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Attualità | 16 luglio 2019, 08:16

Rifiuti, Piemonte nel Cuore: "Col Consorzio unico provinciale si prospetta una bella stangata per i comuni virtuosi"

L'associazione ha presentato in decine di comuni piemontesi un Ordine del giorno per chiedere alla Giunta regionale di prororogare e modificare la legge 1 del 2018. "A Cuneo consorzi molto efficienti come lo CSEA vedranno aumentare le tariffe per compensare situazioni meno virtuose"

Immagine di repertorio

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Tra non molto tempo il panorama dei consorzi rifiuti piemontesi potrebbe essere completamente stravolto ed i cittadini dei consorzi più virtuosi potrebbero essere penalizzati vedendo aumentarele loro tariffe per far fronte all’abbassamento di quelle dei consorzi meno efficienti.

La Legge Regionale 1/2018 voluta dal centrosinistra prevede, infatti, che tutti gli attuali consorzipiemontesi dovranno aderire ai consorzi unici provinciali.

Con questa norma ovviamente ci saràun'unica tariffa provinciale, verranno messi insieme crediti e debiti di ogni ente, gestioni efficientie gestioni deficitarie col risultato che i consorzi dove si è lavorato meglio pagheranno per quellidove si è lavorato meno bene.

“Il caso più evidente di cosa accadrà se non si interviene sul tema – dichiarano gli esponentidell’associazione Piemonte nel cuore che sta cercando sensibilizzare consorzi e comuni sul tema - è quello della provincia di Torino. Qui i comuni piccoli e medi della provincia semplicementeandranno a pagare l’inefficienza del sistema della città. E già perché “stranamente” mentre nellepiccole realtà la differenziazione dei rifiuti è ormai fatto acquisito nella metropoli sabauda non lo èaffatto. Per ciò che consta la provincia di Cuneo avverrà la stessa cosa con consorzi molto efficienti come lo CSEA (che raggruppa i comuni del saluzzese, fossanese e saviglianese) che vedranno aumentare le tariffe per compensare situazioni meno virtuose.”

Una bella “fregatura” alla faccia del principio di chi meno inquina meno paga che la Giunta Chiamparino aveva già provato ad imporre nella scorsa legislatura.

Oggi è cambiata la maggioranza consigliare, ma onde evitare spiacevoli sorprese sarà meglio che amministratori e sindaci facciano sentire la loro voce dando una mano a Piemonte nel cuore che da sempre lotta per archiviare il Consorzio unico.

Per questo motivo l’Associazione Piemonte nel Cuore ha presentato in decine di Comuni piemontesi (come Chieri, Cambiano, Burolo, Comino, Castavescovado, Quagliuzzo, Cicogno, Rifreddo, Settimo Rottaro, Villamiroglio) un Ordine del Giorno per chiedere alla Giunta regionale di prororogare e modificare la legge 1 del 2018.

comunicato stampa

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