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Politica | 16 luglio 2019, 10:03

Dopo le dimissioni del sindaco Mureddu, arriva il commissario prefettizio a Briga Alta

Epilogo di una tornata amministrativa a dir poco rocambolesca per il comune dell'Alta Val Tanaro. Urne a Ormea a causa dell'inagibilità del municipio, pareggio al primo turno, poi vittoria al ballottaggio e dimissioni alla prima seduta consiliare

Dopo le dimissioni del sindaco Mureddu, arriva il commissario prefettizio a Briga Alta

 

Giancarlo Mureddu aveva rassegnato le dimissioni da sindaco di Briga Alta il 22 giugno per "gravi e improvvisi motivi personali". A pochi giorni dalla sua elezione.

Ieri, lunedì 15 luglio, le sua decisione è diventata irrevocabile. Come da prassi, è stato sciolto il consiglio comunale ed è stato nominato un commissario prefettizio. A garantire la normale prosecuzione dell'attività amministrativa sarà dunque il viceprefetto Francesco D'Angelo.

Epilogo di una tornata amministrativa a dir poco rocambolesca per il comune dell'Alta Val Tanaro, al confine con la Liguria.

Alle elezioni di domenica 26 maggio infatti si era arrivati ad un pareggio tra le liste dei due candidati a sindaco Giancarlo Mureddu e Francesco De Lucia: 10 voti, su un totale di appena 28 votanti.

Gli elettori sarebbero 124, ma la maggior parte risiede all'estero e Briga Alta conta appena 48 residenti. Tra l'altro, coloro che si sono recati alle urne hanno dovuto dirigersi a Ormea, a una trentina di chilometri di distanza da casa, dal momento che il municipio di Briga Alta è inagibile dopo l'alluvione del novembre 2016.

Al ballottaggio Mureddu ha vinto con il 68,18% delle preferenze (15 voti a 7), per poi ripensarci alla prima seduta consiliare e rassegnare le proprie dimissioni.

cristina mazzariello

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