/ Attualità

Attualità | 07 luglio 2019, 10:46

Mondovì, dirigente scolastica condannata per condotta antisindacale: ecco il quadro completo

Elena Sardo (istituto comprensivo Mondovì 1) chiarisce le motivazioni circa il provvedimento stabilito nei suoi confronti dal giudice del Lavoro di Cuneo

Elena Sardo, dirigente scolastico istituto comprensivo Mondovì 1

Elena Sardo, dirigente scolastico istituto comprensivo Mondovì 1

Nei giorni scorsi la Flc Cgil di Cuneo, categoria dei lavoratori della Conoscenza, nella persona del segretario generale provinciale Doriano Ficara, aveva chiesto al giudice del Lavoro di Cuneo di intervenire nei confronti dell'istituto comprensivo 1 di Mondovì per condotta antisindacale, ottenendo la condanna per la dirigente scolastica, Elena Sardo.

"L'ordinanza che certifica tale condotta - spiegano dal sindacato - è del 27 giugno 2019 e specifica che la dirigente avrebbe dovuto pubblicare, nella bacheca online del sito istituzionale della scuola, i comunicati sindacali indirizzati dalla Flc Cgil di Cuneo a tutti i lavoratori della scuola. Le negligenze della dirigente scolastica sono state, in primo luogo, nella mancata affissione dei comunicati sindacali nelle sedi e nella bacheca sindacale online, in secondo luogo nel mancato rispetto della procedura prevista per la formazione del Piano annuale delle attività docenti, senza chiedere la deliberazione del collegio docenti. Il giudice del lavoro del tribunale di Cuneo ha ordinato l'immediata pubblicazione sul sito di tutte le comunicazioni e, sulla home page, per almeno 30 giorni, della stessa ordinanza. Ha infine condannato il Miur al rimborso delle spese del procedimento".

A chiarire meglio le ragioni del provvedimento, tuttavia, è stata la stessa dottoressa Sardo: "Il giudice del lavoro, dottoressa Daniela Rispoli, a fronte delle due condotte denunciate dal sindacato, ha ritenuto di accogliere parzialmente le domande, dichiarando il comportamento antisindacale della scrivente solo per la mancata pubblicazione di alcuni comunicati nella bacheca sindacale online sul sito web dell'Istituto.

In particolare, fa riferimento a tre diverse comunicazioni già affisse all'albo sindacale della scuola: una lettera del 13 aprile 2019, avente per oggetto "Piano annuale delle attività dei docenti", indirizzata alla scrivente e all'USR Piemonte (a cui è seguita risposta scritta) e due comunicati su iniziative di mobilitazione per la nota vicenda della docente di Palermo professoressa Rosa Maria Dell'Aria (inoltrati a tutti i plessi tramite la posta elettronica).

Va detto che, oltre all'albo sindacale e all'albo RSU presenti presso la sede del nostro istituto per l'affissione di comunicazioni in copia cartacea, fin dall'anno scolastico 2015/2016 la scuola dispone di una bacheca online che, pur non costituendo un obbligo di legge (infatti non è presente in molti siti scolastici), è stata richiesta dai docenti in sede d'assemblea come ulteriore canale per la comunicazione sindacale a servizio della RSU.

Con la successiva attivazione di caselle personali di posta elettronica e di nuovi servizi fruibili sulla piattaforma Google Suite, si è però ridotto gradualmente l'accesso al sito per la lettura di circolari interne e di comunicati sindacali, che vengono inviati direttamente agli indirizzi di posta elettronica di tutti i dieci plessi scolastici, al fine di garantire una divulgazione tempestiva e capillare. Come prevede il Contratto Collettivo Integrativo d'Istituto, il personale di segreteria si occupa di pubblicare anche sulla bacheca online il materiale sindacale fornito dalla RSU e inviato dalle OO.SS. territoriali; tale spazio risulta sempre accessibile senza la preventiva autorizzazione del dirigente scolastico, che non ne ha mai impedito l'utilizzo.

Nel corso dell'anno scolastico questo sistema di comunicazione interna ha garantito il regolare flusso dei comunicati di tutte le sigle sindacali che, ad eccezione della Flc Cgil, non hanno mai segnalato criticità per la divulgazione e la pubblicazione delle comunicazioni correnti, come le convocazioni di assemblee, le proclamazioni di sciopero e le proposte di corsi di formazione. Il personale docente e ATA ha sempre partecipato attivamente alla vita sindacale, aderendo alle assemblee convocate dalla RSU e dalle organizzazioni sindacali a livello territoriale, che sono ospitate abitualmente in una delle sedi dell'istituto, la scuola media 'Anna Frank' di Mondovì Breo. Allo stesso modo, nel corrente anno scolastico, la contrattazione a livello di istituto si è svolta regolarmente attraverso i previsti incontri con la RSU e le sigle sindacali per la presentazione dell'informazione e l'esame dell'ipotesi di contratto, che è stato sottoscritto da tutte le rappresentanze sindacali e vistato regolarmente dai revisori dei conti.

Il Giudice, quindi, ha considerato solo parzialmente fondate le tesi del sindacato e non ha comunque rilevato un atteggiamento ostile della sottoscritta, tanto da escludere la necessità di pubblicazione del decreto sugli organi di stampa locale (strumento che solitamente viene impiegato per stigmatizzare un comportamento lesivo di diritti sindacali), ma ha ritenuto sufficiente la pubblicazione sul sito della scuola quale rimedio alla mancata tempestiva pubblicazione di comunicati sulla bacheca online. 

In riferimento al secondo aspetto del ricorso, relativo all'approvazione del Piano annuale delle attività dei docenti, il Giudice ha richiamato i riferimenti normativi e contrattuali in materia, ma ha ritenuto che, in questo caso, la condotta tenuta dalla scrivente non abbia in alcun modo leso le prerogative e il prestigio del sindacato. Va precisato che, dopo aver recepito le indicazioni emerse nella verifica finale del precedente anno scolastico, la sottoscritta ha predisposto il Piano e l'ha presentato nei due collegi docenti tenutisi nel mese di settembre 2018, prima come proposta di ripartizione delle ore dedicate alle attività funzionali e poi nel dettaglio come calendario annuale di ciascun ordine di scuola, coinvolgendo quindi lo stesso organo collegiale.

A seguito della sentenza si sono profusi svariati commenti rivolti con enfasi a presunti 'scontri tra scuola e sindacati', 'relazioni sindacali improntate ad omissioni, informative parziali e tardive', 'ostruzionismi e tentativi di delegittimazione', attuati con 'atteggiamento ostativo' in un 'clima di ostracismo'. Tutto, ciò oltre ad essere palesemente smentito dalla stessa decisione del Tribunale, sottende a una visione conflittuale e distorta della comunità scolastica, che non corrisponde assolutamente alla realtà quotidiana vissuta nel nostro istituto, in cui tutte le sue componenti, nel rispetto reciproco di diritti e doveri, con un costante lavoro svolto con serietà e impegno concorrono a garantire il fondamentale servizio di formazione, educazione e istruzione agli alunni e alle loro famiglie".

Alessandro Nidi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium