/ Curiosità

Curiosità | 14 luglio 2019, 15:16

100 ruote per Fausto Coppi: in mostra a Cuneo anche la passione del chiusano Alessandro Ponzo

L'accompagnatore cicloturistico ha fornito la maggior parte del materiale esposto nel complesso monumentale di San Francesco. “Il mio sogno nel cassetto? Un ciclo raduno in costume vintage e sapori antichi sul nostro territorio”

Foto di Roberto Croci

Foto di Roberto Croci

Nell’affascinante complesso monumentale di San Francesco a Cuneo, fino al 15 settembre, ci si può immergere in un coinvolgente percorso narrativo sulla straordinaria vita di un “uomo-campione” che ha lasciato tracce indelebili sulle Vie del Sale del nostro territorio: "Fausto Coppi 9h 19’ 55”!

Fu infatti quella la durata della tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia del 1949, percorsa in fuga solitaria per ben 192 km e un vantaggio di 12 minuti su Bartali, che incoronò il Fausto nazionale, ma anche il nostro territorio, nel mito del ciclismo e dello sport.

Una Tappa con la “T” maiuscola che rivive in questa Mostra con la “M” maiuscola, interessante anche per chi non è fanatico delle due ruote. E come succede nel ciclismo i “gregari” sono decisivi, ma restano dietro le quinte.

Così, oltre agli sponsor e agli organizzatori di “grido”, cui va il plauso di questa bella iniziativa, anche qui c’è un protagonista che “corre” (in tutti i sensi) la sua passione ed ha permesso un’esposizione straordinaria.

E’ Alessandro Ponzo di Chiusa di Pesio che ha fornito la maggior parte del materiale espositivo, con quasi 50 biciclette, 100 ruote dunque cui s’aggiungono straordinari poster, maglie e oggetti di pregio della sua collezione privata.

Alessandro ha un ineccepibile DNA che deriva da genitori antiquari e dai primi oggetti che da bambino raccoglieva fra i meccanici che riparavano le bici allo storico albergo Cannon d’Oro di Chiusa di Pesio, tappa delle crono Alba-Cuneo.

Oggi, diventato Accompagnatore Cicloturistico al FORMONT di Peveragno, collabora con il team Conitours di Armando Erbì alla riapertura della “Via del Duca”, dalla bassa Valle Pesio al colle di Tenda, costruita all’inizio della Seconda Guerra Mondiale su un’antica Roa Marenca, da e verso il Mar Ligure.

“Il mio sogno nel cassetto? Un ciclo raduno in costume vintage e sapori antichi sul nostro territorio”

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium