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Cronaca | 15 luglio 2019, 18:43

Il lungo pomeriggio di Saluzzo: la rivolta degli stagionali si placa solo con l’apertura dei portoni del Pala CRS (FOTO e VIDEO)

150 persone hanno invaso il centro cittadino, salendo in Municipio e chiedendo (invano) un incontro col sindaco. Poi il ritorno in centro città e la lunga trattativa con Carabinieri, Digos e Questura, che ha portato all’apertura della struttura in muratura del Foro Boario. Non sono mancati momenti di tensione

Alcune immagini scattate questo pomeriggio a Saluzzo

Alcune immagini scattate questo pomeriggio a Saluzzo

Con l’apertura dei portoni del Pala CRS, la struttura al Foro Boario di Saluzzo che annualmente ospita eventi e fiere zootecniche, si è chiusa la rivolta degli stagionali che, questo pomeriggio (lunedì) hanno invaso le vie del centro dell’ex Capitale del Marchesato.

La manifestazione - non autorizzata - degli stagionali ha avuto anche momenti di altissima tensione, che sono sfociati con qualche cassonetto rovesciato, senza comunque episodi di violenza.
Nel primo pomeriggio, 150 persone (circa) sono partite dal viale del Foro Boario e si sono recate in centro città.

Alla base della “rivolta”, è facile presupporre, vi sia la pioggia incessante che per ore e ore si è abbattuta su Saluzzo, sin dalla notte, e sui migranti accampati all’addiaccio fuori dal dormitorio temporaneo allestito dal Comune.

I migranti hanno bloccato dapprima la rotonda all’incrocio tra via XXVII Aprile e via Bagni.
Poi si sono recati in corso Mazzini, di fianco all’ala di ferro di Piazza Cavour, ed hanno nuovamente bloccato la circolazione.

Immediato l’intervento di diverse pattuglie dei Carabinieri (sia del nucleo radiomobile che delle stazioni della Compagnia di Saluzzo), della DIGOS, della Polizia di Stato e dei funzionari della Questura.
In strada anche Giuseppe Beltempo, comandante della Compagnia dell’Arma, che ha seguito in prima persona tutto l’evolversi della vicenda.

Il corteo, da corso Mazzini, si è poi spostato in via Macallè, di fronte al Municipio. Qui i migranti hanno invocato, più volte e a gran voce, un incontro con il sindaco della Città, Mauro Calderoni. Qualcuno, sassi alla mano, ha anche picchiato più volte sul portone in legno del Municipio.

I militari hanno individuato, all’interno del gruppo di manifestanti (nel frattempo ridottosi ad un’ottantina di migranti), coloro che fungono da una sorta di referenti, e a loro hanno spiegato che l’incontro con le autorità poteva essere aperto ad una delegazione di tre, massimo cinque individui.

Ma l’incontro non c’è stato, ed i migranti si sono nuovamente avviati verso il centro cittadino. Hanno tentato di sfondare una porta poco sotto Palazzo di Città, ma sono stati allontanati dalle Forze dell’ordine.
Il gruppo ha ripercorso il tragitto dell’andata: corso Piemonte, via Torino, corso Mazzini, via Mattatoio e via Peano. Sino, nuovamente alla rotonda all’incrocio con corso XXVII Aprile.

In corso Mazzini alcuni facinorosi hanno rovesciato un bidone adibito alla raccolta dei rifiuti di vetro: pronto l’intervento di Carabinieri e Polizia, ma la situazione è rientrata nel giro di pochi minuti. Il cassonetto è stato rialzato e i rifiuti a terra raccolti dagli stessi migranti.

Nel tragitto, si sono introdotti abusivamente in uno stabile in corso di ristrutturazione in via Mattatoio, ma anche in questo caso le Forze dell’Ordine sono riusciti a far desistere i manifestanti, facendoli uscire dalla proprietà privata.

Qui, per strada, una coppia in procinto di salire a bordo dell’auto parcheggiata ha rischiato il pestaggio, per motivi al momento non noti: si sa che Carabinieri e Polizia hanno faticato non poco per contenere la folla, prima di caricare i due giovani (un uomo e una donna) su una pattuglia della Polizia, che si è velocemente allontanata.

Il gruppo si è poi fermato nuovamente a ridosso della rotatoria di fronte alle Poste Italiane di via Peano: anche in questo caso è partita una nuova opera di mediazione con le Forze dell’ordine, che sono riuscite a far venir meno i manifestanti, dopo alcune decine di minuti, dirigendoli in direzione del Foro Boario.

Il traffico cittadino ha subito notevoli rallentamenti ed è stato deviato su strade alternative.
Giunti al Foro Boario, l’epilogo inatteso.

Forze dell’Ordine, Questura e Prefettura, di concerto con il sindaco Calderoni, hanno annunciato l’apertura dei cancelli del Foro Boario e, successivamente, dei portoni del Pala CRS.

Il sito, una volta reso accessibile dal personale comunale, è stato sin da subito “preso d’assalto” da centinaia (si stima 300) migranti, che hanno sistemato cartoni, materassi, letti ed effetti personali all’interno della struttura.

Guarda il video

La versione fornita ai migranti prevede che sin da domani vengano allestite delle tende per ospitarli: non si apprende, al momento, quali, quante e dove, ma maggiori dettagli potrebbero venir resi note nelle prossime ore.

Nicolò Bertola

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