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Cronaca | 09 luglio 2019, 14:16

Assolto ex funzionario della Motorizzazione Civile a processo per corruzione, ma arriva condanna per alcuni “falsi” collaudi

Assolti con formula piena gli altri due coimputati

Assolto ex funzionario della Motorizzazione Civile a processo per corruzione, ma arriva condanna per alcuni “falsi” collaudi

Si è concluso stamattina il processo in primo grado contro V.G.T., ex funzionario della Motorizzazione civile di Madonna dell'Olmo e C.D., titolare di un’agenzia di pratiche auto a Borgo San Dalmazzo. I due erano imputati con le accuse di corruzione e falso in atto pubblico.

Il tribunale collegiale di Cuneo ha assolto V.G.T. e C.D. da tutti gli episodi di corruzione perché il fatto non costituisce e da alcuni episodi di falso perché il fatto non sussiste, condannando a 1 anno e 9 mesi di reclusione l’ex funzionario relativamente a una “falsa revisione” su un caravan e, con D. (per lui 1 anno e 6 mesi), sui “falsi” collaudi “impropriamente definite revisioni nelle descrizioni dell’imputazioni”, di altri tre veicoli.

Assolti con formula piena invece gli altri due coimputati, E.D. e L.C., anche loro titolari di agenzie di pratiche auto a Cuneo e Rossana.

Secondo il sostituto procuratore Alberto Braghin, che aveva chiesto condanne che andavano da 3 anni e 3 mesi a 8 mesi, V.G.T. tra i mesi di maggio e ottobre 2012 in cambio dei “favori” di collaudi “veloci”, o soltanto sulla carta, e revisioni fasulle di vari automezzi, anche fuori sede, sarebbe stato ricompensato con varie regalie come la riparazione gratuita della propria auto, la sostituzione delle pastiglie dei freni freni, il pieno di benzina, una bottiglia di vino e un pranzo al ristorante.

I difensori avevano puntato il dito sulle modalità con le quali furono esperite le indagini da parte della Polizia stradale di Saluzzo, sulle quali si basava l’impianto accusatorio: “Accertamenti basati su presupposti fantasiosi, equivoci e inconsistenti” per l’avvocato Gianmaria Dalmasso, legale di C.D.. A partire dalla confusione da parte degli agenti fra le operazioni di “collaudo” e “revisioni”: “I mezzi non venivano revisionati, ma trattandosi di veicoli nuovi, collaudati. E a norma di legge, i controlli sono velocissimi, bastano pochi minuti.”.

T. è sempre stato presente durante i collaudi”, ha affermato Pierfranco Peano, difensore dell’ex funzionario, definendo “pessime” le indagini. “Neppure una volta gli inquirenti hanno verificato che si fossero svolti regolarmente. E intanto le accuse che riguardavano le revisioni ‘fasulle’ sono state accantonate”. E sulla sentenza: “Sorprende quantomeno per il fatto che per nessuno dei veicoli oggetto di revisione e di falsi collaudi è stata riscontrata la loro inidoneità ad ottenere la relativa certificazione, anzi sono tutti ad ancora regolarmente circolanti sulle nostre strade! In ogni caso stiamo valutando l’eventualità di rinunciare al decorso del termine prescrizionale, che si esaurirà entro l’anno, allo scopo di ottenere una diversa pronuncia sul merito dalla Corte d’Appello”.

L’avvocato Nicola Dottore legale di E.D. si è invece dichiarato pienamente soddisfatto dall’esito del processo per il suo assistito: “Abbiamo parlato del nulla. La polizia aveva voluto trovare a tutti i costi qualcosa di irregolare. Peccato che tutti i testi avessero affermato l’esatto contrario”.



Monica Bruna

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