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Eventi | 18 luglio 2019, 19:26

A Fossano si canta "acapella": manca poco più di un mese alla sesta edizione del festival Vocalmente

Dal 22 al 25 agosto tra grandi concerti, formazione e incontro tra culture

A Fossano si canta "acapella": manca poco più di un mese alla sesta edizione del festival Vocalmente

È stata presentata questa mattina, giovedì 18 luglio, la sesta edizione di Vocalmente, il festival internazionale di canto acapella che, ogni anno, non delude le aspettative trasformando la città degli Acaja nella capitale internazionale della voce a tutto tondo: dai grandi concerti, quest’anno interpretati dai Fork, dagli On Air, dai Rajaton e dagli Idea of North, oltre alla presenza ormai di casa dei Voxes e dei Cluster alla formazione con le conversazioni in compagnia dei grandi interpreti dell’acappella internazionale.

A dare il benvenuto a Vocalmente a Fossano c’era il direttore del settimanale La Fedeltà, Walter Lamberti, che ha introdotto le confortanti certezze e le novità del 2019, come la scelta di lasciare il festival all’aperto, ma di spostarlo in piazza XXVII marzo per limitare i biglietti a 350 posti, compatibili con quelli del teatro I Portici dove i concerti si svolgeranno in caso di maltempo.

“Anche quest’anno gli interpreti sapranno offrire un ottimo intrattenimento al pubblico. Sono felice che la cornice sia piazza delle uova recentemente riqualificata anche grazie agli interventi ancora in corso a Palazzo Burgos che hanno visto la compartecipazione di Fondazione e Banca CRF. Banca e Fondazione sostengono convintamente Vocalmente grazie alla loro solidità. La Fondazione è stata recentemente valutata miglior Cassa di Risparmio d’Italia davanti a Ravenna e Bolzano: è sana, robusta e valida” ha dichiarato il presidente della Fondazione Gianfranco Mondino.

Anche il sindaco Dario Tallone è intervenuto in merito ai lavori di Palazzo Burgos, cui ha fatto un sopralluogo proprio oggi, ribandendo il sostegno del comune all’ultimo lotto di lavori e sottolineando la fiducia alla presidenza Sordella all Fondazione Fossano Musica: “A Palazzo Burgos si sta facendo un ottimo lavoro e apprezzo il progetto che è stato portato avanti in questi anni. Da parte del comune ci sarà il massimo impegno e il massimo supporto per portare avanti quanto avviato da Davide (Sordella n.d.a.) – ha sottolineato il sindaco, ribadendo che – siamo davanti al lavoro di veri professionisti. A volte ci si dimentica che dietro a queste iniziative c’è del professionismo. Se  avrete qualunque difficoltà rivolgetevi tranquillamente a me e alla Giunta senza esitare”.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il neo eletto presidente della FFM Davide Sordella: Quando si entra in una nuova istituzione lo si fa in punta di piedi. Devo quindi ringraziare i soci di questa iniziativa che hanno dato avvio a tutto” ha detto il sindaco, riferendosi, oltre che Fondazione e Banca CRF, alla Fondazione CRT, alla Fondazione CRC , al Comune, a Maina, ancora una volta main sponsor dell’iniziativa e ai tanti privati, associazioni, volontari che rendono possibili le manifestazioni, anche attraverso, come ricordato da Antonio Miglio, il progetto di accoglienza degli artisti “ACA CASA”.

Dietro a queste iniziative ci sono istituzioni e persone che credono a questa iniziativa. Ogni evento culturale è un’opportunità per Fossano perché ci pone su una mappa internazionale, ci dà la possibilità di far conoscere Fossano agli stranieri. Non si tratta solo di quattro concerti: la cosa fondamentale è che la musica fa incontrare le persone e i popoli pur mantenendo le nostre caratteristiche, ma consentendoci una contaminazione” ha concluso Sordella prima dell’intervento di Ugo Di Gennaro per Maina che ha sottolineato le tre chiavi di lettura che hanno spinto l’azienda fossanese a sostenere la manifestazione fin dal suo inizio: “Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità di questo Festival e non ci siamo mai dovuti ricredere per la qualità, l’internazionalità e la musica che è da sempre nel DNA di Maina”.

La qualità artistica del Festival è stata raccontata dal direttore artistico Erik Bosio: Quello che ho visto a Fossano in questi anni è unico: altrove alcuni festival sono spariti, altri si sono ridotti drasticamente mentre a Fossano non è successo. Ci sarà, quest’anno, l’ultimo tour dei Fork prima che si ritirino dalle scene, sicuramente hanno in serbo delle grandi sorprese, ci saranno poi gli On Air, che hanno vinto praticamente tutto e sono tra i migliori gruppi vocali al mondo, i Rajton, gruppo storico insieme da 22 anni e gli Idea of North che per paradosso vengono dall’Australia e hanno un beat boxer giapponese. Quello che è più importante, però, è il livello della didattica: il Festival nasce in seno a un’istituzione che si occupa di formazione e, anche durante il Festival vogliamo piantare dei semi nelle persone attraverso le Vocalmente talks affinché possano custodirlo e farlo crescere tutto l’anno”.

Agata Pagani

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