/ Il Punto di Beppe Gandolfo

Il Punto di Beppe Gandolfo | 15 luglio 2019, 07:00

Siamo già nell'era del Grande Fratello

Sarà capitato a tutti di cercare, ad esempio, un hotel a Berlino e di essere bombardati, nei giorni successivi, di inserzioni pubblicitarie di alberghi, ristoranti, musei, ecc. che si trovano nella capitale tedesca.

Siamo già nell'era del Grande Fratello

L’ altra sera ero a cena con un amico e parlavamo dell’ intolleranza al lattosio. Il mio cellulare era nella tasca della giacca, accanto a me. Il mattino dopo, quando ho acceso il telefonino, ecco un messaggio: “sei intollerante al lattosio?”. Incredulo, ho cercato di capire e mi hanno spiegato che esistono applicazioni che  percepiscono i dialoghi fra persone, anche se l’ apparecchio non è attivo.  Spesso, autorizzando l’ uso di un’ applicazione, si consente – inconsapevolmente -  anche questo cosiddetto “cavallo di troia”. L’ inchiesta sui magistrati del CSM me ne ha dato conferma.

Scorrendo le cronache scopriamo che – per scoprire, colpire e prevenire episodi di maltrattamenti – c’ è la volontà di installare telecamere nascoste in tutti gli asili, negli ospedali, negli istituti di assistenza per anziani. C’ è, inoltre,  un progetto di legge che, per sconfiggere i cosiddetti “furbetti del cartellino”, prevede la sostituzione dei badge per i controlli orari con apparecchi che rilevano le impronte digitali.

Per non parlare dei motori di ricerca: sarà capitato a tutti di cercare, ad esempio, un hotel a Berlino e di essere bombardati, nei giorni successivi, di inserzioni pubblicitarie di alberghi, ristoranti, musei, ecc. che si trovano nella capitale tedesca. Tranquilli, nelle nostre città non riusciamo a fare dieci metri senza essere sorvegliati da telecamere.  I dialoghi e i messaggi di Whatsapp, Twitter, Facebook, Instagram siamo sicuri che siano davvero gratuiti? In questo mondo non c’ è nessuno che regala nulla e quindi tutti le nostre conversazioni da qualche parte finiscono e chissà l’ uso che ne faranno.

Insomma, viviamo nella società del Grande Fratello. Alla faccia della privacy. Tutto questo ci piace? A me, personalmente, mette un po’ di inquietudine. Mia mamma mi diceva spesso “male non fare, paura non avere…”. Questo è vero. Ma ho la sensazione che la nostra vita sia diventata tutta di dominio pubblico, nulla più sia privato. Tornare indietro non si può, bisogna conviverci. Occorre però saperlo ed esserne consapevoli.

Beppe Gandolfo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium