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Cronaca | 17 luglio 2019, 18:18

Al Foro Boario di Saluzzo si montano le tende ed il capannone donato da Suor Elvira per poter trasferire i migranti dal Pala CRS

I lavori di allestimento hanno preso il via questa mattina. Ritorna la tensostruttura della Comunità Cenacolo, donata (e utilizzata) nel 2017 ma non nel 2018, in concomitanza con l’apertura del dormitorio nell’ex Filippi. Il viale alberato costantemente presidiato dalle Forze dell’ordine, presenti questo pomeriggio con due cellulari dei reparti mobili della Polizia di Stato

Al Foro Boario di Saluzzo sono tornati i Reparti Mobili della Polizia di Stato - FOTO MAURO PIOVANO

Al Foro Boario di Saluzzo sono tornati i Reparti Mobili della Polizia di Stato - FOTO MAURO PIOVANO

La situazione de i migranti africani al Foro Boario di Saluzzo è in continua evoluzione.

Soltanto ieri vi abbiamo dato conto, in estrema sintesi, del vertice tenutosi in Prefettura, esteso anche a Questura, Forze dell’ordine e Amministrazione comunale.

Il summit si è tenuto a neanche 24 ore di distanza dalla manifestazione di protesta dei migranti, che dopo una ventina d’ore trascorse all’addiaccio sotto la pioggia battente, sono scesi in strada nel pomeriggio di lunedì, con momenti di tensione.

La protesta si era risolta con la soluzione (tampone) dell’apertura del Pala CRS, struttura comunale del Foro Boario, che dalle 17 circa di lunedì ospita alcune centinaia di migranti (inizialmente stimati in più 300 persone).

A differenza di quanto abbiamo riportato ieri da stamane hanno preso il via i lavori di montaggio e allestimento di alcune tende dove poter trasferire i migranti attualmente all’interno del Pala CRS. È stato nuovamente allestita la tensostruttura che, nel 2017, era stata donata dalla Comunità Cenacolo di Suor Elvira. Due anni fa era stato montato per garantire riparo a 300-350 persone.

L’anno scorso, in concomitanza con l’apertura del dormitorio allestito dal Comune nell’ex Caserma Filippi, non era stato utilizzato. Quest’anno – invece – si è deciso nuovamente di ripiegare su questa soluzione, per risolvere la situazione emergenziale e liberare il Pala CRS.

D’altronde, ieri, il sindaco della Città, Mauro Calderoni, ha parlato con estrema schiettezza, riferendosi alla decisione di aprire i varchi d’accesso del Pala CRS: “Questa soluzione non può che essere temporanea poiché la struttura non è dotata di docce e bagni, quindi è inadeguata ad essere utilizzata come dormitorio. Inoltre serve per lo svolgimento del mercato agricolo e zootecnico settimanale ed altre manifestazioni di rilevanza regionale e nazionale”.

Il primo appuntamento previsto nella struttura, infatti, è in programma proprio sabato prossimo – 20 luglio – con il tradizionale mercato dei piccoli animali.

Ad oggi il Pala CRS è ancora ampiamente occupato dai migranti. A pochi metri di distanza, al fondo del viale alberato del Foro Boario, è stata posizionata la tensostruttura della Comunità cenacolo. Oltre a questa, verranno montate delle tende, fornite dalla Caritas, che ne ha messe a disposizione 15.

La decisione di procedere all’allestimento ed al montaggio di soluzioni alternative al Pala CRS pare esser giunta in seguito alla riunione di maggioranza, riunitasi a Palazzo ieri sera alle 18.

Hanno preso parte alle operazioni di montaggio i volontari di Caritas, Scout, il personale comunale e la Cgil.

Al tempo stesso, l’intera area del viale del Foro Boario è costantemente presidiata dalla Forze dell’Ordine. Questo pomeriggio, ad inizio del viale alberato, erano presenti due cellulari dei Reparti Mobili della Polizia di Stato, già intervenuti anche negli anni scorsi a presidio della zona.

Nicolò Bertola

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