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Cronaca | 16 luglio 2019, 17:11

Stalking alla figlia di Elena Ceste, vittima rimette querela

L'imputata aveva scritto una lettera di scuse alla giovane e sottoscritto un accordo che prevede un versamento in denaro all'ospedale pediatrico Meyer

Stalking alla figlia di Elena Ceste, vittima rimette querela

Un accordo e il reato si sgonfia, per mettere da parte il passato e guardare al futuro, senza rivalse. Questa mattina, 16 luglio, gli avvocati della famiglia Ceste sono tornati in tribunale ad Asti, per la seconda udienza del processo per stalking che vede come vittima Elisa Buoninconti, figlia appena maggiorenne di Michele ed Elena Ceste.

L'imputata è Marilinda Gimelli, 57 anni di Pisa, che per alcuni mesi aveva bersagliato Elisa con insistenti telefonate, messaggi e richieste d'incontro. Voleva convincerla a rivedere il padre a tutti i costi. La presunta stalker avrebbe voluto che Elisa riallacciasse il rapporto col genitore, in carcere ad Alghero dove sta scontando trent'anni di carcere confermati a maggio 2018 dalla Cassazione per l'omicidio della moglie.

Le parti in causa sono arrivate a un accordo, dopo che la Gimelli aveva scritto una lettera di scuse alla ragazza, "e dopo che il pm ha modificato il capo di imputazione da stalking a molestie" ha riferito al termine dell'udienza l'avvocato di parte civile, Deborah Abate Zaro, oggi in aula insieme al collega Carlo Tabbia.

Il legale ha spiegato che "l'imputata non solo aveva scritto una lettera alla nostra cliente, ma aveva anche proposto un versamento all'ospedale Meyer per i bambini, secondo l'accordo che abbiamo sottoscritto". Una donazione, a scopo di risarcimento morale, che andrà per le cure dei piccoli pazienti dell'ospedale pediatrico di Firenze.

Il processo non è ancora concluso. E' prevista un'ulteriore udienza, nella quale il giudice Giorgio Morando dovrebbe dichiarare estinto il reato per intervenuta oblazione, per verificare che i termini dell'accordo vengano rispettati e che quanto è stato promesso dall'imputata venga mantenuto.

Elisa Buoninconti non era presente. "Ha passato la maturità da poco - dice Abate Zaro - e ora si trova in vacanza al mare. Si iscriverà all'università, ma ancora non sa a quale facoltà". Il padre invece sta studiando per laurearsi in Economia e Commercio nella casa di reclusione sarda dove è stato trasferito a inizio anno.

M. M.

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