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Viabilità | 12 luglio 2019, 19:18

Incidente mortale a San Rocco Castagnaretta, il comitato di quartiere chiede più sicurezza: “Allungate fino alle 2 di notte il funzionamento di quel semaforo”

Giovedì notte la morte del giovane Francesco Scarmato, investito all'altezza dell'incrocio tra corso De Gasperi e via San Maurizio. Grave l'amico coetaneo che era con lui. La donna di 32 anni al volante è stata denunciata per omicidio stradale

Immagine da Google maps

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“Se il semaforo fosse stato in funzione, probabilmente quell'incidente non sarebbe avvenuto”. È il pensiero comune di molti abitanti di San Rocco Castagnaretta, la frazione di Cuneo colpita dalla tragica morte del 17enne Francesco Scarmato.

Il giovane è stato investito intorno alla mezzanotte di giovedì 11 luglio all'altezza del semaforo del cimitero, all'incrocio tra corso De Gasperi e via San Maurizio. Quando il semaforo era in modalità lampeggiante.

Francesco era in bici, in compagnia di un amico coetaneo. L'auto, condotta da una donna di 32 anni, viaggiava dal capoluogo verso Borgo San Dalmazzo. L'impatto è stato fatale per Francesco, morto sul colpo. Gravissime le condizioni dell'amico, A.C. 17 anni, ricoverato al Santa Croce in codice rosso.

La donna al volante è stata denunciata a piede libero per il reato di omicidio stradale.

La dinamica del sinistro è ancora in fase di accertamento e le indagini sono svolte della Polizia Stradale di Cuneo coordinate dalla Procura della Repubblica di Cuneo.

Alla luce di questo gravissimo incidente, il comitato di quartiere San Rocco ha chiesto un incontro urgente con la Giunta comunale per sollecitare la risoluzione di problemi relativi alla sicurezza stradale.

“Questa settimana è stata tragica – commenta il presidente del comitato Marco Migliore -: una signora anziana investita in via Limone, il tamponamento tra tre auto davanti a Parola Sport e infine la morte del giovane Francesco. Cosa deve ancora accadere? La priorità è ottenere l'allungamento del funzionamento del semaforo, almeno fino alle due di notte. Ci rendiamo conto che si tratta di un disagio per i residenti, ma la sicurezza viene prima di tutto. Da tempo poi chiediamo una rotonda a quell'incrocio. O almeno un sistema per rallentare il traffico, ad esempio tramite dossi”.


cristina mazzariello

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