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Attualità | 26 giugno 2019, 13:19

Che viavai allo sportello “Viva Vittoria” di Cuneo: si lavora per coprire piazza Galimberti di coperte colorate e dire NO alla violenza contro le donne (VIDEO)

Il progetto è realizzato con il sostegno di Società San Vincenzo e di Caritas Diocesana. Spiega Patrizia Degioanni: “Piazza Galimberti è una grande sfida, ma Caritas e San Vincenzo incontrano tutti i giorni donne che affrontano sfide ancora più grandi. Quindi se ci riescono loro, dobbiamo farcela anche noi. Donne sferruzzate! C'è proprio bisogno dell'aiuto di tutte. Mettete sotto tutti quelli che sono capaci!”

Che viavai allo sportello “Viva Vittoria” di Cuneo: si lavora per coprire piazza Galimberti di coperte colorate e dire NO alla violenza contro le donne (VIDEO)

C'è un viavai continuo di donne allo sportello Viva Vittoria in via Monsignor Peano a Cuneo. Un piccolo spazio di fianco alla chiesa del Sacro Cuore dove sta accadendo qualcosa di grande.

In un tranquillo martedì di giugno, Patrizia e Renza scelgono come abbinare i quadrati che Maristella e Adriana assemblano con il filo rosso per farne delle coperte. Intanto entrano Corona e Mariuccia che portano i loro lavori fatti a maglia. Si danno tutte del tu.

Il progetto di coprire Piazza Galimberti con migliaia di coperte fatte a mano sta prendendo forma. Una grande opera relazionale che verrà svelata il 23 e 24 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Un'idea tutta al femminile partita da Brescia nel 2015 e poi esportata in altre città.

Dopo piazza della Vittoria a Brescia, ci sono state Cremona, Verona, Palma di Montechiaro, Villafranca di Verona, Biella, Parma e Odenwald in Germania. Nel 2019 sarà Cuneo, l'ottava sorella di VivaVittoria.

Il progetto è realizzato con il sostegno di Società San Vincenzo e di Caritas Diocesana. Si chiede ai cittadini un gesto concreto: realizzare quadrati 50x50 centimetri (fatti a maglia o uncinetto), che saranno poi cuciti con un filo rosso, espressione di unione e relazione, in modo da formare una piccola coperta da un metro per un metro.

“A oggi abbiamo raccolto 1.600 quadrati fatti a mano e abbiamo assemblato un centinaio di coperte – spiega Patrizia Degioanni della San Vincenzo -. E' un lavoro molto impegnativo. Intanto è complicato pensare agli abbinamenti, sia a livello cromatico che di filato, e poi devono essere quattro quadrati confezionati da donne diverse più una quinta che li cuce insieme. A sottolineare che l'unione fa la forza”.

C'è già il quadrato con lo stemma di Cuneo, realizzato a mano da Grazia e portato allo sportello direttamente dalle mani delle assessore di Cuneo Franca Giordano, Cristina Clerico e Patrizia Manassero e dall'ex assessora Maria Gabriella Aragno. Poi ci sono quelli con la scritta Caritas e San Vincenzo realizzati dalla signora Giovanna. Ma spicca anche il quadrato con il volto di Frida Kahlo. Molti sono complicati, frutto di tante ore di lavoro. E infine quelli semplici, a righe, monocolore.

Obiettivo è quello di coprire l'intera superficie di piazza Galimberti in modo da creare una coperta colorata formata da 96000 quadrati. Il ricavato della vendita delle coperte sarà devoluto a sostegno di Casa Madre della Speranza della San Vincenzo e dei progetti Caritas per il sostegno delle donne in difficoltà e vittime di violenza.

“Piazza Galimberti è una grande sfida, ma Caritas e San Vincenzo incontrano tutti i giorni donne che affrontano sfide ancora più grandi – continua Patrizia Degioanni -. Quindi se ci riescono loro, dobbiamo farcela anche noi. Donne sferruzzate! C'è proprio bisogno dell'aiuto di tutte. Mettete sotto tutti quelli che sono capaci!”

Il filo rosso con cui si assemblano i quadrati viene da Brescia, proprio dove è partito il progetto Viva Vittoria. Lo spiega Maristella Serra: “Lavoriamo per le donne che subiscono violenza. È tutto rosso come le scarpette rosse e le panchine rosse. Io faccio parte di un gruppo di donne che si ritrovava tutti i martedì per ricamare e fare tombolo. Quando ci hanno presentato questo progetto siamo rimaste entusiaste. Stare qui allo sportello è bellissimo. C'è tanta collaborazione. E poi conosciamo tante persone nuove. Noi siamo qui, le donne passano, entrano e chiedono. È anche un modo di comunicare tra noi”.

“Appena ho saputo di questo progetto ho deciso di fare la volontaria – racconta Adriana Anghilante -. Questo è un progetto per di collaborazione al femminile e anche di presa di coscienza del problema della violenza sulle donne. Le donne, se si uniscono, forse ottengono qualcosa”.

cristina mazzariello

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