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Cronaca | 19 luglio 2019, 18:37

Canale, pesci a pancia insù e acque divenute biancastre nel rio che attraversa il paese

Questa mattina il grave episodio, accompagnato da un forte odore di acido. Carabinieri Forestali e Arpa intervenuti sul posto per accertare l’origine del probabile sversamento illecito

Acque biancastre e pesci a pancia insù, nelle foto scattate dai volontari di Canale Ecologia

Acque biancastre e pesci a pancia insù, nelle foto scattate dai volontari di Canale Ecologia

Col trascorrere della giornata l’aspetto del Rio Canale è ritornato in qualche modo normale, ma questa mattina sono stati numerosi i canalesi che non hanno potuto fare a meno di notare come, per un tratto di diversi chilometri, il corso d’acqua che attraversa il centro abitato della capitale del pesco avesse assunto una singolare colorazione biancastra, lattiginosa, ben lontana da quella naturale.

Il fatto, dovuto con tutta probabilità a un illecito sversamento di non meglio precisate sostanze nelle sue acque, non è passato inosservato ai soci dell’associazione Canale Ecologia. Da loro la segnalazione che ha portato sul posto gli agenti di Carabinieri Forestali e Arpa, intervenuti insieme alla Polizia Municipale per appurare la tipologia della sostanza finita nelle acque e per risalire al punto di emissione della stessa, primo passo per individuare i responsabili del grave accadimento.   

"Si tratta ovviamente di un fatto gravissimo, un autentico atto delinquenziale – commenta al nostro giornale Gino Scarsi, tra gli storici attivisti del sodalizio ecologista –. Questa mattina eravamo impegnati fuori dal paese, nella nostra periodica giornata di pulizia di boschi e sentieri. Quando sono stato avvisato dell’accaduto e sono arrivato sul posto si avvertiva comunque ancora un forte odore di acido, e soprattutto abbiamo potuto notare come i pesci della colonia che da qualche tempo aveva ripopolato il rio, dopo decenni in cui questo era inquinato dagli scarichi delle fogne, fossero tutti morti, riversi a pancia insù. Ora chiediamo che chi di dovere faccia chiarezza, anche perché non è la prima volta che assistiamo a fenomeni di questo tipo, che spesso coincidono però con le giornate di forti piogge. Ma fatti simili, se mai lo sono stati, oggi non sono più accettabili".

Ezio Massucco

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