mentre nella strategia di approvvigionamento delle materie prime Ferrero ha raggiunto globalmente il 100% di fornitura di uova da galline allevate a terra.

La nostra passione per creare prodotti di altissima qualità definisce le nostre attività quotidiane, a partire dall’approvvigionamento delle migliori materie prime. Le ‘migliori’ non solo ai fini dell’eccellenza del prodotto, ma anche rispetto a rigorosi criteri di sostenibilità che applichiamo lungo l’intera catena del valore insieme a molteplici stakeholder”, conferma il presidente esecutivo del Gruppo Giovanni Ferrero nell’ampio documento di Csr, che prevede il vaglio di tutti gli impegni della strategia di responsabilità sociale d’impresa di Ferrero per il 2020, collega tutti i settori di attività del Gruppo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sdg), a supporto del raggiungimento degli obiettivi Sdg entro il 2030.

Come già in passato Ferrero ha sottoposto il proprio rapporto di responsabilità sociale al vaglio della Global Reporting Initiative (Gri) per avvalersi dello strumento di verifica e organizzazione dei contenuti Gri Content Index Service. Le informazioni contenute nel rapporto sono state inoltre oggetto di verifica da parte di revisori esterni indipendenti.


PRODOTTI IN PLASTICA
PROGETTATI TENENDO CONTO
DELLA LORO RICICLABILITA’

Di particolare interesse, alla luce del vivace dibattito pubblico sul tema, l’intervento di Paolo Glerean, dei riciclatori europei, si è soffermato su due aspetti fondamentali: la gestione del fine vita degli imballaggi come base di partenza fondamentale di qualsiasi progetto di ridisegno del packaging e, a seguire, sul ruolo fondamentale dell’Europa nell’aver portato all’attenzione del mondo il tema delle plastiche, di cui però è necessario considerare quali sono le dinamiche, le evidenze socio demografiche e le aree a più alto impatto per esempio sul versante delle plastiche in mare.

Come riciclatori di plastica europei – ha dichiarato - crediamo che i prodotti in plastica, a partire dagli imballaggi, debbano essere progettati anche tenendo conto della loro riciclabilità a fine vita; questo è un passaggio fondamentale che deve poi essere accompagnato da sistemi di raccolta e selezione efficaci ed efficienti che consentano di ottenere flussi di materiale di elevata purezza, che è la precondizione per realizzare materie plastiche riciclate di qualità comparabile a quello delle plastiche vergini. Solo così la plastica diventerà veramente circolare. Abbiamo lanciato la RecyClass Platform, a cui Ferrero ha aderito con entusiasmo, per uniformare le linee-guida sulla progettazione di imballaggi in plastica e per basare queste linee-guida su criteri tecnico-scientifici.” Per poi concludere: “La piattaforma che accomuna riciclatori, trasformatori e brand, diventa il luogo dove queste informazioni si creano, verificano e scambiano in modo da accelerare la transizione verso la maggiore circolarità delle plastiche. In altri luoghi del pianeta, questo processo virtuoso deve ancora partire, iniziando dalla raccolta della plastica che, dove non presente, crea buona parte del 'marine littering'. L’Europa sta guidando questo cambiamento e può fare da esempio e riferimento”.

Ezio Massucco

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium