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Politica | 19 luglio 2019, 11:30

Dopo il patatrac, Revello non esce dall’Unione del Monviso, ma rischia di diventare un’opposizione all’interno della stessa maggioranza

Non si ricuce lo strappo tra l’Ente montano e il più grande Comune della vallata, dopo le dinamiche che hanno portato all’elezione della nuova presidenza e alla formazione della nuova Giunta (della quale Revello non fa parte)

Il Consiglio dell'Unione di ieri sera (18 luglio) e, nel riquadro, il sindaco di Revello Daniele Mattio

Il Consiglio dell'Unione di ieri sera (18 luglio) e, nel riquadro, il sindaco di Revello Daniele Mattio

Revello non esce (per il momento) dall’Unione montana dei Comuni del Monviso, ma si allinea (in termini di votazioni) all’opposizione.

È questo il dato più eclatante – al netto di alcuni prettamente tecnici propedeutici al bilancio, spiegati in estrema sintesi – che emerge dal Consiglio dell’Ente montano riunitosi ieri sera, il secondo sotto la nuova Presidenza, assunta dal sindaco di Sanfront Emidio Meirone.

Che ora, dopo le ormai note dinamiche che hanno portato all’elezione del presidente, rischia di avere un membro d’opposizione all’interno della sua stessa maggioranza, vale a dire il collega primo cittadino di Revello, Daniele Mattio.

Mattio, come abbiamo avuto modo di scrivere, non ha digerito le modalità che hanno portato all’elezione di Meirone: una scelta “preconfezionata” dai sindaci dell’Unione, invitati (eccezion fatta proprio per Mattio e Meirone) a cena a Crissolo dal sindaco Fabrizio Re, “portavoce della maggioranza” (come lui stesso si definirà in sede di Consiglio e fresco di nomina a vicepresidente dell’Unione.

La notizia del “convivio” crissolese si è sparsa. Tra il sindaco di Revello, dopo esser stato messo al corrente delle scelte intraprese dai colleghi, e il presidente in pectore si sono interrotti (bipartisan) i contatti. Ciò ha avuto una seconda conseguenza: che Revello, il maggior comune dell’Unione del Monviso, non siede nemmeno all’interno della Giunta.

Un vero e proprio patatrac, si potrebbe definire, ora difficilmente sanabile.

La percezione della frattura tra Revello e l’Ente montano è stata chiaramente palpabile anche nel Consiglio di ieri sera.

Mattio prima ha chiesto lumi su alcune voci di bilancio.

Poi, sempre durante la discussione dello stesso punto, ha voluto proporre al Consiglio di valutare, “a partire dal 1 agosto, di concedere un contributo ai Comuni che mettono a disposizione i responsabili dei servizi”.

Mi pare giusto – le parole del sindaco - fare una divisione ponderata e proporzionale delle spese dei funzionari che operano nel territorio dell’Unione, suddivisa per ogni Comune. Non è logico che si continui così. Ne avevamo già parlato nella precedente legislatura, e anche Lombardo (Giacomo, ex sindaco di Ostana, all’epoca vicepresidente, ieri sera seduto in platea: ndr) si era detto d’accordo in tal senso”.

È strano questo cambiamento di pensieri così radicale – la risposta di Meirone – avvenuto solo in quindici giorni. La proposta verrà vagliata in Giunta, perché penso ci sia la disponibilità di tutti, ma dobbiamo rivedere alcuni meccanismi.

La facciamo comunque nostra”.

La mia è una richiesta – ha ancora aggiunto nel botta e risposta Mattio – non di certo un cambio di pensiero. Tu puoi accettarla o puoi prenderne atto”.

Sui due punti legati al bilancio dell’Ente montano (la salvaguardia degli equilibri ed il DUP, Documento Unico di Programmazione), la posizione del sindaco di Revello sarà allineata a quella dei due consiglieri d’opposizione presenti in sala (Gianmaria Melifiori e Alessio Brondino). Entrambi i punti passeranno con gli otto voti della maggioranza, e con tre astensioni (le due della minoranza più quella di Mattio).

A fine seduta l’intervento conclusivo del presidente Meirone.

L’Unione non inizia adesso, ma continua – le sue parole – speriamo migliore dei modi. Non ricordiamo mai abbastanza l’impegno ed il lavoro che si cela dietro all’Unione, sia da parte dei dipendenti che di chi l’ha guidata prima di me (Mario Anselmo, ex sindaco di Paesana: ndr).

La speranza è che i risultati ottenuti possano farci continuare. Se si sfoglia il DUP si capisce come contenga dati sensibili molto importanti.

L’Unione è un Ente che serve ed è molto utile: sta a noi come sindaci crederci e andare avanti”.

Se con – o senza – Revello, questo è ancora tutto da appurare.

 

Nicolò Bertola

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