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Cronaca | 10 luglio 2019, 17:08

Sale Langhe: è giallo su un improvviso malore del parroco. Ricoverato in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita

Dopo aver pranzato, don Aldo è stato colto da una forte sonnolenza e per ore non si è più svegliato, come sotto l’effetto di un potente sonnifero. Si cerca la persona che ha mangiato con lui

Don Aldo Galleano

Don Aldo Galleano

Grande apprensione in tutto il Cebano per le condizioni di salute di don Aldo Galleano, 73 anni, parroco di Sale Langhe, Sale San Giovanni, Priero e Mombarcaro.

Lunedì pomeriggio è stato soccorso in casa sua, a Sale Langhe, dopo che alcuni parrocchiani che lo stavano attendendo, non vedendolo arrivare, sono entrati in casa sua.

Sono stati loro a trovarlo coricato nel letto in uno stato di semicoscienza.

Immediatamente soccorso e portato all’ospedale di Mondovì, don Aldo ora sta meglio ma non è ancora del tutto vigile. In un primo momento si pensava che il parrocco - molto amato in tutto il Cebano dove è conosciuto per la sua attività svolta da quasi quarant'anni - avesse avuto un colpo di calore o forse un ictus.

Portato in ospedale però, la diagnosi ha escluso sia l’una che l’altra ipotesi. Gli esami del sangue, invece, evidenzierebbero che, con tutta probabilità, il prete ha ingerito una sostanza, forse un farmaco, in dosi massicce che gli ha indotto il sonno.

Potrebbe essere un sonnifero o qualche cosa di simile che se avesse assunto in dose più forte, avrebbe anche potuto fermargli il cuore. Dal momento del suo arrivo nel nosocomio monregalese, fino a poche ore fa, pur avendo dei parametri vitali buoni, don Aldo ha quasi sempre dormito ma nei pochi minuti che è riuscito a restare vigile e a parlare, ha raccontato ai parenti cosa è accaduto lunedì, giorno nel quale si è sentito improvvisamente male.

Don Aldo ricorda di aver passato la mattinata a casa con un ragazzo extracomunitario che vive in un paese vicino e che spesso lo aiuta a fare dei lavori. I due hanno pranzato insieme con un piatto di riso ed un caffè e il prete, durante il suo racconto, ha spiegato di ricordare che quel cibo non aveva un buon sapore ed anzi il caffè, preparato dal giovane extracomunitario, aveva un gusto molto amaro.

Dopo pranzo, sentendosi molto stanco, don Aldo si è coricato nel letto, dove fortunatamente, dopo qualche ora lo hanno trovato i parrocchiani che lo stavano attendendo per i preparativi della festa del paese. Per accertare la dinamica dei fatti pare che gli inquirenti stiano cercando questo ragazzo, per ascoltare la sua versione del racconto di quelle ore passate con don Aldo, e stabilire la causa del malore del parroco del Cebano.

Da un primo accertamento, dalla casa mancherebbe il portafoglio di don Aldo e una busta con dentro alcune offerte. Inoltre le chiavi della abitazione che in un primo momento non si trovavano, sono state rinvenute diverse ore dopo nella cassetta della posta della casa del parroco.

“Don Aldo sta meglio e questa è la cosa più importante - dice il sindaco di Sale Langhe, Marco Ferrero -. Saranno poi i carabinieri, che sono intervenuti fin dal primo momento, ad accertare come siano andate veramente le cose. Intanto noi lo aspettiamo a braccia aperte”.


NaMur

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