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Attualità | 14 luglio 2019, 10:39

A Saluzzo Mercalli, senza il solito papillon per consumare meno, parla dello stato di malattia del pianeta

Alla conviviale del Rotary Saluzzo, i temi di ambiente tutela, riscaldamento del pianeta intossicato da CO2. Pensare a comportamenti correttivi perché Saluzzo non abbia nel futuro la temperatura di Karaci. Il Rotary metterà in campo l’operazione “mozzicotto”

Luigi Musacchio, presidente Rotary Saluzzo e Luca Mercalli

Luigi Musacchio, presidente Rotary Saluzzo e Luca Mercalli

Senza il solito papillon che caratterizza il suo look, ma per contribuire al benessere della terra. Luca Mercalli noto climatologo, meteorologo alla conviviale Rotary Saluzzo, lunedì scorso, la prima del nuovo presidente Luigi Musacchio, ha promosso un abbigliamento meno formale per diminuire i consumi dei condizionatori, come piccolo gesto di cura verso il pianeta, della cui situazione di malattia ha relazionato a 360 gradi, scatenando ondate di domande al termine dell'intervento. 

"Se la diagnosi è stata effettuata bene già decenni fa, la cura non l’abbiamo voluta fare": la sua asserzione iniziale con la metafora della malattia.

Gli ultimi cento anni, ha affermato, sono stati caratterizzati dal forte impatto umano su tutti i processi naturali. Oggi troviamo rifiuti nelle fossa delle Marianne come sull’Everest. Se prima le tracce del passato erano i resti di forme di vita estinte, ora è lo stato dei rifiuti a darle.

"E, se prima del 1970 eravamo ancora in equilibro nel bilancio naturale, tra ciò che preleviamo e ciò che restituiamo e non toccavano ancora il “capitale terra”, oggi ci troviamo ad usare “oltre una terra e mezzo”. Stiamo distruggendo pezzi di pianeta che servono a noi e alle future generazioni, lasciando loro scorie, il clima cambiato, l’inquinamento, il terreno cementificato.

Verso di loro una responsabilità etica come afferma anche Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si. Perché non abbiamo a vivere in condizione estreme su questa terra.

"Continuando con la predazione  di risorse nel 2050 avremmo bisogno di tre pianeti. Saremo in 10 miliardi a fine secolo con la crescita di 80 milioni all’anno di persone" ha sottolineando facendo riferimento alla necessità di politiche culturali per il controllo delle nascite, in particolare in Africa e Asia.

"Il futuro del pianeta è la più grande sfida che l’umanità si trova a fare da 200 mila anni, ma viene affrontata con grande lentezza". Nonostante l’allarme della scienza, il riconoscimento globale dello stato di malattia con la Convenzione  quadro sul cambiamento climatico del 1992, l’esperimento di Kioto e il Protocollo di Parigi, firmato nel 2015 che entrerà in vigore solo il prossimo anno.

Ben poco si è fatto e, nel frattempo l’intossicazione da CO2 fossile (messo da parte da processi biologici 300 milioni di anni fa) ha portato ad un aumento di temperatura di un grado. "Il problema ora è non far salire questo livello. Un grado sembra poco, ma  ci ha già fatto fuori la metà del ghiaccio delle nostre montagne, con una diminuzione delle precipitazioni nevose, l’aumento del caldo estivo, la diffusione di nuovi insetti, solo per citare qualcuno degli effetti. Se saremo capaci di applicare l’Accordo di Parigi in modo efficace e convinto forse potremo contenere questa aumento.

Abbiamo avuto 40 gradi a Saluzzo, facciamo in modo che non si arrivi al clima di Karaci, la capitale del Pakistan".

Cosa possiamo fare?. “Sulle emissione globale l’Italia conta meno del 2 per cento. Allora dobbiamo intervenire a mitigare i sintomi, ripensare  le architettura delle città ad esempio con più polmoni verdi per diminuire i gradi. Poi abbiamo il problema del livello del mare che sale di 3, 5 millimetri all’anno, con la prospettiva che paesi come Venezia, Chioggia, possano andare sotto acqua con tutti i problemi relativi alla delocalizzazione degli abitanti".

L’innalzamento delle acque sarà un problema grave per tutti paesi costieri del mondo che porterà nuove migrazioni. Il fenomeno dei cosiddetti "migranti climatici". 

In tema di minor inquinamento e tutela dell’ambiente si  è inserito il progetto  attivato dal presidente Rotary Musacchio: l’operazione “mozzicotto” per sensibilizzare i fumatori al corretto smaltimento delle cicche di sigarette, altamente inquinanti e fattore di degrado.

Mercalli dà buoni voti per i comportamenti correttivi, al consorzio di Stati d’Europa: "una avanguardia". Bene anche l’Italia che però manca di coesione con punte estreme di eccellenza e  altre di sciatteria a seconda delle regioni.

"Le soluzioni ci sono, ma bisogna attuarle: “progettare contromisure contro le emissioni, fermare il consumo di suolo, avere comportamenti più sobri,  fare meno rifiuti pro capite, diminuire il consumo di energia. Possiamo fare un mucchio di cose che ci  fanno stare meglio e tagliano la bolletta dell’80%. Oggi in Italia il 31 per cento di energia è fatta di rinnovabile ma si deve fare  di più”.

Il meteorologo è giunto a Saluzzo con la sua auto elettrica e ha fatto rifornimento in piazza Cavour nelle  postazione di ricarica ad alta potenza  e velocità, le prime in Provincia di Cuneo predisposte da Eviso e dopo essere stato nella sede dell’ azienda, ha proseguito per Ostana, relatore in un convegno sul tema.

 

vilma brignone

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