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Cronaca | 17 luglio 2019, 17:05

Saluzzo, investì una pensionata: corriere condannato a 6 mesi per omicidio colposo

Il fatto avvenne il 1 febbraio 2016. La difesa: “Una tragica fatalità la vittima sbucò all’improvviso”

Il Tribunale di Cuneo

Il Tribunale di Cuneo

Secondo il pm – che aveva chiesto 2 anni - il corriere non avrebbe posto in atto tutti gli accorgimenti per evitare l’investimento che l’1 febbraio 2016 costò la vita alla pensionata 87enne E.G.. L’anziana stava attraversando la strada quando fu travolta da un furgone che, sbucando da piazzetta Santa Maria per dirigersi verso piazza Risorgimento avrebbe svoltato contromano. L’impatto fu fatale per la pensionata, che dopo essere stata ricoverata in gravissime condizioni al Cto di Torino, morì dopo alcune ore .

F.B., 52 anni di professione autista, è stato condannato dal tribunale di Cuneo 6 mesi di reclusione con la sospensione della patente per altrettanto tempo per omicidio colposo.

La Polizia Municipale aveva accertato che il furgone, che procedeva a velocità molto bassa, aveva anche percorso alcuni metri in contromano, sebbene all’epoca fosse presente solo la segnaletica orizzontale e nessun divieto di svolta a sinistra. “Ma tutti facevano così”, ha precisato il difensore.

In seguito il Comune di Saluzzo aveva modificato la viabilità stradale inserendo la rotonda e un attraversamento per i pedoni. È stato inoltre eliminato il parcheggio a lisca di pesce che secondo la difesa avrebbe contribuito a ostruire la vista del guidatore.

Nella sua arringa difensiva il legale aveva chiesto l’assoluzione del suo assistito perché il fatto non costituisce reato: “Prima di svoltare F.B. guardò ripetutamente alla sua destra e sinistra, purtroppo senza vedere la signora che sbucò improvvisamente, a 30 metri dall’attraverso pedonale. Era piccola e curva, arrivava dietro alle auto parcheggiate e il montante e dallo specchietto retrovisore del furgone impedirono all’autista di riuscirla a vedere”.

I famigliari della vittima avevano ritirato la costituzione di parte civile perché risarciti.

Monica Bruna

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