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Economia | 19 luglio 2019, 17:50

Aumentano le previsioni occupazionali delle imprese cuneesi: torna a crescere il settore edile (VIDEO)

Tornano negativi a livello piemontese i principali indicatori specie nel manifatturiero. Cuneese in controtendenza con un clima improntato all’ottimismo, nonostante un raffreddamento della fiducia di alcuni indicatori che non riguardano in nessun caso il mondo dei servizi in Granda

Aumentano le previsioni occupazionali delle imprese cuneesi: torna a crescere il settore edile (VIDEO)

Restano positivi gli indicatori relativi al saldo ottimisti-pessimisti delle imprese cuneesi nell’ambito dell’analisi congiunturale del terzo trimestre del 2019 esposti oggi, venerdì 19 luglio, presso la sede di Confindustria Cuneo. I dati resi noti dal presidente Mauro Gola, dalla direttrice Giuliana Cirio e dalla responsabile Centro Studi Confindustria Cuneo Elena Angaramo mostrano un clima di raffreddamento rispetto al trimestre precedente, ma con una valutazione del “sentiment”  delle aziende in Granda quasi sempre con segno più. A livello nazionale si intensificano i segnali di incertezza che hanno ripercussioni sugli investimenti: le influenze di Brexit sul mercato automotive tedesco e l’incertezza dei rapporti Cina-Usa dettano questo clima di inasprimento. Tornano negativi a livello piemontese i principali indicatori specie nel manifatturiero. Cuneese in controtendenza con un clima improntato all’ottimismo, nonostante un raffreddamento della fiducia di alcuni indicatori che non riguardano in nessun caso il mondo dei servizi in Granda.


MANIFATTURIERO - BENE EXPORT E OCCUPAZIONE: CRESCE IL SETTORE EDILE

Dato in negativo – come nel trimestre precedente (-3,3%) – è dato dalla redditività (-1,9%) che riflette un’incertezza delle imprese cuneesi rispetto al mercato interno. Bene l’export che passa ad un saldo di 7,4% recuperando oltre 2 punti percentuali rispetto al precedente trimestre.

Il saldo sui livelli produttivi passa da 11,9%  a 3,8%, mentre il dato sugli ordini totali segna anche qui un raffreddamento, ma ancora in positivo (da 10,5% a 1,9%). Rimane stabile il tasso di utilizzo degli impianti, mentre positivo con un incremento di quattro punti percentuali è l’indicatore che riguarda le previsioni occupazionali: si tratta del 9%  (era il 5,2% nel secondo trimestre).

Sale ma resta nella norma il ricorso alla cassa integrazione 6,2%, dato da diversi trimestri tornato a livelli pre crisi. Calano le previsioni sugli investimenti significativi (saldo a 22,4%), mentre si recuperano alcuni punti percentuali sugli investimenti marginali (dal 45,7% al 48,1%). Stabile la composizione del carnet ordini sia nel breve che nel lungo periodo. Rimangono anche per questo trimestre stabili a 78 giorni i tempi di pagamento (che diventano 89 giorni con le PA). Scendoo al 25,6% le aziende che segnalano ritardi nei pagamenti.

A livello settoriale da segnalare un incremento degli indicatori nell’edilizia (uno dei settori ad aver subito maggiormente la crisi), che a parte un trimestre in positivo nel 2018, da circa 30 trimestri segnava un segno meno nell’analisi confindustriale. Crescono specialmente le aziende che hanno a che fare con la pubblica amministrazione, patisce ancora l’edilizia che opera nel privato. Il tasso di utilizzo degli impianti è in crescita, mentre il ricorso alla Cig è dimezzato. Come l’edilizia anche il settore cartario torna a registrare valori positivi nella nostra provincia nonostante un calo nell’export.

Restano trainanti nella nostra provincia il settore alimentare (con un aumento dell’occupazione dettata dalla stagionalità dei contratti), la meccanica (nonostante non decollino gli investimenti) e manifatturiere varie (continua fase espansiva, ma con valori più contenuti rispetto al trimestre scorso). Si raffredda il clima di fiducia per quello che riguarda la chimica e la gomma plastica (ma positive le attese sull’export) e minerali non metalliferi dove i prossimi mesi saranno cruciali per capire se si tratta di una fase transitoria.

SERVIZI, E’ BOOM OCCUPAZIONALE

Valori ancora positivi si registrano in questo trimestre per quello che riguarda i servizi nel cuneese. 18,3% è il livello di attività, 19,4% i nuovi ordini e 6,5% di redditività. Tutti valori in aumento rispetto allo scorso trimestre. DA segnalare un vero è proprio boom nell’occupazione. Le attese balzano dal 22,6% rispetto al 9,7% di marzo. Quasi inesistente il ricorso alla Cig (1,1%).

Crescono ancora le previsioni sugli investimenti come anche il carnet ordini. Diminuiscono i tempi di pagamento (da 63 di marzo si passa ai 60 di giugno che passano a 89 quando ci si interfaccia con la pubblica amministrazione).

Nel video l’intervista al presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola.


Daniele Caponnetto

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