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Politica | 01 luglio 2019, 11:41

Le forze politiche del Consiglio comunale di Saluzzo (escluso la Lega) chiedono un confronto pubblico sugli stagionali, invitando in città senatori, deputati e l’Amministrazione regionale

Il presidente del Consiglio comunale Falda si fa portavoce dell’appello, condiviso da cinque dei sei gruppi consiliari. L’invito esteso a Taricco, Bergesio, Perosino, Ciaburro, Costa, Dadone, Gastaldi, Gribaudo, al prefetto, a Cirio, Chiorino, Icardi, Protopapa, Ricca, Marello, Graglia, Demarchi, Gagliasso, Bongioanni

Immagine di repertorio

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Un incontro sull’annosa vicenda degli stagionali di Saluzzo, alla presenza dei rappresentati delle istituzioni regionali e parlamentari.

Lo ha richiesto Enrico Falda, presidente del Consiglio comunale saluzzese.

Il suo invito è stato inoltrato a tre senatori, (Mino Taricco, Giorgio Bergesio, Marco Perosino), cinque deputati (Monica Ciaburro, Enrico Costa, Fabiana Dadone, Fabio Gastaldi, Chiara Gribaudo), al prefetto di Cuneo, Giovanni Russo, al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a quattro assessori regionali (Elena Chiorino, Luigi Icardi, Marco Protopapa, Fabrizio Ricca) e a cinque consiglieri regionali (Maurizio Marello, Francesco Graglia, Paolo Demarchi, Matteo Gagliasso, Paolo Bongioanni).

Ciò che si vuole porre in essere è un “confronto pubblico” sul tema dei lavoratori stagionali della frutta nel saluzzese.

L’appello alle Istituzioni superiori è stato accolto e firmato da cinque delle sei forze politiche che compongono il Consiglio, vale a dire da Paolo Battisti (Insieme si può), Fabio Pertosa (Moderati per Saluzzo), Fulvio Bachiorrini (Forza Italia), Carlo Savio (SiAmo Saluzzo) e Alessandra Piano (Il Coraggio di fare).

Non sottoscrivono il documento i consiglieri comunale della Lega, come avevano già annunciato nella conferenza stampa di venerdì mattina, nella sede del Carroccio.

“Anche quest'anno, iniziata la stagione della raccolta della frutta, l’arrivo dei lavoratori Africani nel territorio Saluzzese porta con sé problematiche importanti. – scrivono i cinque capigruppo - L'Amministrazione comunale, insieme alle Associazioni di categoria, ai sindacati, al Consorzio Monviso Solidale, alle Forze dell'Ordine, alla Caritas e con il supporto della Regione Piemonte e delle Fondazioni Bancarie, è impegnata a coordinare una rete di accoglienza.

Si è arrivati nel 2018 alla realizzazione del punto accoglienza stagionali e di una ospitalità diffusa in grado quest'anno di ospitare circa 600 lavoratori stagionali che non trovano accoglienza nelle aziende agricole, grazie anche alla disponibilità dei comuni di Costigliole Saluzzo, Lagnasco e Verzuolo e Coldiretti”.

Le premesse: “Nonostante gli sforzi compiuti ed in atto, l’arrivo di un elevato numero di lavoratori od aspiranti tali, ha creato e sta creando situazioni di accampamenti spontanei non dignitosi per i lavoratori, né accettabili per la città, con comprensibili preoccupazioni in merito allo sviluppo di fenomeni di illegalità che potrebbero facilmente insinuarsi in situazioni di difficile gestione per una comunità come quella saluzzese.

La situazione non appare risolvibile con strumenti ordinari in quanto non è giuridicamente possibile impedire a cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia di raggiungere Saluzzo. Dal punto di vista normativo, invece, il sindaco, è autorità locale di pubblica sicurezza, ma gli enti locali non possiedono strumenti operativi adeguati.

Non può ricadere su Saluzzo ed i pochi comuni collaborativi l’onere organizzativo ed economico che la gestione di questo fenomeno comporta, sia in considerazione del fatto che è generato da una richiesta di lavoro di uno specifico comparto economico del territorio e non può essere posto a carico di tutti i cittadini saluzzesi, sia perché il numero maggiore di aziende che beneficiano di questa mano d’opera non sono di Saluzzo.

Inoltre, il sistema della frutticoltura saluzzese ha bisogno crescente di manodopera non reperibile sul territorio. Molte aziende agricole stanno comunque ponendo in essere notevoli sforzi per accogliere i lavoratori nelle loro strutture, in una rete alloggiativa che sta crescendo e deve essere agevolata da norme agili e chiare che ne favoriscano l'insediamento”.

Nella missiva si legge che, “nella riunione dei capigruppo estesa ai consiglieri comunali del 19 giugno 2019, tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale hanno espresso preoccupazione affinché l'accoglienza nel nostro territorio garantisca ed abbia come obiettivo la dignità dei lavoratori, il rispetto della legalità ed un supporto alle aziende, nel corretto rapporto tra domanda ed offerta”.

Oltre a ciò, è stato posto l’accento sulla “normativa nazionale riguardante i flussi, che va attualizzata in modo da impedire l’arrivo dei lavoratori senza speranza di trovare impiego”, sulla “necessità di nuove politiche per il governo del fenomeno, volte ad agevolare, favorire ed incentivare l'accoglienza nelle aziende del territorio” e sulla “necessità della creazione di un tavolo territoriale operativo che coinvolga tutti i Comuni interessati dal fenomeno, per individuare azioni concrete di coordinamento al fine di contribuire ad una gestione più efficace e razionale del problema”.

Alla luce di tutte queste premesse, è stato convocato l’incontro pubblico rivolto a parlamentari ed Amministratori regionali, in programma per lunedì prossimo, 8 luglio, alle ore 10.30, nella sala del Consiglio comunale, nel Municipio di Saluzzo.

Nicolò Bertola

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