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Attualità | 19 luglio 2019, 12:15

Stagionali: aperto a Verzuolo il campo da 30 posti letto, si amplia la rete di accoglienza diffusa

Rispetto al 2018 installato un container in più, con la creazione di ulteriori 6 posti letto, destinati ai soli braccianti assunti nel verzuolese. L’assessore Quaglia: “Progetto per alleggerire il dormitorio del PAS di Saluzzo, ma il problema resta: serve un intervento normativo”

Il campo allestito in via XXV Aprile

Il campo allestito in via XXV Aprile

Tra i 600 posti letto messi a disposizione dei braccianti stagionali di origine sub-sahariana, che giungono nel Saluzzese la raccolta della frutta, ve ne sono 30 allestiti nel campo di accoglienza realizzato a Verzuolo, in via XXV Aprile, dall’Amministrazione comunale di Giancarlo Panero­.

Come anticipato a più riprese dal sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, sono tre i Comuni che, insieme all’ex Capitale del Marchesato e ad altri Enti e Associazioni, costituiscono una rete di accoglienza diffusa: Lagnasco, Costigliole Saluzzo e, per l’appunto, Verzuolo.

Collaborano anche il Consorzio Monviso Solidale, Confcooperative, Coldiretti, Confagricoltura, Caritas, Cgil e Cisl.

Il progetto di Verzuolo, ripartito lo scorso 10 luglio, prevede – per quest’anno – il posizionamento di un container in più, che fa così salire a 30 i posti letto (6 in più rispetto al 2018), a disposizione però soltanto dei lavoratori contrattualizzati nel Verzuolese.

Il progetto di accoglienza diffusa quest’anno ha preso il nome “La Buona Terra”. L’Ente capofila continua a essere il Comune di Saluzzo.

Aderiamo per fornire un servizio alle aziende che non hanno possibilità di dare alloggio ai propri lavoratori e per dare una risposta ai lavoratori: – spiega Mattia Quaglia, assessore all’agricoltura del Comune di Verzuolo - è una soluzione tampone, ma è quanto il Comune insieme all’impegno di tanti volontari del paese e degli Amministratori riesce a garantire da diverse stagionalità.

Aderiamo anche per liberare il Pas (il dormitorio temporaneo allestito per il secondo anno a Saluzzo: ndr) da un certo numero di lavoratori verzuolesi, riducendo in questo modo gli spostamenti in bicicletta degli stessi”.

Così come continua a ribadire e chiedere il sindaco Calderoni, anche da Verzuolo giungono riflessioni di più ampio spettro sulla problematica.

Il problema resta: c’è la necessità di un intervento normativo sulle politiche del lavoro, del reclutamento della manodopera e dell’incontro tra domanda e offerta stagionale. – prosegue Quaglia – I Comuni non hanno le competenze in materia di accoglienza e impegnano risorse proprie, il tutto su base volontaria”.

I costi: nel 2018 il Comune di Verzuolo ha speso in totale poco meno di 7600 euro per l’allestimento del campo, scesi a 1400 euro grazie al contributo della Regione (3200 euro circa) e delle aziende (3mila euro circa).

Per il 2019 il Comune ha già previsto un impegno di spesa di oltre 7400 euro, comprensivi di allestimento, noleggio, utenze e pulizia, al quale si aggiunge il costo dei dipendenti comunali che seguono operativamente il progetto.

Oltre ai soldi l’apertura del campo è un impegno grande – conclude Quaglia – non essendo un immobile occorre un’attenzione quotidiana che garantiscono anche tanti volontari a cui va il nostro sincero e sentito ringraziamento”.

Nicolò Bertola

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