/ Cronaca

Cronaca | 16 luglio 2019, 17:15

A Saluzzo i migranti rimarranno (al momento) nel Pala CRS: nessuno sgombero e nessuna tenda

Il sindaco della Città, Mauro Calderoni chiede aiuto per “individuare soluzioni che consentano di liberare rapidamente il Foro Boario. La soluzione non può che essere temporanea: la struttura non è dotata di docce e bagni, quindi è inadeguata ad essere utilizzata come dormitorio. Inoltre serve per lo svolgimento del mercato agricolo e zootecnico settimanale ed altre manifestazioni di rilevanza regionale e nazionale”

Un'immagine della protesta di ieri pomeriggio (lunedì)

Un'immagine della protesta di ieri pomeriggio (lunedì)

Continueranno a rimanere all'interno del “Pala CRS” gli oltre 300 migranti (stimati) che – ieri pomeriggio (lunedì) – sono stati fatti entrare nella struttura comunale utilizzata per mostre zootecniche, eventi e fiere.

L’apertura dei cancelli del Foro Boario ha tamponato un pomeriggio di tensione nel centro cittadino, con i migranti (inizialmente 150, poi il gruppo si è ridotto a 80 persone e, infine ad una cinquantina di ragazzi) che hanno bloccato il traffico sia in corso XXVII Aprile che in via Mazzini, salendo anche a Palazzo di Città per richiedere un incontro col sindaco, che non si è concretizzato.

Poco fa è terminato il vertice presso la Prefettura di Cuneo, alla presenza anche della Questura e dei vertici delle Forze dell’Ordine.

A margine dell’incontro, che a differenza di quanto emerso in prima battuta sembra essere programmato e non convocato in via d’urgenza, sembra delinearsi con qualche dettaglio in più la situazione.

Come ci ha confermato Emanuele Ricifari, questore di Cuneo, nell’area del Pala CRS non sono previsti sgomberi. La struttura continuerà ad ospitare i migranti sino a nuove disposizioni, in attesa di trasferire le persone nei punti dell’accoglienza diffusa, vale a dire nei campi allestiti dai Comuni di Lagnasco, Costigliole Saluzzo, Verzuolo, di Coldiretti, Caritas e Coldiretti.

Non sembra concretizzarsi, dunque, l’opzione paventata ieri, legata al montaggio di una serie di tende.

Ieri abbiamo deciso, di concerto con le Forze dell’Ordine, di ricoverare gli aspiranti lavoratori stagionali di origine africana accampati al Foro Boario nel Pala CRS – spiega il sindaco Calderoni – ma ho chiesto che la struttura fosse presidiata per tutta la notte.

Questa soluzione non può che essere temporanea poiché la struttura non è dotata di docce e bagni, quindi è inadeguata ad essere utilizzata come dormitorio. Inoltre serve per lo svolgimento del mercato agricolo e zootecnico settimanale ed altre manifestazioni di rilevanza regionale e nazionale.

L’episodio è però eclatante. Così non si va avanti!

Nonostante i 600 posti letto dignitosi messi a disposizione dalla rete d’accoglienza territoriale, senza un nuovo intervento normativo, che stabilisca criteri d’ingaggio della manodopera più efficaci, la nostra comunità sarà sempre esposta all’imponderabile.

Diventa sempre più faticoso gestire questa situazione. Quest’anno poi Cas e Sprar appena chiusi portano a Saluzzo persone nuove, senza alcun legame col territorio e con aspettative di un lavoro che molto probabilmente non arriverà per tutti.

Nell’immediato invece chiedo ogni contributo possibile per individuare soluzioni che ci consentano di liberare rapidamente il Foro Boario”.

Ncolò Bertola - Barbara Simonelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium