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Attualità | 10 luglio 2019, 15:53

Multa per il passaggio di una mandria in centro a Crissolo, parla il sindaco: “Polemiche sterili, ordinanza condivisa proprio con i margari”

Il primo cittadino valuta querele e risponde a “haters” e “leoni da tastiera”: “È ora di finirla. – le sue parole – Finirla con gente che si permette, sdraiata sul divano di casa a Torino e con il condizionatore acceso, di insultare e disprezzare le decisioni che vengono prese a Crissolo, a ragion veduta, da Amministratori che, invece, hanno deciso di vivere, tutto l’anno, stabilmente in questo paese”

Immagine di repertorio - Copyright Targatocn.it

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La notizia del primo verbale (con annessa sanzione) emesso nei confronti di un margaro che, nonostante il divieto promulgato dal sindaco di Crissolo Fabrizio Re, ha attraversato, domenica 30 giugno, il paese con la sua mandria ha scatenato non poche reazioni.

Alcune favorevoli. Altre contrarie.

In mezzo, decine (se non centinaia) di commenti che poco si confanno alle più elementari norme di civiltà ed educazione. Il primo cittadino è stato oggetto, oltre che di normalissime critiche, anche di insulti ed epiteti al limite di una sorta di “vilipendio”.

Abbiamo incontrato ieri sera (martedì) il primo cittadino crissolese, a poche ore dall’uscita del nostro articolo e della condivisione sulla pagina Facebook del nostro giornale.

Sto seriamente valutando l’ipotesi – ci ha detto – di dar corso a qualche querela, sia personalmente, sia a livello istituzionale, per tutelare l’immagine del Comune di Crissolo, dei suoi amministratori e funzionari”.

Re non usa mezzi termini per “haters” e “leoni da tastiera” (definizione, quest’ultima, che peraltro aveva usato nel corso di un Consiglio comunale, “smontando” una serie di critiche giunte a… mezzo Facebook).

È ora di finirla. – le sue parole – Finirla con gente che si permette, sdraiata sul divano di casa a Torino e con il condizionatore acceso, di insultare e disprezzare le decisioni che vengono prese a Crissolo.

Decisioni che, a differenza di chi critica dalla città, vengono assunte a ragion veduta da Amministratori che, invece, hanno deciso di vivere, tutto l’anno, stabilmente in questo paese”.

Il sindaco, poi, ripercorre punto per punto quanto successo intorno alle 19 di quella domenica 30 giugno.

Avevamo 3mila persone in paese. – spiega – Stimiamo quindi, con un indice estremamente al ribasso, 1000 auto posteggiate un po’ ovunque, ma che sicuramente erano di più.

Pensiamo ad un numero simile di macchine all’ora del rientro a valle, del ‘controesodo’. Pensiamo al caos che può generare un blocco incontrollato del traffico dovuto, come è successo il 30 giugno, al passaggio di una mandria di bestiame.

Pensiamo alle eventuali conseguenze in caso di un incidente, o nel caso in cui un capo di bestiame provochi la caduta di un ciclista o di un bambino. Pensiamo ad un’ambulanza con un ferito grave a bordo, che magari perde la vita perché il mezzo di soccorso si trova imbottigliato tra auto e bestiame.

Il nostro provvedimento, oltre alle motivazioni di carattere igienico-sanitarie, va letto in un’ottica ancora più importante: quella dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Non vietiamo il transito alle mandrie 5 giorni su 7, ma lo vietiamo 2 giorni a settimana, solo il sabato e la domenica, ed i giorni festivi.

C’è chi dice che siamo anche contro le tradizioni: niente di più falso, un’accusa che respingiamo al mittente. Crissolo, da sempre, ha una storia fortemente legata agli alpeggi ed all’allevamento in quota, e lo dimostra anche lo spazio che dedichiamo alla zootecnica in occasione della nostra tradizionale Fiera di San Chiaffredo”.

Proprio a dimostrazione della piena collaborazione tra Comune e margari, il sindaco ci ha ricordato come l’ordinanza in questione sia stata “concordata preventivamente” nel corso di una riunione.

Alla presenza di chi? Di Amministratori, Polizia locale, Carabinieri, funzionari Asl, Carabinieri Forestali e proprio dei margari.

In quell’occasione – aggiunge Re – abbiamo condiviso con tutti le regole da rispettare. Regole che poi, dal momento che all’incontro vi erano due assenti, sono state ritrasmesse a tutti i margari, con una lettera su carta intestata del Municipio”.

Il passaggio del bestiame in centro paese, il 30 giugno, ha anche provocato disagi al sistema di navette per il trasporto dei turisti da e per il Pian del Re, “come già successo negli anni scorsi” aggiunge il primo cittadino.

Che precisa ancora: “Non vanno tralasciati due aspetti. Il primo è che non si tratta di un attraversamento della strada provinciale, che avrebbe provocato disguidi per 2, forse 3 minuti. L’episodio del 30 giugno ha invece visto la mandria giungere in paese da valle, attraversando tutto il concentrico e poi bloccando la strada (più stretta: ndr) verso il Pian del Re, sino a raggiungere il Santuario di San Chiaffredo”.

La viabilità di Crissolo, com’è noto ai conoscitori del posto, è composta praticamente da una sola strada che, dopo aver attraversato il centro paese, si restringe e si inerpica verso Pian della Regina ed il pianoro di Pian del Re.

Il paradosso invece sta nel secondo aspetto. – prosegue Re – Per non paralizzare il traffico nel concentrico, bastava ‘bypassare’ il paese con un sentiero, conosciutissimo da tutti, che conduce, allo stesso modo, al Santuario di San Chiaffredo”.

Non sarà di certo questo divieto – chiosa Re - a far venir meno le vocazioni del nostro paese. E il divieto, dal momento che c’è, dev’essere rispettato. Altrimenti ci sono le sanzioni. Per me questo è un capitolo chiuso: non continuo a dare adito a polemiche intentate da persone che nulla hanno a che vedere con la nostra realtà”.

Nicolò Bertola

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