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Bra e Roero | 26 giugno 2019, 08:28

Bra, la FIDCA commemora i Caduti in guerra

Nutrita partecipazione alla cerimonia di domenica 23 giugno davanti al monumento di piazza XX Settembre

Bra, la FIDCA commemora i Caduti in guerra

“Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”, diceva Indro Montanelli. Lo sa bene la Federazione Italiana dei Combattenti Alleati (FIDCA) – Sezione “Luigi Testa” di Bra, che nella mattina di domenica 23 giugno ha commemorato i Caduti in guerra.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini, che si sono ritrovati davanti al monumento ai combattenti alleati caduti in Europa, stagliato in piazza XX Settembre. Qui le istituzioni si sono fermate a rendere omaggio con la deposizione di una corona d’alloro per celebrare i valori che vengono ricordati insieme ai Caduti e che stanno alla base di una società più giusta ed umana.

A segnare la manifestazione, sono state le parole del sindaco di Bra, Gianni Fogliato, che ha rievocato gloriose pagine di storia del nostro Paese, scritte con il contributo di tanti combattenti che seppero riconquistare, a duro prezzo, la libertà e la democrazia, che, ancora oggi, costituiscono il pilastro su cui si fonda la Repubblica. Presente all’appuntamento gran parte della Giunta comunale, il presidente della FIDCA braidese, Luigi Purcaro, il presidente onorario Stefano Milanesio, il segretario Giacomo Berrino, Lucia Testa (madrina della Sezione braidese della FIDCA, intitolata a suo padre, Luigi Testa), tanti soci, amici e simpatizzanti, insieme ai labari dell’Anioc, delle Associazioni combattentistiche e d’arma.

Tutti sull’attenti al momento dell’alzabandiera e sulle note di tromba dell’Inno di Mameli, eseguito da Alessandro Caruana dell’orchestra sinfonica nazionale della Rai. Subito dopo le preghiere di suffragio in ricordo dei Caduti e la benedizione finale, con Fra Luca Isella che ha sottolineato l’importanza di diffondere e consolidare il valore della pace.

Dello stesso tenore, l’omelia pronunciata da don Antonio Calandri durante la liturgia officiata nella chiesa dei Battuti Bianchi, gremita per l’occasione. La festa è proseguita presso i locali della Bocciofila di viale Industria, dove è stato servito il pranzo sociale all’insegna della convivialità, come vuole la tradizione.

Silvia Gullino

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