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Al Direttore | 27 giugno 2019, 08:13

Il vicepresidente Anpi Cuneo ricorda Leopoldo Attilio Martino

Riceviamo e pubblichiamo

Il vicepresidente Anpi Cuneo ricorda Leopoldo Attilio Martino

Purtroppo l’avevo conosciuto solo da poco, ma quei pochi incontri sono stati per me importanti. Alle riunioni del Direttivo dell’ANPI Provinciale mi sedevo accanto a lui, era un piacere e un onore per me scambiare quattro chiacchiere: mi piaceva il suo arguto equilibrio, la sagacia delle sue osservazioni, la finezza del suo giudizio critico. 

Novantenne un po’ indebolito nel fisico, ma sempre lucido, vigile, pronto nell’intelletto. Orgogliosissimo, a ragione, di essere divenuto dal febbraio di quest’anno Commendatore all’Ordine della Repubblica per volontà del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, senza aver fatto prima il consueto passaggio da Cavaliere previsto dal cursus honorum. L’ultima volta che l’ho incontrato  aveva qualche acciacco in più, ma ciò non gli ha impedito di prender parte alla riunione e di commentare a basse voce con me alcuni interventi, cogliendone subito il punto cruciale.

Ha trascorso una vita intensissima, ricca di prove importanti e di soddisfazioni. Ha combattuto la buona battaglia dell’antifascismo, essendo da giovanissimo (15/16 anni) staffetta partigiana: uno che la Resistenza l’ha fatta e ne poteva parlare con cognizione di causa, un testimone importante, purtroppo un’altra voce che il tempo ha zittito, ma tocca a noi che restiamo farla ancora ascoltare ai giovani perché non dimentichino quel tempo tremendo e non si facciano infinocchiare da chi quella storia, più o meno criminalmente, la racconta in tutt’altro modo.

Il suo impegno politico è stato costante e coerente: nel 1960 Segretario Provinciale del PCI, poi per tre legislature, dal 1973, senatore, deputato e nuovamente senatore di quel partito. Oggi Presidente Onorario dell’ANPI di Cuneo. 

La stella polare dell’antifascismo e della concreta solidarietà verso gli umili e i deboli ha guidato la sua esistenza. Che ora è giunta a conclusione, ma che lascia inciso un solco (per usare un’espressione montaliana) di serietà e di bontà, doti che lui sapeva perfettamente coniugare assieme.

E un’eredità di amorosi sensi alla moglie, la mia amica Ughetta, che abbraccio commosso, al figlio Flavio e a tutti noi dell’ANPI. 

Ciao, Attilio; grazie di esserci stato! 

Stefano Casarino, Presidente ANPI Mondovì e VicePresidente ANPI Cuneo

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