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Cronaca | 15 luglio 2019, 13:03

Femminicidio di Savona: il sindaco di Carrù conosceva la vittima, Deborah Ballesio

La donna in primavera aveva tenuto in città un corso di autodifesa personale. Il commento di Stefania Ieriti: "È terribile, un episodio gravissimo. Esorto il Governo ad assumere una posizione chiara, netta, definitiva e immediata sulla purtroppo sempre attuale tematica della violenza di genere"

Femminicidio di Savona: il sindaco di Carrù conosceva la vittima, Deborah Ballesio

È caduta sotto i colpi dell'arma da fuoco impugnata dal suo ex marito, intonando le note di una delle sue canzoni preferite in occasione di una serata karaoke che prometteva di essere all'insegna della spensieratezza e del divertimento e che, invece, si è trasformata improvvisamente nel teatro di un accadimento di cronaca nera.

Sabato 13 luglio, come è noto, Deborah Ballesio, 40 anni, è stata uccisa in uno spregevole agguato dall'ex marito, Domenico "Mimmo" Massari: l'ennesimo caso di femminicidio che scuote l'Italia, l'ennesimo caso di femminicidio che fa discutere.

La vittima era conosciuta anche a Carrù, sulla soglia delle Langhe; una città di per sé già molto sensibile alla tematica della violenza sulle donne, come testimoniato dal riconoscimento assegnato nel dicembre 2018 a Gessica Notaro nell'ambito della Fiera nazionale del Bue Grasso, e che ora si trova a piangere un'amica.

Un'amica, sì: Deborah Ballesio, infatti, aveva tenuto in primavera nella cittadina carrucese un corso di autodifesa personale ed era benvoluta da tutti. 

"È triste e terribile rilasciare un commento su questo gravissimo episodio - ha dichiarato il sindaco, Stefania Ieriti -. Avevo conosciuto Deborah qualche mese fa, durante un incontro in Comune nel quale lei aveva presentato una serie di iniziative che intendeva promuovere a Carrù, talmente coinvolgenti che anch'io avevo preso parte a una di esse a maggio; si trattava, nello specifico, di una lezione di difesa personale femminile. Avevo notato come Deborah fosse molto coinvolta nell'illustrare il corso alle partecipanti e dal suo volto traspariva il fatto che stesse vivendo un problema personale di tale natura".

"Mi unisco al cordoglio dei familiari per questa terribile scomparsa - ha concluso -. La violenza non deve essere mai accettata e va condannata in tutti i casi. Esorto il Governo ad assumere una posizione chiara, netta, definitiva e immediata su questa tematica. Nessuna persona può arrogarsi il diritto di togliere la vita a un suo simile"

Alessandro Nidi

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