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Politica | 11 luglio 2019, 15:51

Visita al Cpr di corso Brunelleschi: "Situazione inaccettabile, condizioni peggiori rispetto alle carceri" (VIDEO)

Il consigliere regionale Grimaldi (LUV), insieme ai due deputati PD Gribaudo e Rizzo Nervo, ha effettuato un sopralluogo nella struttura dove bei giorni scorsi è morto Hossain Faisal. "Gli operatori fanno quello che possono, ma bisogna superare e chiudere queste realtà. Non si può morire in una struttura pubblica"

Visita al Cpr di corso Brunelleschi: "Situazione inaccettabile, condizioni peggiori rispetto alle carceri" (VIDEO)

Una visita per verificare la situazione all'interno della struttura del Cpr di corso Brunelleschi, alla luce dei tagli recenti voluti dal Governo e dopo la morte di Hossain Faisal, avvenuta nei giorni scorsi. Con risultati preoccupanti.

"Sono presenti 158 ospiti su 161 di capienza massima. In inverno la caldaia era rotta e ora è invece l'impianto di raffrescamento a essere spento e lo sarà ancora per i prossimi giorni. Spesso la gente dorme fuori, di giorno, le ore che non sono riusciti a dormire di notte". Così Marco Grimaldi, consigliere regionale di Liberi Uguali e Verdi. Con lui, anche Chiara Gribaudo, vicecapogruppo del PD alla Camera e Luca Rizzo Nervo, sempre del PD.

"Ma c'è di peggio, perché queste strutture offrono condizioni anche peggiori rispetto alle carceri. Non ci sono bagni per disabili, ma ci hanno detto che addirittura il sistema di allarme e di richiesta di aiuto non funzionano, sono stati rotti e mai sostituiti e se gli operatori, che fanno quello che possono, non si accorgono che in quel momento che sta succedendo qualcosa, si rischia di non accorgersi dell'emergenza". "Siamo per il superamento di queste strutture e per la loro chiusura, perché la situazione è inaccettabile". E si parla anche della necessità di reintrodurre una commissione che monitori le situazioni in strutture come queste.

"Mi recherò in procura per condividere elementi che mi sembrano importanti - conclude Grimaldi - . In queste ore si è parlato molto di quel che è successo collegandolo a possibili abusi, colluttazioni o elementi medici non rilevati. Ma se il caso non rientrasse in nessuno di questi tre ambiti, è comunque grave. Non è accettabile morire in una struttura pubblica".

redazione torinoggi

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